VENEZIA 60 - ''The first letter'', di Abolfazl Jalilii (Controcorrente)

E' la scoperta di se' che da' cuore a questa pellicola di Jalilii, una sorta di 400 colpi iraniano, dove la ribellione del giovanissimo Emkan si deve scontrare con la rigidita' del sistema scolastico, delle interpretazioni malate della religione, del bigottismo della sua comunita'
Piccolo e sincero, The first letter e' un'opera di indubbia

L'educazione sentimentale di un adolescente iraniano alla vigilia della rivoluzione komeinista. Ma prima che la storia irrompa (sebbene da una prospettiva personale) all'interno del film, l'ambientazione potrebbe essere tranquillamente contemporanea. E' la scoperta di se' che da' cuore a questa pellicola di Abolfazl Jalilii, una sorta di Quattrocento colpi dove la ribellione del giovanissimo Emkan si deve scontrare con la rigidita' del sistema scolastico, delle interpretazioni malate della religione, del bigottismo della sua comunita' e l'ostentata borghesia della famiglia.' 'Che accadrebbe se Emkan passasse gli esami e fosse preso all'universita'? All'universita' si formano i dissidenti''. Questa la preoccupazione dei genitori del giovane protagonista, che soprattutto col padre -uomo severo e protettivo, che suo malgrado si riconosce in lui- sperimenta la frustrazione di un dialogo morto in partenza. Cosi' armato di testardaggine Emkan prosegue nella ricerca di se' stesso,mai spaventato da divieti e punizioni che aumentano sempre di piu: la sospensione, l'isolamento, lo spettro di un collegio religioso, addirittura il carcere. Ma questo piccolo viaggio "contro" vissuto in soggettiva e' portato avanti con la caparbieta' e la tenace fiducia della prima giovinezza, che unita al forte individualismo del protagonista genera una forza serena. E piu' crescono le difficolta', piu' Emkan scoprira' se' stesso,e la vocazione ad affermarsi attraverso l'arte: prima il disegno,poi la fotografia, infine il cinema, sbocco naturale. E' fin troppo ovvio associare il percorso di Emkan a quello del regista, che del resto conferma l'analogia tra la propria fanciulleza e il film. L'intento dichiarato di The first letter pero' e' anche un altro: "dimostrare che la mia religione si fonda sull'umanita' e sulla sincerita'...e' una religione dell'amore". Per questo, mentre porta avanti la sua formazione artistica e il primo amore per la dolce Massoum, Emkan cita e intepreta letture religiose e brani del corano, ostentando la sua limpida anarchia,leggendo l'islamismo con serenita' e tolleranza, mescolandolo con letture politiche e biografie di artisti. Piccolo e sincero, The first letter incede con un ritmo strano che alla semplicita' allusiva della prima parte fa' seguire un'intensificarsi di azione nella seconda. E' un'opera di indubbia sincerita' e una dichiarazione d'amore al cinema, all'arte e all'innocenza della prima gioventu'.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

BERLINALE 62: La neve apre il Festival
Come 2 anni fa
Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
A Simple Life in sala l'8 marzo
Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
Nel nuovo thriller Captain Phillips
Debutto USA per Joachim Trier
Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
La prima foto, il film forse a Cannes
John Lee Hancock adatta Grisham
Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
In partenza il FilmForum Festival
Tra gli ospiti Dominic Gagnon
BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva