"Tu mi ami" di Amos Kollek
Probabilmente la svista maggiore di Amos Kollek è stata quella di accentuare le caratteristiche di un film statunitense forzatamente e volutamente indipendente e di rafforzarlo di quell'areola specificatamente francese e naif, ottenendo in questo modo un risultato non del tutto omogeneo e scorrevole.

Val è una giovane attrice francese partita da un paesino di provincia e sbarcata a New York senza punti di riferimento e in trepidante attesa di sfondare nel mondo dello spettacolo. Senza soldi e senza coordinate la ragazza vive senza fissa dimora, racimolando spiccioli e facendo i lavori più improbabili, sempre in compagnia della sua scopa. Ma la sua caparbietà verrà presto premiata grazie all'aiuto di un brillante sceneggiatore in crisi d'ispirazione. Il personaggio di Jack, il talentuoso scrittore, con il suo atteggiamento cinico e disincantato, vagamente ispirato alle tribolazioni dello stesso regista (come lui stesso ha dichiarato), combacia in quanto ad opposizione a Val, ottimista, motivata e fiduciosa. Il lieto fine non rappresenta certo una sorpresa (Happy End si intitola la pellicola nell'originale) anche per l'atmosfera da commedia frizzante e ottimista che pervade tutta la pellicola e che non pretende grossi sforzi d'immaginazione da parte dello spettatore. Come nelle precedenti pellicole di Amos Kollek (Sue perduta a Manhattan, Fast Food Fast Women) l'eroina è una giovane donna, solitaria ma intraprendente che vaga nella grande città con un sogno e la ricerca di qualcosa al quale aggrapparsi, interpretata dal viso da cerbiatta della Toutou-Amelie la cui espressività è tutta concentrata nei profondi occhioni. Fin dalle primissime inquadrature Tu mi ami sbilancia il proprio racconto volontariamente sul versante surrealistico, accentuando situazioni, personaggi e atmosfera al limite della credibilità, configurandosi essenzialmente come una favola moderna. Purtroppo l'esperimento risulta riuscito solo in parte e la sceneggiatura, per quanto originale e divertente, si perde troppo nell'inseguire le peripezie della stralunata protagonista. Probabilmente la svista maggiore di Amos Kollek è stata quella di accentuare le caratteristiche di un film americano forzatamente e volutamente indipendente e di rafforzarlo di quell'areola specificatamente francese e naif che ha fatto la fortuna di tante commedie d'oltralpe, ottenendo in questo modo un risultato non del tutto omogeneo e scorrevole.
Titolo originale: Happy Ending
Regia: Amos Kollek
Sceneggiatura: Amos Kollek
Fotografia: Ken Kelsch
Montaggio: Jeffrey Arkavy e Luc Barnier
Musiche: Chico Freeman
Scenografia: Deana Sidney
Costumi: Kathryn Nixon
Interpreti: Audrey Tautou (Val) Justin Theroux (Jack), Jennifer Tilly (Edna), Laila Robins (Irene), Catherine Curtain (Beatrix) Franck Pellegrino (Bernie), Jenna Lamia (Sparkle), Juan Carlos Hernandez (Eddie)
Produzione: Alain Sarde, Frédéic Robbes per Les Films Alain Sarde/FRP/Pandora Film
Distribuzione: Bim
Durata: 88'
Origine: Usa/ Francia, 2003
Cerca nel sito

- brad pitt
- documentario
- david cronenberg
- cinema italiano
- DVD
- serie tv
- torino film festival 28
- horror
- venezia 68
- cinema UK
- Jafar Panahi
- robert de niro
- Corso Salani
- michael fassbender
- Kate Winslet
- Sean Penn
- nanni moretti
- david fincher
- cinema giapponese
- trailer
- cinema americano
- animazione
- woody allen
- cinema francese
- Martin Scorsese
- cinema spagnolo
- Festival di Roma
- jessica chastain
- cinema indipendente
- hbo
- ben affleck
- Johnny Depp
- steven spielberg
- matt damon
- clint eastwood
- venezia 67
- james franco
- torino 29
- joaquin phoenix
- Cannes 65
- oscar
- cannes 64
- terrence malick
- leonardo di caprio
- marion cotillard
- cannes 2011
- cinema orientale
- george clooney
- 3D
- film tratti da libri
News
- Tom Cruise in El Presidente?
- Corteggiati dalla Warner anche Downey jr e Jay Roach
- CANNES 65 - Le leggi di Nanni Moretti
- Quattro regole per la giuria
- CANNES 65 - Dejavu, un corto di Wong Kar-Wai
- Sarà proiettato il 18 maggio sulla Croisette
- CANNES 65: Pochi applausi per Wes Anderson
- Moonrise Kingdom ha inaugurato il concorso
- Ancora ipotesi sulla morte di Marilyn
- Tre studiosi italiani riaprono il caso
- È morto Donald Dunn
- Celebre bassista americano e guest star in The Blues Brothers
- Lo sceneggiatore di Prometheus in diretta su Twitter
- Il 15 maggio David Lindelof risponderà in diretta ai fan
- "Tutti i nostri desideri": aumentano le sale!
- Sono 48 i cinema in cui viene proiettato ora il film di Philippe Lioret
- Parker e Hudson a "Glee"
- Le attrici nella quarta stagione
- Cannes 65 - Completata la giuria di Un certain regard
- Tim Roth presidente di giuria della sezione
- Kristen Stewart su "Film Tv"
- Con lo speciale Cannes
- Lindsay Lohan tra Glee e Liz Taylor
- torna in tv come guest star nella serie di Murphy e protagonista di Liz & Dick
- Burton re del box office
- Dark Shadows primo nel weekend
- Diaz sbarca al Parlamento Europeo
- Il film verrà proiettato il 15 maggio
- Guillermo Del Toro dirigerà Pinocchio
- Primo progetto d'animazione, a quattro mani con Gustafson
- The Avengers è già un film da un miliardo di dollari!!
- Solo Avatar è stato più veloce del marvel-movie di Joss Whedon
- La Fox manda in pensione il 35mm
- In due anni solo film in digitale
- Gli invisibili di primavera - Levine ad Arezzo
- con il suo 50/50
- CANNES 65 - Polanski: Tess restaurato e un documentario
- il cineasta sulla Croisette
- Addio a Sabina Cangiano
- stroncata da malattia a 42 anni
- Castellitto raccontato in una monografia
- Dal 16 maggio in libreria, a cura di Enrico Magrelli
- Tutti i nostri desideri: indici di gradimento
- piccola indagine sulle sale di programmazione del film di Lioret
- Moretti: "Torino deve andare per la sua strada"
- il regista interviene sul dibattito
- Sesti direttore del TaorminaFilmFest
- Dal 23 giugno al via la 58° edizione
- Nuovo film per Francesca Comencini
- "Gina" basato sul romanzo di Claudio Bigagli





