EDITORIALE - Terribili montature

A Mourinho non piace questa Italia del calcio e quelle manette mimate a bordo campo, durante Inter-Sampdoria di campionato, è una meravigliosa dimostrazione di estetica del gesto: Mou evidentemente sa benissimo che l'uso del gesto corporeo ubbidisce sempre al verificarsi di una modalità comportamentale, che potrà essere soltanto locale, o nazionale, ma sempre condivisa dalla popolazione. Arbitri corrotti, magari anche di sinistra, esercenti contro oculisti, Il grande sogno di Placido in Francia ridotto a Le rêve italien...

mourinho manetteChe cosa avrebbero in comune il gesto delle manette di Mourinho, l'allenatore dell'Inter, e la recente diatriba sul 3D, che vede schierati da una parte gli esercenti cinema e dall'altra gli scienziati della visione, preoccupati dei possibili danni che gli occhiali dimensionali causerebbero ai nostri occhi. Forse niente hanno da spartire le due cose, o probabilmente una semplice e terribile montatura, in cui ci sarebbero arbitri corrotti, magari anche di sinistra, e qualcuno preoccupato del sorpasso che gli incassi delle sale hanno fatto segnare sull'home video, proprio grazie alle numerose pellicole che negli ultimi tempi preferiscono la terza dimensione, o quantomeno sperimentano la gonfiatura della seconda (vedi Burton). All'allenatore portoghese non piace questa Italia del calcio e quelle manette mimate a bordo campo, durante Inter-Sampdoria di campionato, è una meravigliosa dimostrazione di estetica del gesto: Mou evidentemente sa benissimo che l'uso del gesto corporeo ubbidisce sempre al verificarsi di una modalità comportamentale, che potrà essere soltanto locale, o nazionale, ma sempre condivisa dalla popolazione. Questi gesti corporei sono segnali d'una comunità, ne sanciscono l'appartenenza e ne escludono i non appartenenti. Per questa ragione i gesti non costituiscono una lingua naturale, ma sono il risultato d'un complesso processo formativo del corpo, che si è visto catapultato e amalgamato nel viscido magma del sospetto italico. Mou, come ogni agitatore che si rispetti, agisce sulla nostra ormai fragile mentalità e l'eccesso di gesticolazione, sincrono con la propria loquela, potrà avere un suo equivoco fascino e una pericolosa suggestione. Un'altra terribile montatura scientifica, legata al mondo del calcio e che Mourinho farebbe bene a non rendere di dominio pubblico, per le possibili nefaste conseguenze, è questa: il fattore più importante perchè il proprio figlio diventi un campione di calcio è che sia nato nei primi tre mesi dell'anno. È questo il periodo in cui è nato oltre il 50% dei giocatori di varie Nazionali. Quando infatti avrà l'età (di solito sette anni) per essere selezionato per le migliori squadre è probabile che chi lo valuterà insieme ai ragazzini del suo sesso confonderà il fatto che è più robusto, coordinato e veloce in quanto anagraficamente più grande con il fatto che è più bravo. Ma la scienza ha regalato anche memorabili montature: 3D davvero spaziali, ancor prima di Avatar, i documentari scientifici ci sono arrivati prima e meglio perchè uniscono gli effetti della terza dimensione alla magia coinvolgente dello schermo gigante Imax. Un'accoppiata che la Nasa ha già sperimentato per descrivere la vita sulla Stazione Spaziale della missione Hubble. Per il momento il film in questione è programmato solo in alcune città degli Stati Uniti e Canada. In Italia sarà difficile godere di questo spettacolo entusiasmante per la scarsità di sale Imax. Per adesso accontentiamoci di qualche surrogato sul web. Accontentiamoci anche di vedere distribuito in Francia il film di Michele Placido, Il grande sogno, con il consolatorio e localistico titolo, Le rêve italien, perchè forse siamo gli unici a non aver aperto gli occhi (inforcando gli occhiali (ri)dimensionali) e disgustati dall'oggi tendiamo a mitizzare il passato. Nessuno ci avrebbe svegliati ancora e avvisati di essere fuori dall'autobiografia di un movimento europeo e mondiale. Terribile fregatura...

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Sono presenti 1 commenti
 
  1. direi che l'articolo è ellittico, per come gira intorno a un nucleo senza dare troppi punti di riferimento, ma lascia a chi lo legge un sottile piacere, come il sapore del caffè che ti rimane in bocca...<br />Siamo alla critica "saporifera"? meglio della soporifera imperante! :)

    Inviato da Denise il 08/04/2010
 

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