POLEMICHE (Nouvelle Vague)- L'ora dei vigliacchi (a proposito di revisionismo storico-culturale)

Se oggi parliamo di cinema lo dobbiamo alla Nouvelle Vague che ha ucciso padri ingombranti scegliendone altri leggerissimi (Rossellini, Renoir). In Truffaut e Godard si attacca una tradizione testuale ancora viva che oggi è l'unica forma di resistenza cinematografica praticabile. Una polemica di Giona A. Nazzaro sul convegno fiorentino

Caro Federico,
che tristezza infinita il "pezzo" che la Mizzoni ha dedicato al convegno sulla Nouvelle Vague! Che pochezza di sguardo! Che pochezza di passione! Che pochezza di coraggio! E soprattutto, che ingenuità!! Ci si limita a riferire, in maniera imparziale e distaccata, di un attacco feroce, che va avanti da anni, contro il cinema della modernità condotto poi dai soliti "noti". Resto veramente sconcertato di fronte a questo silenzio, come se non si vedesse l'ora di liberarsi anche delle ultime vestigia di un pensiero scomodo, libertario e problematico. Passi che Chabrol dica quel che dica. Ma meravigliarsi che l'etichetta NV stia stretta a Godard e compagnia significa non aver capito nulla di quel movimento e delle individualità che lo (s)componevano. Se oggi parliamo di cinema lo dobbiamo alla NV che ha ucciso padri ingombranti scegliendone altri leggerissimi (Rossellini, Renoir) se oggi amiamo Hitchcock lo dobbiamo proprio a quel Truffaut che avrebbe commesso il crimine di linciare il cinema di papà. Che poi Ciment sfrutti questo bieco revisionismo per saldare dei conti tutti suoi e che Tassone gli faccia da sponda collaborazionista è discorso vecchissimo cui solo la Bignardi può prestare attenzione (anche se poi al tutto si tenta di conferire il sapore di un tè fra amici colti.).

E' talmente triste tutto ciò che non ho nemmeno voglia di argomentare le mie posizioni: se coloro che attaccano oggi la NV si fossero datati la pena di seguire il cinema di Godard, Rivette, Rohmer, Garrell saprebbero che la NV si è sempre, costantemente messa in pericolo. Ripensata. Già ma l'agguerrita critica italiana non ha tempo da perdere con simili piccolezze, meglio l'ultimo Tavernier che ci dice che sottosotto pure i nazisti sono stati meno feroci col cinema francese rispetto ai giovani turchi (che poi hanno fatto film incomprensibili e che hanno rotto solo le palle ai critici che al di là della sceneggiatura non vedono nulla!).
Non ce l'ho tanto con Sentieri Selvaggi, che pure dovrebbe vigilare, quanto con questi fringuelli d'allevamento che pur di far sentire la loro voce, prestano ascolto a tutto. Perché al film di Tavernier è stato dedicato tanto spazio? Perché la gente scrive come se avesse visto tutto il cinema possibile? Perché non c'è indignazione, ricerca, passione? Perché la gente non difende il cinema che deve essere difeso. Che senso ha attaccare la NV se la NV non è mai esistita e si è sempre sottratta alla beatificazione massmediale??? Che senso ha??? Possibile che Godard, Garrell, De Oliveira ,Monteiro e co. diano tanto fastidio da voler strappare loro il microscopico terreno che è rimasto sotto i loro piedi???

Ma non è vergognoso tutto ciò? E chi è che ha visto le Histoires du cinema di JLG che si può permettere di alzare la voce??? Come si può osare attaccare Truffaut lui che ha insegnato a scrivere a tutti noi???? E non perché stiamo difendendo altarini e santi, ma perché in Truffaut e Godard si attacca una tradizione testuale ancora viva e fertile e che oggi, guarda caso!, è l'unica forma di resistenza cinematografica praticabile. Oggi si attacca la NV per distruggere ciò che resta del cinema non riconciliato si attacca Godard per colpire Straub, si attacca Truffaut per beatificare quell'idiota erudito di Tavernier. Gli attacchi contro la NV sono puntati sull'oggi. E' questa la viltà vergognosa, e non altra. Non si riesce a produrre pensiero? E si massacra all'arma bianca quelli che invece filmano e pensano il mondo oggi. Li vedi? L'armata dei pentiti, dei revisionisti, dei vigliacchi! che tempo infame! dovevamo vedere pure questa!!!!

Questa è l'ora dei vigliacchi, caro Federico, e il buio si avvicina. Dopo aver distrutto la memoria storica degli anni che hanno rifondato il cinema adesso si procede alle picconate finali. Perché meravigliarsi poi se Bressane non se lo fila nessuno e se gli Straub vengono boicottati. Che vergogna Federico, che vergogna! E che tristezza scoprire che anche coloro che pure potrebbero levare la voce si limitano a farci la cronaca dell'esistente. A coloro che invece sputano sulla NV in nome di un Autant-Lara di un Delannoy qualsiasi non si può far altro che replicare con infinita tristezza: non siete degni del futuro, tenetevi Leconte e Tavernier. Accoltellate pure il cinema, tanto risorgerà lì dove non ve lo aspetterete! Ammazzate pure il cinema, tanto il cinema non è
mai stato vostro. A noi lasciate il pensiero di un cinema che continua a sognare il mondo, perché il vostro mondo lo odio! Se oggi so dove sta il mondo lo devo alla NV e ai registi che l'hanno amata e continuata. Voi continuate pure a fare il vostro pietoso gioco al massacro senza premurarvi di produrre pensiero e immagini.
A quanto l'ora dell'attacco a Rossellini?
E perché Sentieri Selvaggi tace?
Con rabbia, vergogna, furore.

Giona A. Nazzaro

 

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Sono presenti 1 commenti
 
  1. che povera pazza

    Inviato da Lucius il 24/05/2009
 

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