"Il tempo dei lupi", di Michael Haneke
Le inquadrature di Haneke in "Il tempo dei lupi" sembrano pesare, avere una consistenza troppo elevata per la retina, in cui immagine, parola, suono, viene come catturata da uno sguardo indifferente a quello che mette in scena.

Il nero dell'apocalisse, la luce del fuoco, l'animalità primitiva degli individui. Con Il Tempo dei lupi (presentato fuori concorso al 56° Festival di Cannes) il cui titolo è tratto dal più antico poema tedesco, il "Codice Regius" che risale al XIIº secolo, l'austriaco Michael Haneke sembra fondere le forme di un cinema catastrofico e primitivo. Il film vede protagonista Anne (interpretata da Isabelle Huppert alla sua terza collaborazione con il regista dopo Code inconnu e La pianista) che arriva col marito e i due figli nella sua abitazione di campagna. La casa è però occupata da alcuni forestieri che li minacciano e poi uccidono il consorte della donna. Da un dramma domestico in interni, sulle stesse coordinate claustrofobiche e oppressive di Funny Games e La pianista, Haneke piomba poi i propri personaggi in una specie di dramma collettivo, segnato da spazi isolati, saltuari passaggi di un treno e la luce oscura e nebbiosa della fotografia di Jürges. Il luogo è volutamente imprecisato e proiettato quasi in un lontano Medioevo dove viene instaurata una sospesa lotta per la sopravvivenza.
Forse Il tempo dei lupi è tra le opere meno presuntuose del regista austriaco, ma è al tempo stesso un film informe, che utilizza un cast di primo piano - oltre la Huppert anche Beatrice Dalle, Patrice Chéreau (presidente della giuria di questo festival) e Olivier Gourmet (lo scorso anno miglior attore per Il figlio dei Dardenne) - utilizzandolo quasi come un gruppo di attori non professionisti con cui non avviene nessuna identificazione. Le inquadrature di Haneke sembrano pesare, sembrano avere una consistenza troppo elevata per la retina, in cui immagine, parola, suono, viene come catturata da uno sguardo indifferente a quello che mette in scena. Il tempo dei lupi appare come una serie di parziali rappresentazioni iconografiche, di un attento studio delle immagini di testo di inizio millennio poi trasferite su pellicola. La dimensione di una malattia opprimente, la rappresentazione del male, giunge solo sfocata. E forse, rispetto a come altre volte Haneke aveva portato spietatamente questi elementi sullo schermo, è già un bene.
Titolo originale: Le temps du loup
Regia : Michael Haneke
Sceneggiatura: Michael Haneke
Fotografia: Jurgen Jurges
Montaggio: Nadine Muse, Monika Willi
Scenografia: Christoph Kanter
Costumi: Lisy Christl
Interpreti: Isabelle Huppert (Anne), Patrice Chéreau (Thomas Brandt), Lucas Biscombe (Ben), Beatrice Dalle (Lisa Brandt), Anais Demoustier (Eva), Daniel Duval (Georges), Marilyne Even (sig.ra Azoulay), Olivier Gourmet (Kowsloski)
Produzione: Veit Heiduschka, Margaret Menegoz per Bavaria Film/Les Films du Losange/Wega-Film Produktion
Distribuzione: Bim
Durata: 110'
Origine : Austria/Francia, 2003
Cerca nel sito

- DVD
- torino film festival 28
- woody allen
- michael fassbender
- torino 29
- nanni moretti
- Sean Penn
- steven spielberg
- james franco
- cinema indipendente
- Cannes 65
- cannes 64
- oscar
- cinema orientale
- Johnny Depp
- serie tv
- robert de niro
- cinema francese
- cinema americano
- Festival di Roma
- leonardo di caprio
- brad pitt
- Kate Winslet
- animazione
- Martin Scorsese
- trailer
- horror
- jessica chastain
- terrence malick
- Corso Salani
- hbo
- matt damon
- venezia 67
- marion cotillard
- film tratti da libri
- cinema UK
- Jafar Panahi
- cannes 2011
- david cronenberg
- 3D
- ben affleck
- documentario
- david fincher
- joaquin phoenix
- cinema giapponese
- cinema spagnolo
- george clooney
- clint eastwood
- venezia 68
- cinema italiano
News
- Tom Cruise in El Presidente?
- Corteggiati dalla Warner anche Downey jr e Jay Roach
- CANNES 65 - Le leggi di Nanni Moretti
- Quattro regole per la giuria
- CANNES 65 - Dejavu, un corto di Wong Kar-Wai
- Sarà proiettato il 18 maggio sulla Croisette
- CANNES 65: Pochi applausi per Wes Anderson
- Moonrise Kingdom ha inaugurato il concorso
- Ancora ipotesi sulla morte di Marilyn
- Tre studiosi italiani riaprono il caso
- È morto Donald Dunn
- Celebre bassista americano e guest star in The Blues Brothers
- Lo sceneggiatore di Prometheus in diretta su Twitter
- Il 15 maggio David Lindelof risponderà in diretta ai fan
- "Tutti i nostri desideri": aumentano le sale!
- Sono 48 i cinema in cui viene proiettato ora il film di Philippe Lioret
- Parker e Hudson a "Glee"
- Le attrici nella quarta stagione
- Cannes 65 - Completata la giuria di Un certain regard
- Tim Roth presidente di giuria della sezione
- Kristen Stewart su "Film Tv"
- Con lo speciale Cannes
- Lindsay Lohan tra Glee e Liz Taylor
- torna in tv come guest star nella serie di Murphy e protagonista di Liz & Dick
- Burton re del box office
- Dark Shadows primo nel weekend
- Diaz sbarca al Parlamento Europeo
- Il film verrà proiettato il 15 maggio
- Guillermo Del Toro dirigerà Pinocchio
- Primo progetto d'animazione, a quattro mani con Gustafson
- The Avengers è già un film da un miliardo di dollari!!
- Solo Avatar è stato più veloce del marvel-movie di Joss Whedon
- La Fox manda in pensione il 35mm
- In due anni solo film in digitale
- Gli invisibili di primavera - Levine ad Arezzo
- con il suo 50/50
- CANNES 65 - Polanski: Tess restaurato e un documentario
- il cineasta sulla Croisette
- Addio a Sabina Cangiano
- stroncata da malattia a 42 anni
- Castellitto raccontato in una monografia
- Dal 16 maggio in libreria, a cura di Enrico Magrelli
- Tutti i nostri desideri: indici di gradimento
- piccola indagine sulle sale di programmazione del film di Lioret
- Moretti: "Torino deve andare per la sua strada"
- il regista interviene sul dibattito
- Sesti direttore del TaorminaFilmFest
- Dal 23 giugno al via la 58° edizione
- Nuovo film per Francesca Comencini
- "Gina" basato sul romanzo di Claudio Bigagli





