"Moro no Brasil", di Mika Kaurismäki
Documentario ad un tempo reportage di viaggio e metafilm che rimanda più allo stile visivo/narrativo di Mississipi Blues di Parrish/Tavernier che al tanto acclamato Buena Vista Social Club. Kaurismäki non persegue ricostruzioni filologiche o "notorietà negate" ma lascia sfogare il marasma dei suoni e delle parole per le strade condannate a gioire...

Torna alla memoria Orson Welles e il suo It's all true, sogno irrealizzabile, spezzoni rimontati di appassionata poeticità, frammenti lancinanti di un Paese gigante e incontenibile. Il fratello girovago e nomade di Aki, mangia chilometri e pellicola senza porre limiti sequenziali: molto lavoro per nulla di definitivo. Solo poche cose dell'universo musicale pre/samba e pre/bossa nova. Perdersi e (in)seguire, come in Los Angeles without a map, l'utopia che assorbe ogni forma di evasione. Arrivare a pochi metri dal traguardo e voltarsi indietro, riavvolgersi e farsi avviluppare dalle radici popolari, dal "black orpheus" di strada, dalla trance rituale, è un'appassionante avventura senza fine che ritorna. Maracatu, frevo, coco, forrò, embolada, sono spiriti ritmati che il colonialismo musicale ha assorbito ma non sottomesso. Documentario ad un tempo reportage di viaggio e metafilm che rimanda più allo stile visivo/narrativo di Mississipi Blues di Parrish/Tavernier che al tanto acclamato Buena Vista Social Club. Kaurismaki non persegue ricostruzioni filologiche o "notorietà negate" ma lascia sfogare il marasma dei suoni e delle parole per le strade condannate a gioire...
Il ghiaccio nordico è l'incipit di contrasto, è il punto di partenza verso il mondo dei perpetui conflitti, del fluire incessante del cambiamento mistico e dell'immutabilità socio-politica. L'unica armonia riconosciuta è quella delle forze contrarie: la musica è il logos del miscuglio, dove ogni nota non muore ma si trasforma in qualcos'altro. L'elemento udibile, al momento della ricezione, è già metabolizzato e scorre velocemente nei canali dell'essere, del vivente, del presente. Segni di un reale certo, sotto la specie di un presente che presto non sarà più tale. Materia che si compone in progressione attraverso la scoperta e non l'invenzione. L'elaborazione creativa non inizia quando si progetta il viaggio ma solo quando si compongono le immagini già riprese. Non è il viaggio a determinare la forma del film. Rimane il piano-montaggio che procede all'inverso non scartando il superfluo e lasciando riemergere, dal fitto groviglio di stimolazioni, ciò che resta dei padri in eredità: particelle di smisurate anime centrifugate in un processo ciclico costante.
Titolo originale: Moro no Brasil
Regia: Mika Kaurismaki
Sceneggiatura: Mika Kaurismaki
Fotografia: Jacques Cheuiche
Montaggio: Karen Harley
Interpreti: Mika Kaurismaki, Setka, Tavares Da Gaita, Silverio Pesoa, Cambina Brasileira, Mestre Salustiano, Margareth Menezes, Zé Neguinho Do Coco, Gabriel Moura, Quinta, Ivo Meirelles, Funk'n Lata
Produzione: Magnatel TV GmbH, Marianna Films
Distribuzione: Sharada srl
Durata: 105'
Origine: Brasile/Finlandia/Germania, 2002
Cerca nel sito

- cinema spagnolo
- Sean Penn
- steven spielberg
- james franco
- Corso Salani
- oscar
- cinema orientale
- leonardo di caprio
- animazione
- torino film festival 28
- Festival di Roma
- cinema italiano
- joaquin phoenix
- matt damon
- george clooney
- marion cotillard
- cinema UK
- 3D
- cannes 64
- cinema indipendente
- documentario
- Cannes 65
- venezia 67
- brad pitt
- DVD
- Kate Winslet
- jessica chastain
- Jafar Panahi
- cinema francese
- hbo
- cannes 2011
- nanni moretti
- clint eastwood
- venezia 68
- serie tv
- Martin Scorsese
- torino 29
- david cronenberg
- ben affleck
- robert de niro
- cinema giapponese
- trailer
- woody allen
- michael fassbender
- cinema americano
- Johnny Depp
- david fincher
- horror
- terrence malick
- film tratti da libri
News
- Tom Cruise in El Presidente?
- Corteggiati dalla Warner anche Downey jr e Jay Roach
- CANNES 65 - Le leggi di Nanni Moretti
- Quattro regole per la giuria
- CANNES 65 - Dejavu, un corto di Wong Kar-Wai
- Sarà proiettato il 18 maggio sulla Croisette
- CANNES 65: Pochi applausi per Wes Anderson
- Moonrise Kingdom ha inaugurato il concorso
- Ancora ipotesi sulla morte di Marilyn
- Tre studiosi italiani riaprono il caso
- È morto Donald Dunn
- Celebre bassista americano e guest star in The Blues Brothers
- Lo sceneggiatore di Prometheus in diretta su Twitter
- Il 15 maggio David Lindelof risponderà in diretta ai fan
- "Tutti i nostri desideri": aumentano le sale!
- Sono 48 i cinema in cui viene proiettato ora il film di Philippe Lioret
- Parker e Hudson a "Glee"
- Le attrici nella quarta stagione
- Cannes 65 - Completata la giuria di Un certain regard
- Tim Roth presidente di giuria della sezione
- Kristen Stewart su "Film Tv"
- Con lo speciale Cannes
- Lindsay Lohan tra Glee e Liz Taylor
- torna in tv come guest star nella serie di Murphy e protagonista di Liz & Dick
- Burton re del box office
- Dark Shadows primo nel weekend
- Diaz sbarca al Parlamento Europeo
- Il film verrà proiettato il 15 maggio
- Guillermo Del Toro dirigerà Pinocchio
- Primo progetto d'animazione, a quattro mani con Gustafson
- The Avengers è già un film da un miliardo di dollari!!
- Solo Avatar è stato più veloce del marvel-movie di Joss Whedon
- La Fox manda in pensione il 35mm
- In due anni solo film in digitale
- Gli invisibili di primavera - Levine ad Arezzo
- con il suo 50/50
- CANNES 65 - Polanski: Tess restaurato e un documentario
- il cineasta sulla Croisette
- Addio a Sabina Cangiano
- stroncata da malattia a 42 anni
- Castellitto raccontato in una monografia
- Dal 16 maggio in libreria, a cura di Enrico Magrelli
- Tutti i nostri desideri: indici di gradimento
- piccola indagine sulle sale di programmazione del film di Lioret
- Moretti: "Torino deve andare per la sua strada"
- il regista interviene sul dibattito
- Sesti direttore del TaorminaFilmFest
- Dal 23 giugno al via la 58° edizione
- Nuovo film per Francesca Comencini
- "Gina" basato sul romanzo di Claudio Bigagli





