"L'angelo della spalla destra", di Djamshed Usmonov
É impressionante che il cinema di Paesi legati sostanzialmente a culture autoctone sembra che possa ormai fare a meno della non-fiction, talmente è impregnato d'istruzione e di didattica autenticamente popolare e progressista, come nei lavori di Usmonov. È la forza emergente, il connubio estetico che doma quel formalismo raggelante.
È impressionante che il cinema di Paesi legati sostanzialmente a culture autoctone sembra che possa ormai fare a meno della non-fiction, talmente è impregnato d'istruzione e di didattica autenticamente popolare e progressista, come nei lavori di Usmonov. È la forza emergente, il connubio estetico che doma quel formalismo raggelante di cui è vittima a volte (oggi più spesso, ahinoi) il cinema iraniano o quel cinema del terzo/quarto mondo alla ribalta almeno tra i cinefili. Nel Tagikistan, in quiete apparente, la mano di Usmonov non stringe patti né con il cinema di consumo, né con il cinema propagandistico. È ancora più stretta la strada imboccata: è una strada che però si percorre anche ad occhi bendati, lasciandosi guidare dai suoni, dalle vibrazioni, dall'istinto ancestrale, dagli angeli e dalla poetica errante. Minimalismo, tra spasmi temporali, scandisce in silenzio l'incompiuta parabola spirituale: da uno spiraglio, una fessura, lo sguardo incornicia lo spazio circoscritto e limitato in cui le anime di chi partecipa seguono una coerenza genealogica che non propende verso il (de)finito e l'appiattimento corale. Khamro con l'inganno viene trascinato nel suo paese nativo. Sua madre si finge in fin di vita perchè vuole che il figlio ritorni per sempre da Mosca. Khamro ha intrapreso una brutta strada, è pieno di debiti e in più la vita lo ha reso egoista, crudele, spietato. Tornando e scoperta la congiura familiare, decide allora di vendere la casa non prima di aver concluso i lavori di ristrutturazione che prevedono il completamento della porta d'ingresso, rimasta dalla sua partenza ancora con un solo battente. Intanto ritrova il suo lavoro: faceva il proiezionista per un piccolo cinema e ogni sera il pubblico si godeva le produzioni di "Bollywood". C'è anche un figlio che lui non sapeva di avere. Al bambino verrà dato il compito di soppesare le azioni del padre incattivito: è l'angelo di spalla che vigila e giudica, insignito dalla nonna che si lascia morire perchè Khamro possa concludere l'affare. Questo è quanto: il cinema si spezza, si riprende, si ricongiunge, scivola, si ripete, con l'entusiasmo di chi mai si sbilancia, prendendo parti del "tutto". Manca sempre qualcosa per chiudere o aprire: il battente, l'angelo della spalla sinistra, la madre del bambino, i soldi, i languidi ammiccamenti. Di qui non si passa, si spera di accelerare, ma il ciclo non sferza: il fraseggio è prolungato e monotono, di una monotonia da far girare la testa verso un fulcro narrativo che si dipana in (dis)soluzione di continuità. Le inquadrature indugiano, collassano, stentano a susseguirsi cercando simmetrie tra sacro e presente scorporate da visionarietà indigeste.
Titolo originale: Farishtay Kifti Rost
Regia: Djamshed Usmonov
Sceneggiatura: Djamshed Usmonov
Fotografia: Pascal Lagriffoul
Montaggio: Jacques Comets
Musiche: Mike Galasso
Scenografia: Mavlodov Farosatshoev
Costumi: Marina Yakunina
Interpreti: Uktamoi Miyasarova (Halima), Maruf Pulodzoda (Khamro), Kova Tilavpur (Yatim), Mardonqul Qulbobo (il sindaco), Malohat Maqsumova (Savri), Furkat Buriev (l'oste), Orzuqul Kholikov (il giovane con la pecora), Hokim Rakhmonov (il giardiniere), Tolib Temuraliev (il milionario)
Produzione: Fabrica Cinema, Rai Cinema, TSI-Televisione Svizzera, Artcam International, Asht Village
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 91'
Origine: Francia, Italia, Svizzera, Tagikistan, 2002
Cerca nel sito

- ben affleck
- torino film festival 28
- david cronenberg
- Corso Salani
- cinema UK
- jessica chastain
- michael fassbender
- james franco
- joaquin phoenix
- cinema spagnolo
- leonardo di caprio
- serie tv
- documentario
- Kate Winslet
- david fincher
- torino 29
- horror
- Sean Penn
- cinema giapponese
- cannes 2011
- matt damon
- Cannes 65
- terrence malick
- cinema italiano
- cinema orientale
- brad pitt
- Festival di Roma
- steven spielberg
- film tratti da libri
- oscar
- robert de niro
- animazione
- trailer
- hbo
- DVD
- woody allen
- marion cotillard
- cannes 64
- nanni moretti
- cinema americano
- george clooney
- venezia 68
- Johnny Depp
- Jafar Panahi
- cinema francese
- venezia 67
- cinema indipendente
- Martin Scorsese
- 3D
- clint eastwood
News
- Tom Cruise in El Presidente?
- Corteggiati dalla Warner anche Downey jr e Jay Roach
- CANNES 65 - Le leggi di Nanni Moretti
- Quattro regole per la giuria
- CANNES 65 - Dejavu, un corto di Wong Kar-Wai
- Sarà proiettato il 18 maggio sulla Croisette
- CANNES 65: Pochi applausi per Wes Anderson
- Moonrise Kingdom ha inaugurato il concorso
- Ancora ipotesi sulla morte di Marilyn
- Tre studiosi italiani riaprono il caso
- È morto Donald Dunn
- Celebre bassista americano e guest star in The Blues Brothers
- Lo sceneggiatore di Prometheus in diretta su Twitter
- Il 15 maggio David Lindelof risponderà in diretta ai fan
- "Tutti i nostri desideri": aumentano le sale!
- Sono 48 i cinema in cui viene proiettato ora il film di Philippe Lioret
- Parker e Hudson a "Glee"
- Le attrici nella quarta stagione
- Cannes 65 - Completata la giuria di Un certain regard
- Tim Roth presidente di giuria della sezione
- Kristen Stewart su "Film Tv"
- Con lo speciale Cannes
- Lindsay Lohan tra Glee e Liz Taylor
- torna in tv come guest star nella serie di Murphy e protagonista di Liz & Dick
- Burton re del box office
- Dark Shadows primo nel weekend
- Diaz sbarca al Parlamento Europeo
- Il film verrà proiettato il 15 maggio
- Guillermo Del Toro dirigerà Pinocchio
- Primo progetto d'animazione, a quattro mani con Gustafson
- The Avengers è già un film da un miliardo di dollari!!
- Solo Avatar è stato più veloce del marvel-movie di Joss Whedon
- La Fox manda in pensione il 35mm
- In due anni solo film in digitale
- Gli invisibili di primavera - Levine ad Arezzo
- con il suo 50/50
- CANNES 65 - Polanski: Tess restaurato e un documentario
- il cineasta sulla Croisette
- Addio a Sabina Cangiano
- stroncata da malattia a 42 anni
- Castellitto raccontato in una monografia
- Dal 16 maggio in libreria, a cura di Enrico Magrelli
- Tutti i nostri desideri: indici di gradimento
- piccola indagine sulle sale di programmazione del film di Lioret
- Moretti: "Torino deve andare per la sua strada"
- il regista interviene sul dibattito
- Sesti direttore del TaorminaFilmFest
- Dal 23 giugno al via la 58° edizione
- Nuovo film per Francesca Comencini
- "Gina" basato sul romanzo di Claudio Bigagli





