VENEZIA 60 - "In the forest again", (controcorrente) di Goutam Ghose

Il passato è il cuore dell'intreccio di "In the forest again"" dove un gruppo di ex-giovani torna letteralmente sui propri passi, ripercorrendo in macchina la strada che porta alla foresta incantata dove una volta sono stati felici. E il film si richiama esplicitamente al vecchio cinema di Satiajit Ray, regista di "Days and Nights in the Forest"

Quello degli inserti del passato e del cinema che fu sembra essere un leit motiv di quest'ultimo festival di Venezia. Si va dagli omaggi bertolucciani al cinema francese in The dreamers alle immagini di repertorio che Bellocchio sistema lungo lo splendido Buongiorno notte per ricostruire decenni di storia. Nemmeno l'indiano In the forest again si sottrae a questo gioco di ponte visivo con il passato, richiamandosi esplicitamente al vecchio cinema di Satiajit Ray, regista di quel Ray's Days and Nights in the Forest a cui si riallaccia. Il passato è anche il cuore dell'intreccio, dove un gruppo di ex-giovani torna letteralmente sui propri passi, ripercorrendo in macchina la strada che porta alla foresta incantata dove una volta sono stati felici. Con una buona dose di ingenuità, questo gruppo di personaggi che ricorda molto da vicino quelli de Il grande freddo spera che tornando nel luogo selvaggio e ancestrale che già li ha accolti una volta da giovani, anche la carica creativa e quella naturale possano rivitalizzarsi, e trasmettersi ai loro figli, quei nuovi giovani che hanno portato con se' lungo questo viaggio nella memoria. Purtroppo, anche se il fascino dei luoghi è immutato, il viaggio è destinato a concludersi nella più mesta disillusione, stigmatizzata dall'entusiasmo con cui all'andata in macchina una delle protagoniste sorride del vento che viene dal finestrino, per poi sostituirlo con decisione con l'aria condizionata al ritorno. Metafora ingenua ed elementare, come troppo semplice è il tenore di questa pellicola di Goutam Ghose.

Nel descrivere un quadro di intellettuali spenti, viziati e velleitari, In the forest again non si configura certo come prodotto da esportazione, né cavalca l'onda lunga della moda Bollywoodiana.  Disagio psicologico e discorso sociale qui si mischiano, insistendo sulla critica alla società dei consumi e sui danni che porta alle comunità più svantaggiate ed alla natura. Rimane il dubbio se il film non attorcigli così su sé stesso: se cioè, aggirando l'ostacolo di una facile "indianità da esportazione", non finisca col confezionare un prodotto già globalizzato in partenza, dubbio estremizzato e quasi portato al ridicolo nella scena in cui i protagonisti strimpellano alla chitarra un motivo di Guccini che esalta Che Guevara.

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

BERLINALE 62: La neve apre il Festival
Come 2 anni fa
Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
A Simple Life in sala l'8 marzo
Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
Nel nuovo thriller Captain Phillips
Debutto USA per Joachim Trier
Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
La prima foto, il film forse a Cannes
John Lee Hancock adatta Grisham
Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
In partenza il FilmForum Festival
Tra gli ospiti Dominic Gagnon
BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva