"La prima cosa bella", di Paolo Virzì


Ha più vite e più anime, forse è il “C’eravamo tanto amati” del regista in cui Livorno diventa luogo magico e fantastico come nelle fiabe nere di Gilliam. Nel film sono presenti ombre di morte sin dall’inizio ma in realtà è un continuo inno alla vita, passionale, devastante, con attori che vivono i loro personaggi con sorprendente intensità e in cui Virzì sembra aver dato tutto se stesso. Siamo dalle parti di Pietrangeli e del miglior Scola

In occasione della candidatura agli Oscar del film di Virzì, ripubblichiamo la recensione di Simone Emiliani.

la prima cosa bellaParte come un musical decadente, si trasforma in una commedia (all') italiana amara tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 (e forse la ‘presenza fisica’ di La moglie del prete con Mastroianni e la Loren può essere più di un riferimento) e muta ancora in un affresco impulsivo e struggente. Sembra avere più vite, più anime La prima cosa bella, forse il personale C'eravamo tanto amati di Paolo Virzì che riattraversa la memoria come se fosse un lungo sogno interrotto ogni tanto dal presente. C'è infatti un momento in cui Bruno è seduto fuori dalla porta dell'ospedale dove è ricoverata la madre. E' come stordito, ipnotizzato, forse addormentato e quindi proiettato in quella sua infanzia che diventa luogo magico e fantastico, proprio come in quelle fiabe nere di Terry Gilliam dove le luci di Nicola Pecorini (non a caso fisso collaboratore del regista di La leggenda del Re Pescatore e L'esercito delle 12 scimmie), trasformano provvisoriamente Livorno in un luogo tra 'paura e delirio', con momenti di violenza familiare alternati ad altri slanci ed abbandoni come quello di Anna (Micaela Ramazzotti) che canta la canzone del titolo sul bus dopo che è stata appena buttata fuori di casa dal marito. Lei è una donna bellissima, vitale e frivola e madre di due figli Bruno e Valeria. Il bambino si è spesso sentito a disagio con lei fin da quando, nell'estate del 1971, alla tradizionale elezione delle Miss dello stabilimento più popolare di Livorno, è stata eletta come la 'mamma più bella'. Da quel momento la famiglia Michelucci attraversa diverse traversie e laceranti separazioni nel corso del tempo e solo all'improvviso, per un evento straordinario, si troverà a riunirsi di nuovo. E' ancora dentro Livorno La prima cosa bella tranne un iniziale squarcio a Milano e contiene in sé quell'aggettivo 'bella' proprio come il primo film del regista, La bella vita appunto. E quello di Virzì è un film di enorme vitalità, sotto il segno della riconciliazione come il bel finale di Tutta la vita davanti, in cui aleggia fin dall'inizio l'ombra della morte ma che è una continua iniziazione alla vita. Sulle forme del grottesco e la descrizione dei caratteri comunque sempre molto precisa (Bruni e Piccolo sono oggi tra i migliori sceneggiatori del cinema italiano) prevale una spinta passionale che forse si vorrebbe anche controllare ma da un certo momento diventa così devastante che non è più possibile arginarla. Basta solo quell'abbraccio tra Bruno e Valeria, un abbraccio così bello che si vorrebbe che non finisse mai che è così avvolgente come il rapporto tra don Giulio e la sorella in La messa è finita con cui il film di Virzì condivide quell'impeto di iniziare la canzone come colonna sonora e farla continuare dalla voce dei protagonisti. Oppure è sufficiente anche un primo piano su Valeria da cui emerge la sua insoddisfazione mentre sullo sfondo il marito da dietro continua a parlare. Mastandrea e la Ramazzotti si vivono addosso i loro personaggi con un'intensità rara nel nostro cinema, la Pandolfi offre la migliore prova della sua carriera e la Sandrelli appare quasi come la reincarnazione del personaggio di Adriana in Io la conoscevo bene. la prima cosa bellaOltre ovviamente a tutta una serie di personaggi secondari (in prima fila Messeri e Barresi) che hanno un notevole spessore. Siamo dalle parti quindi di Pietrangeli e del miglior Scola. L'amore con cui è inquadrata la Ramazzotti ricorda la complicità con cui Pietrangeli inquadrava la Milo in La visita e  la Spaak in La Parmigiana oltre ovviamente alla stessa Sandrelli nel suo capolavoro. Ma al tempo stesso la figura di Anna ha quell'impeto, quel dolore, quella voglia di vivere come certe figure in fuga del cinema americano degli anni '70 e si attraversa, anche provvisoriamente, anche il fantasma scorsesiano di Ellen Burstyn in Alice non abita più qui. Sogni e visioni quindi. Spettri felliniani, luci avvolgenti. Dove anche un momento di dolore può essere come una festa e una riconciliazione, un “grande freddo” più che necessario in un film dove Virzì sembra aver dato tutto se stesso. Anima e corpo.
 
