"Jeepers Creepers - Il canto del diavolo 2", di Victor Salva
Vibrazioni tattili-sensoriali ripercorrono le vie periferiche del corpo in tensione. Nel sequel, il feedback rigurgita ataviche paure, istinti primordiali che fagocitano materia organica svuotata di sangue e budella. Il sovrannaturale "esitante" trama nell'orrore della quotidianità dai tratti squallidamente gentili e normalizzati.

Ritorno del mostro dopo più di vent'anni e con lui ritorna alla vita l'imbalsamato cinema horror "blood and gore", quel cinema di sopravvivenza, che ha il coraggio di mostrare il male in tutte le sue fattezze. Evanescenti e "disumanizzanti" virtuosismi non basterebbero a mettersi in salvo quando le suggestioni raccapriccianti si confondono nei campi di grano assolati o tra lo scorrere paziente dell'ineludibile ciclicità antropofaga. Meglio sperimentare interazioni più complesse tra i movimenti di macchina e l'immanente impatto visivo. Non è dato sapere da dove arriva la creatura affamata, però si sente il bisogno che si mostri prima possibile. Sentire l'odore e il polso della vittima/spettatore è il sottile affinamento dei sensi preferenziali, che fanno breccia tra le condotte nervose privatamente accessibili. Vibrazioni tattili-olfattive ripercorrono le vie periferiche del corpo in tensione. Nel sequel, il feedback rigurgita ataviche paure, istinti primordiali che fagocitano materia organica svuotata di sangue e budella. Il sovrannaturale "esitante" trama nell'orrore della quotidianità dai tratti squallidamente gentili e normalizzati. Il mutante assemblaggio di parti strappate e metabolizzate in uno spazio di realismo "sconfinato", proietta lo sguardo sui primi Hooper e Craven. Ma la seconda volta non è speculare alla prima, segue solo traiettorie parallele o sorvolanti che scongiurarono ridondanze immaginifiche. Victor Salva (suo anche il precedente film della serie) ritocca il suo cinema e la sua creazione malefica: via gli stivali da motociclista e fuori gli artigli da rapace. La prospettiva forzata è una soggettiva sull'ignoto che si riflette in anticipo o nell'occhio meccanico o in quelli dei malcapitati giovani del pulmino in panne. La campagna estesa della provincia rivela la natura delle sue ombre torve perdendo le tonalità aggraziate della sublimazione letteraria. Selezionare, isolare, braccare: tracciati emozionali che rimandano inevitabilmente ad un cinema assopito per lungo tempo che si rigenera nelle presenze del passato e nella fisicità del male estremo, simboli non estinti ma nell'attesa di nuovi risvegli.
Titolo originale: Jeepers Creepers 2
Regia: Victor Salva
Sceneggiatura: Victor Salva
Fotografia: Don E. FauntLeRoy
Montaggio: Ed Marx
Musiche: Bennett Salvay
Scenografia: Peter Jamison
Costumi: Jana Stern
Interpreti: Luke Edwards (Jack Taggart jr.) Ray Wise (Jack Taggart sr.), Shaun Flemming (Billy Taggart), Jonathan Breck (The Creeper), Eric Menninger (Scotty), Nicki Aycox (Minxie Hayes), Marieh Delfino (Rhonda Truitt), Diane Delano (autista bus), Billy Aaron Brown (Bucky)
Produzione: American Zoetrope, Myriad Pictures Inc.
Distribuzione: 20th Century Fox Italia
Durata: 106'
Origine: USA, 2004
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