«E' una guerra illegale, contro l'Onu»
INTERVISTA - L'ex capo ispettore Scott Ritter accusa l'Amministrazione americana. da il manifesto del 14 febbraio 2003
P. D'E.
TOKYO
«Questa è una guerra inutile e illegale: i suoi presupposti sono talmente sbagliati che neanche una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la legittimerebbe. In compenso, se l'approveranno, le Nazioni Unite perderanno ogni residua credibilità». Scott Ritter, la vendetta. Tutt'altro che zittito dal nuovo, canagliesco tentativo di sminuire la sua figura operato da alcuni mass media, l'ex capo degli ispettori Onu, a Tokyo per una serie di conferenze, ha avuto in questi giorni un'audizione alla Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti giapponese. «Gli Stati Uniti stanno compiendo un'operazione che si chiama regime removal (rimozione di regime, n.d.r.) - ha spiegato l'ex marine ad una ventina di deputati giapponesi - che è cosa ben diversa da quanto ci raccontano i giornali e da quanto, tirando il collo allo statuto delle nazioni unite, il Consiglio di Sicurezza potrebbe autorizzare». «La verità è che la collaborazione con gli ispettori, questa volta, è pressoché assoluta. Nulla di comparabile con il clima che abbiamo vissuto noi e che fece fallire, all'epoca, la nostra missione. Fallire fino ad un certo punto, perché le famose armi di distruzione di massa le trovammo, e, per quanto mi riguarda, le abbiamo distrutte». Sull'intervento di Powell non esita un istante : «E' stato soltanto fumo». A lui abbiamo rivolto alcune domande.
E' vero che Powell l'ha minacciata, indirettamente, riconoscendo la sua competenza, ma collocandola al passato come «non più facente parte dell'intelligence» e quindi oggi «non più informato».
Mi dispiace per Powell, ma è vero il contrario, è lui, capo della diplomazia, ad essere disinformato. Quando ha avuto l'ultimo contatto diretto con gli iracheni? Quando ha parlato l'ultima volta con Tarik Aziz o qualsiasi alto dirigente di quel Paese? Negli ultimi mesi decine di funzionari americani, anche ad altissimo livello, hanno fatto la spola con Pyong Yang. Ma nessuno è andato a Baghdad. E sapete perché? Perché il presidente Bush e la sua ristretta cerchia di consiglieri e lobbysti dell'industria militare hanno già deciso. Pensa che con Blair e qualche minore paese europeo, tra i quali l'Italia, pare, sia sufficente per andare avanti. E non si fermeranno davanti a nulla. Sentito Blair? Dopo aver ripulito l'Iraq, ci occuperemo della Corea del Nord. Sono pazzi.
Perché Powell parla soltanto adesso?
Gli ispettori sono a Bagdad, che bisogno c'e' di anticipare il risultato del loro lavoro, anche se oramai inquinato dalle fuorvianti dichiarazioni di Blix? E' evidente che non c'è uno sforzo per evitare la guerra. C'è un tentativo, finora fortunatamente completamente fallito, di legittimarla.
Lei dice che è fallito....ma la guerra si farà....
Si farà, e sarà una catastrofe per tutti, soprattutto per il popolo americano. Vede, io sono un marine, e francamente il signor Saddam Hussein vorrei prenderlo a calci personalmente, penso sia un brutale tiranno senza il quale il popolo iracheno ed il mondo intero starebbero meglio. Ma gli Stati Uniti non hanno nessuna credibilità internazionale, per arrogarsi il diritto di ripulire il mondo. Quello che stiamo facendo è contrario non solo alla carta della Nazioni Unite, ma alla Costituzione Americana. Alla quale, solo, ho prestato giuramento.
Che significa, che se arriva l'ordine come riservista lei diserta?
No. Farò il mio dovere. Ma cercherò, dall'interno, di farlo in modo intelligente, risparmiando il massimo di vite umane.
E gli americani, le sembra che stia crescendo l'opposizione a Bush?
Guardi, per fare opposizione occorre essere informati, e purtroppo gli americani non lo sono. E i sondaggi sono manipolati. Pensate che dopo l'incidente del Columbia, i favorevoli alla guerra sono improvvisamente aumentati di dieci punti, come se le due cose fossero, in qualche modo, collegate. Ma oggi posso dire che oltre il 60% degli americani è sicuramente contrario ad una guerra senza un ulteriore mandato del Consiglio di Sicurezza. Il problema è che Bush andrà avanti lo stesso.
Che scenario intravede, per i prossimi giorni?
Grandi sforzi, anche sotterranei, per convincere gli alleati Europei più importanti, specie la Francia, ad appoggiare l'attacco. ma davvero per ora, con il veto annunciato insieme alla Germania, questo sforzo sembra fallito. Per ora l'Europa resiste e persino il Giappone manda segnali di perplessità ed imbarazzo su questa guerra all'Iraq. magari si sente più coinvolto negli scenari asiatici. Ma se non succede il miracolo, da marzo ogni giorno è buono per l'attacco. Ci saranno i bombardamenti, e poi si passerà all'occupazione, di lungo periodo ripete Rumsfeld. Che sarà davvero lunga, e sanguinosa per tutti. Se l'attuale amministrazione avesse studiato la storia, capirebbe che di fronte ad un'invasione, qualsiasi popolo che abbia un minimo di orgoglio resiste fino all'ultimo, anche se odia il proprio governo. Ricordiamoci dell'eroica resistenza russa, sotto Stalin, o dei ceceni, che hanno inferto durissime perdite ai russi, nonostante la loro schiacciante superiorità. Gli iracheni combatteranno casa per casa, per difendere la loro patria, anche se odiano Saddam....
Tornerà in Iraq, signor Ritter?
Non è escluso. Mi hanno invitato ripetutamente. Ma non voglio diventare una pedina della loro propaganda. Ci andrò solo se riterrò che la mia presenza lì possa davvero disinnescare la guerra. Ci andrei se me lo chiedesse il mio governo, non certo per aiutare Saddam.
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