Regia: Paolo Virzì
Interpreti: Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi, Stefania Sandrelli, Marco Messeri, Aurora Frasca, Giacomo Bibbiani, Fabrizia Sacchi
Distribuzione: Medusa
Durata: 116’
Origine: Italia, 2009
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

DC Comics Superhero anche a Roma
Il 18 aprile per stabilire il record mondiale
Alfonso Cuarón in una monografia
Scritta da Simone Santi Amantini
Mad Max: Fury Road fuori concorso a Cannes
Sarà presentato il 14 maggio al Grand Théâtre Lumière
Jean Dujardin in copertina su Film Tv
Cinema svizzero, French Connection, Cold in July, 1992
Ameluk, al cinema l'opera prima di Mimmo Mancini
Dal 9 aprile in sala
I dieci comandamenti di Roberto Benigni in doppio dvd
206 minuti di spettacolo
L'ultimo film di Glawogger al cinema?
Il team del regista al lavoro su settanta ore di girato
La Cineteca di Bologna restaura tutti i film di Buster Keaton
I primi restauri saranno presentati alla 39° edizione de Il Cinema Ritrovato
Keanu Reeves e Jim Carrey nel nuovo film di Ana Lily Amirpour
Si intitolerà Bad Batch e sarà una love story tra cannibali
Blackhat in lingua originale negli UCI Cinemas
Solo domani, 25 marzo
Il Festival del cinema di Roma torna a essere una Festa
Dal 16 al 23 ottobre
Abderrahmane Sissako presidente della giuria del 25° FCAAAL
A Milano dal 4 al 10 maggio
Torna a Roma il Film Festival Turco
Dal 16 al 19 aprile al Multisala Barberini  
Barbara Steele al 35° Fantafestival
Dal 15 al 19 giugno 
Tra l'Armenia e Nanni Loy
Al Cinema Trevi di Roma da oggi al 29 marzo
Melvil Poupaud ospite al Sicilia Queer Film Fest
l'attore e regista francese dal 25 al 31 maggio a Palermo 
Il noir maledetto di Claire Denis
 da Sentieri Selvaggi giovedì 26 h 20.30, ingresso gratuito
James Franco ha iniziato le riprese di In Dubious Battle
Dallo scorso 18 marzo ad Atlanta
Pixels di Chris Columbus dal 29 luglio al cinema
Con Adam Sandler
Future Film Festival 2015: Eat the future
Dal 5 al 10 maggio a Bologna
Il giardino dei Finzi Contini in versione restaurata dall'Istituto Luce Cinecittà
Il film premio Oscar di Vittorio De Sica torna in una nuova edizione dal 25 marzo
Home-A casa, in libreria il bestseller che ha ispirato il film Dreamworks
Disponibile da ieri
I 7 Nani arrivano in Italia!
In esclusiva dal 30 aprile.  
N-CAPACE è Film della Critica
L'opera di Eleonora Danco colpisce il SNCCI.  
Florence Korea Film Fest, la tredicesima edizione dal 20 al 30 marzo
Manifestazione dedicata ai grandi successi del cinema coreano a Firenze