"Appuntamento da sogno" di Robert Luketic

Il cinema di Robert Luketic, una delle più grandi rivelazioni di questi ultimi anni, vive di scampoli di mondo, di sguardi eterei e dolcissimi, di microcosmi dell'anima e di vita cullati da uno sguardo davvero fuori da ogni presente.

Il cinema, la vita, la magia del primo incontro importante, di quello sguardo che ti entra dentro e che ti fa capitolare ogni certezza. Il cinema di Robert Luketic, una delle più grandi rivelazioni di questi ultimi anni, vive di scampoli di mondo, di sguardi eterei e dolcissimi, di microcosmi dell'anima e di vita cullati da uno sguardo davvero fuori da ogni presente. E allora Appuntamento da sogno è un semplice e immenso abbecedario di tutto quello che vorremmo vedere/essere al cinema, un appuntamento con l'essenza delle cose che amiamo di più, quel giro di vite stregato e ammaliante che ci precipita in universi dove ci piacerebbe essere di casa, dove abitare, amare, respirare...Un po' come la protagonista (Kate Boswort, già vista quest'anno in Wonderland) che partendo da un piccolo centro della West Virginia si avventura nel dorato mondo di Hollywood, prima soltanto in veste di spettatrice (la straordinaria sequenza iniziale al cinema), poi come protagonista della storia d'amore con l'attore dei suoi sogni, in un crescendo di emozioni che portano il cinema di Luketic in una girandola impazzita ed esaltante di ritorni sui luoghi del classico (la Bosworth che sembra in parte ricalcare lo spaesamento sublime della Hepburn di Cenerentola a Parigi) e di giochi ininterrotti con un set affollato di corpi, di specchi, di giravolte sui crinali più spinti della fantasia. Quello che colpisce più profondamente dell'opera (parente stretta del capolavoro di Segal, 50 volte il primo bacio) è allora proprio la concentrazione pura e genuina di uno sguardo che mette in circolo la fascinazione densa e proteiforme per un mondo assolutamente fantasmatico (si oscilla continuamente in cadenze ritmate ora dalla favola, ora dal sogno, ora dal realismo), in un intreccio da cui esce fuori la sagoma del cinema più potentemente romantico e sbilanciato visto dopo il Marshall di Pretty Woman e dello stesso recente Pretty Princess. Luketic fa muovere infatti i protagonisti in dimensioni labili, lungo sovrimpressioni di luoghi e di corpi (l'ingresso della star hollywoodiana nel supermercato in cui lavora la protagonista) che pulsano di vita propria, di desiderio, di romanticismo, pure vibrazioni di fisicità flagranti ed evocative ricomposte e disperse da una scrittura (quella del grande Roger Levin) raffinata e composta. Ci muoviamo allora veramente in un cinema caleidoscopico e fantastico (ma sì certo, il fantastico che soprassiede tutta la nostra vita, le nostre aspirazioni, i nostri segreti) in cui Luketic si incanta di volta in volta su un personaggio secondario (straordinario quello della barista/filosofa sempre sullo sfondo, interprete passiva della vita dei suoi clienti), amando quello che filma con un pudore e un trattenimento che sfuma la comicità in dramma, il riso in mèlo, la caricatura in lacrima. Appuntamento da sogno è senza dubbio uno dei film più belli e travolgenti dell'anno, un vero e proprio regalo fattoci da uno dei grandi classici di Hollywood che, dopo La Rivincita delle bionde, continua nel suo prezioso e umile lavoro all'interno del genere, capace di intuizioni (come quella che domina l'ultima sequenza di Appuntamento da sogno) che riconciliano con la vita, con il cinema, con noi stessi.

 

Titolo originale: Win a Date With Tad Hamilton

Regia: Robert Luketic

Sceneggiatura: Victor Levin

Fotografia: Peter Lyons Collister

Montaggio: Scott Hill

Musiche: Ed Shearmur

Scenografia: Missy Stewart

Costumi: Catherine Adair

Interpreti: Kate Bosworth (Rosalee Futch), Topher Grace (Peter Monash), Josh Duhamel (Tad Hamilton), Nathan Lane (Richard Levy), Gary Cole (Henry Futch), Ginniger Goodwin (Cathy Feely), Sean Hayes (Richard Levy Lo Sfrontato), Octavia Spencer (Janine)

Produzione: Dreamworks, Red Wagon Productions, The Lot

Distribuzione: UIP

Durata: 95'

Origine: USA, 2004

 

 

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