VENEZIA 60 - "Le divorce" di James Ivory (Fuori concorso)
In "Le divorce" c'è una sorta di staticità in cui le inquadrature appaiono sempre troppo lunghe rispetto all'azione, i simboli letterari e pittorici sempre culturalmente troppo esibiti per farli scendere al livello di un gioco/inganno collettivo.
Il confronto tra culture diverse sembra essere uno degli elementi fondanti della triade composta da James Ivory, dalla sceneggiatrice Ruth Prayer Jhabvala e dal produttore Ismail Merchant. Dai film ambientati in India negli anni Sessanta (Il capo famiglia, Skakespeare Wallah) a Camera con vista fino a La figlia di un soldato non piange mai, il loro cinema sembra fondato su questoa continua collisione, su questo ambientamento/estraneità dei personaggi rispetto al luogo in cui vivono. Come spesso è avvenuto per il cineme di Ivory, anche per Le divorce il soggetto è basato sul best-seller omonimo di Diane Johnson e vede protagonista Isabel Waker (Kate Hudson), una ragazza californiana che arriva a Parigi per assistere la sorella Roxeanne(Naomi Watts) rimasta incinta. Quest'ultima però è stata lasciata dal marito Charles-Henri (Melvin Poupad). Nella vicenda entrano anche in gioco un affascinante diplomatico francese (Thierry Lhermitte) e una poetessa famosa (Glenn Close). Orientando esplicitamente la sua opera verso la commedia, come è già avvenuto in passato (Schiavi di New York), Ivory mostra una certa fatica a tenerne il passo, i ritmi, pur essendo assistito da una sceneggiatura che aveva le sue potenzialità e da una squadra di attori comunque di prim'ordine. Il regista di origine statunitense si sofferma essenzialmente su una duplicità/contrarietà di sguardo (come lo snobismo francese guarda i rozzi statunitensi e viceversa) lasciando intravedere anche dei provvisori slanci alla Donen (il gioco deii foulard) o l'utilizzo dell'oggetto come segno di seduzione (la borsetta Kelly). Resta però ill fatto che in Le divorce c'è una sorta di staticità in cui le inquadrature appaiono sempre troppo lunghe rispetto all'azione, i simboli letterari e pittorici sempre culturalmente troppo esibiti per farli scendere al livello di un gioco/inganno collettivo. Un film al femminile, ma da dove molti personaggi anche interessanti alla fine non emergono e ne escono con le osse rotte. Con un romanzo del genere, ma anche con la sua riduzione, Billy Wilder ne avrebbe fatto un gioiello. Ma sarebbe bastato anche l'abile mano di un Garry Marshall per dare più velocità, piu' energia a un'opera che sembra marciare sin dall'inizio con il motore spento.
Cerca nel sito

- matt damon
- cinema francese
- Corso Salani
- serie tv
- woody allen
- ben affleck
- Martin Scorsese
- robert de niro
- Kate Winslet
- 3D
- torino 29
- cannes 2011
- Sean Penn
- brad pitt
- venezia 68
- cannes 64
- casey affleck
- cinema giapponese
- nanni moretti
- cinema indipendente
- natalie portman
- michael fassbender
- cinema italiano
- clint eastwood
- olivier assayas
- trailer
- Jafar Panahi
- torino film festival 28
- animazione
- oscar
- ryan gosling
- horror
- hbo
- cinema orientale
- venezia 67
- festival di roma 2011
- joaquin phoenix
- terrence malick
- david cronenberg
- steven spielberg
- film tratti da libri
- james franco
- leonardo di caprio
- jessica chastain
- george clooney
- david fincher
- Johnny Depp
- documentario
- cinema americano
- marco bellocchio
News
- Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
- 10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
- A Simple Life in sala l'8 marzo
- Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
- Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
- Nel nuovo thriller Captain Phillips
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep





