L'unico cineasta felice, addio Corso Salani...


Magnifico cineasta analogico, stupendamente inattuale e pertanto assolutamente necessario, indispensabile, per capire come siamo (diventati) oggi.  Ora, chi racconterà più queste storie? Ecco un cineasta insostituibile, che non ha emuli, troppo vero e sincero e umanamente rivoluzionario per essere apprezzato e goduto dal grande pubblico. Per il cinema questa è una perdita infinita. Per noi che lo abbiamo conosciuto, un dolore fortissimo.

Corso SalaniOk sicuramente bisognerà ritornarci su con più lucidità, da veri critici cinematografici, cosa che non mi sono mai sentito di essere…  però è ora che il dolore è forte, e che lo sento in tanti “selvaggi”  che condividevano questa amicizia con Corso, che forse bisogna scrivere.  Ma non parlando del suo cinema, come se fosse una cosa separata dalla vita. Ma della persona, che il cinema se lo indossava dentro, se lo portava appresso in ogni angolo del mondo dove andava a vivere/girare i suoi film.  Girare nel senso più completo possibile, girare il mondo, osservarlo con occhi ogni volta diversi, e in quei luoghi girare un film, catturare al volo, con pazienza ed un cuore grande per capirle meglio, le storie da raccontare. Poche settimane fa ci eravamo visti, qui a Sentieri, e di tutte le storie di cinema di cui parlare quello che mi rimane dentro di più è quando, a cena, a un certo punto, in mezzo a tanti (troppi) discorsi di cinema, ci siamo detti, complici: “adesso parliamo di cose serie!”, e giù lì a parlare di calcio, della sua amata Fiorentina e della mia Roma…

Se penso a quante volte abbiamo scherzato sul fatto di far fare un Corso di Cinema a lui, con quel nome che sembra va così perfetto per insegnare nella nostra Scuola… e a quanto, ogni volta che veniva da noi a raccontare le sue meravigliose storie di cinema, ne avesse davvero da insegnare, ai ragazzi di oggi. Perché Corso era (dio quanto faccio fatica a scriverne già al passato) un magnifico cineasta analogico, stupendamente inattuale e pertanto assolutamente necessario, direi indispensabile, per capire come siamo (diventati ) oggi.  E quando gli chiesi, ingenuamente, ma con che macchina aveva girato Mirna… ma così, più per curiosità e per anticipargli possibili domande dei nostri studenti, lui neanche si ricordava che macchina avesse usato (era lui l’operatore! ) e ha dovuto chiamare un suo amico “tecnico” per ricordarselo…

Perché le macchine sono dei mezzi, come le auto, i pullman, i treni, gli aerei, non sono la comunicazione, non sono i sentimenti, le emozioni.  Ma ci servono per muoverci nel mondo, tra altre persone, e vivere le storie con loro. Il peggio di noiPerché ogni film di Corso si addentra in questi tunnel silenziosi, dove lui giocava a carte scoperte, senza trucchi,  mescolando fiction con ducufilm, al punto di lasciare anche gli errori sul set, quando in un film a un certo punto lo chiamano Corso e non con il nome del personaggio… 

Ora, mi chiedo, chi racconterà più queste storie? Ecco un cineasta insostituibile, che non ha emuli, troppo vero e sincero e umanamente rivoluzionario per essere apprezzato e goduto dal grande pubblico, che interpretava film televisivi come Il mostro di Firenze, per avere quella liquidità che gli permetteva, con cifre con cui i registi di oggi neanche girano un corto in casa, di girare un lungometraggio sulle Ande, dall’altra parte del mondo (ma lì la vita costa molto meno che qui, raccontava…).

Analogico, ovvero materico, corporeo, fatto di carne e sangue e sentimenti, e cuore da mettere in gioco; inattuale,  perché amava decentrarsi e decentrare lo sguardo, fuori dalle coordinate “obbligatorie” del cinema che vuole farsi piacere ed essere trend. Ma, guardandolo, parlandoci, ascoltandolo, pur nella precarietà cui alla fine il “sistema” lo costringeva, ci pareva, con quella definizione meravigliosa che rubo a Demetrio Salvi, l’unico cineasta felice.  L’unico che davvero realizzava fino in fondo il cinema che amava fare.  Quanto ci manca, e mancherà, lo sappiamo solo noi che lo abbiamo conosciuto. Ma per il cinema questa è una perdita infinita. E da oggi siamo tutti un po’ più infelici.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 13 commenti
  1. Non ti dimenticheremo mai, Corso.

    Inviato da claudio di empoli il 27/06/2011
  2. non conoscevo Salani, ma trovo commovente il modo in cui lo state ricordando e facendo conoscere. Spero che presto qualcuno organizzerà una retrospettiva, la vorrei proprio vedere. Grazie.

    Inviato da Sandra il 27/06/2010
  3. Ho lavorato con Corso nel film "Muro di gomma", ricordo la sua recitazione intensa ed essenziale, ricordo quanto era antidivo.<br />Non dimenticherò la sua umiltà e la sua disponibilità.<br />"Grazie Corso per averci lasciato un bellissimo ricordo di te!<br />Con affetto, Pietro"

    Inviato da Pietro Ghislandi, attore il 24/06/2010
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Tom Cruise in El Presidente?
Corteggiati dalla Warner anche Downey jr e Jay Roach
CANNES 65 - Le leggi di Nanni Moretti
Quattro regole per la giuria
CANNES 65 - Dejavu, un corto di Wong Kar-Wai
Sarà proiettato il 18 maggio sulla Croisette
CANNES 65: Pochi applausi per Wes Anderson
Moonrise Kingdom ha inaugurato il concorso
Ancora ipotesi sulla morte di Marilyn
Tre studiosi italiani riaprono il caso
È morto Donald Dunn
Celebre bassista americano e guest star in The Blues Brothers
Lo sceneggiatore di Prometheus in diretta su Twitter
Il 15 maggio David Lindelof risponderà in diretta ai fan
"Tutti i nostri desideri": aumentano le sale!
Sono 48 i cinema in cui viene proiettato ora il film di Philippe Lioret
Parker e Hudson a "Glee"
Le attrici nella quarta stagione
Cannes 65 - Completata la giuria di Un certain regard
Tim Roth presidente di giuria della sezione
Kristen Stewart su "Film Tv"
Con lo speciale Cannes
Lindsay Lohan tra Glee e Liz Taylor
torna in tv come guest star nella serie di Murphy e protagonista di Liz & Dick
Burton re del box office
Dark Shadows primo nel weekend
Diaz sbarca al Parlamento Europeo
Il film verrà proiettato il 15 maggio
Guillermo Del Toro dirigerà Pinocchio
Primo progetto d'animazione, a quattro mani con Gustafson
The Avengers è già un film da un miliardo di dollari!!
Solo Avatar è stato più veloce del marvel-movie di Joss Whedon  
La Fox manda in pensione il 35mm
In due anni solo film in digitale
Gli invisibili di primavera - Levine ad Arezzo
 con il suo 50/50
CANNES 65 - Polanski: Tess restaurato e un documentario
 il cineasta sulla Croisette
Addio a Sabina Cangiano
 stroncata da malattia a 42 anni
Castellitto raccontato in una monografia
Dal 16 maggio in libreria, a cura di Enrico Magrelli
Tutti i nostri desideri: indici di gradimento
 piccola indagine sulle sale di programmazione del film di Lioret
Moretti: "Torino deve andare per la sua strada"
il regista interviene sul dibattito
Sesti direttore del TaorminaFilmFest
Dal 23 giugno al via la 58° edizione
Nuovo film per Francesca Comencini
"Gina" basato sul romanzo di Claudio Bigagli