"Due candidati per una poltrona", di Donald Petrie
La commedia americana si tinge di politica. Il volto glaciale di Gene Hackman, ex presidente degli states, contrapposto a quello "da commedia" di un Ray Romano deciso a sfidarlo nella corsa al municipio di una piccola provincia. Nel tentativo di creare una strana coppia, un film che diverte o perlomeno sdrammatizza.
Sembrerebbe un film destinato a distrarre gli americani da una non facile situazione politica, un film che magari andava distribuito alla vigilia della grande sfida elettorale tra Bush jr e Kerry, ma questo Due candidati per una poltrona è forse destinato a fare il verso a ben più famose produzioni di thriller ad alto contenuto politico (fantapolitico?) o con la Casa Bianca come scenografia principale. Gene Hackman sembra l'ombra del presidente americano interpretato in Potere assoluto, ma d'altronde il suo ruolo di Monroe "Aquila" Cole è scritto apposta per strappare qualche risata, per creare l'attrito necessario nei confronti del poveraccio di turno (Ray Romano), proprietario di un negozio di computer, che decide di sfidarlo durante le elezioni del sindaco di una amena cittadina americana. E su questo grande gioco di dislivelli ed eccessi, sulla classica sfida di Davide contro Golia, è incentrato tutto il film che come commedia funziona, e tutto sommato distrae da quelle che sono le ben altre sfide nel mondo della politica americana. Donald Petrie mostra di conoscere il mestiere di regista di commedie, memore di aver diretto onesti film come Miss Detective e Come farsi lasciare in 10 giorni. Ray Romano, dal canto suo, accetta di buon grado la sfida nella sfida di dover recitare accanto ad Hackman, avvantaggiato dal taglio umoristico della pellicola e dal fatto che in fin dei conti, lui che è un divo del piccolo schermo, non ha nessun problema davanti a gag e doppi sensi. Alla ricerca di una altro tasso di politically uncorrect, con la voglia di farci vedere le particolarità dell' universo spicciolo, la mentalità, della provincia contrapposta al pensare in grande di un ex uomo più potente del mondo, Donald Petrie assieme allo sceneggiatore e co produttore Tom Schulman ne inventano di tutti i colori, velano il loro prodotto, nel finale, di buonismo ed happy end come nel più classico leitmotiv della commedia in stelle e strisce.
Titolo Originale: Welcome to Mooseport
Regia: Donald Petrie
Sceneggiatura: Tom Schulman da un soggetto di Doug Richardson
Fotografia: Victor Hammer
Montaggio: Debra Neil - Fischer
Musiche: John Debney
Scenografia: David Chapman
Costumi: Vicki Graef
Interpreti: Gene Hackman (Monroe Cole), Ray Romano (Handy Harrison), Marcia Gay Harden (Grace Sutherland), Maura Tierney (Sally Mannis), Christine Baranski (Charlotte Cole)
Produzione: Marc Frydman, Basil Iwanyk e Tom Schulman
Distribuzione: 20th Fox
Durata: 110'
Origine: Usa, 2004
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