DUE FAVOLE di Flaminia Brasini
Favola 1
Davanti a una fermata dell'autobus di una periferia romana.
Una nonna con una nipotina aspettano in silenzio.
L'autobus arriva. Salgono. Si siedono e continuano a non parlarsi.
Dopo un po' salgono un ragazzo e una ragazza. In silenzio anche loro.
Siedono nel punto più distante dalle altre due passeggere.
E tacciono.
Sale poi un uomo solo. E si siede per conto suo, leggendo un giornale.
Ognuno pensa ai fatti suoi (nessuno guarda dal finestrino e noi stessi
non vediamo cosa c'è fuori).
Mattina successiva.
Arriva un autobus con un colore strano.
Lo conduce un vecchio con una faccia allegra.
Apre a nonna e nipote, le saluta e augura buon viaggio.
Le due si siedono al solito posto, ma la bambina prende la nonna per
mano.
Poi salgono i due ragazzi.
L'autista augura buon viaggio anche a loro.
In questo caso vediamo che le persone iniziano a guardare la strada. È
una giornata di sole.
La nonna vede un cane e inizia a parlare.
"Guarda! Lo vedi quel cane? È uguale a quello che avevo da bambina!
Uguale! Era un cane speciale." tace un attimo guardando un po' triste la
bambina negli occhi "Forse a te non interessa del mio cane.". "A me
piacciono tutte le storie", risponde la nipotina. La nonna sorride e
continua a raccontare.
Sale l'uomo col giornale. L'autista lo saluta. Lui si siede, apre il
giornale, ma poco dopo lo chiude e inizia a guardare dal finestrino.
Si vede un prato fiorito.
Il ragazzo fa un complimento alla ragazza, lei gli sfiora una spalla,
come per levare un capello. Si sorridono. "Ti va di fare un giro nel
parco?" "Magari ci prendiamo un gelato?!" e scendono.
Mentre l'autobus è fermo a un semaforo l'uomo solo osserva una donna di
spalle: le si è rotto un tacco e ha due grandi buste della spesa. Lui
prima ridacchia. Poi continua a guardarla e nota la morbidezza dei
movimenti di lei, che si allontana zoppicando appena, con le buste in
mano. L'autobus riparte. Ma dopo un istante l'uomo grida "Si fermi, per
favore. Devo scendere". E lo vediamo correre verso il semaforo.
Sera. Il vecchio autista è in cucina. Prepara la cena per due. Torna sua
figlia. Dal corridoio inizia a parlare. È allegra! Arriva in cucina e
vediamo che è una donna non giovanissima, ma carina. Continua a
raccontare al padre della giornata e così veniamo a sapere che quella
mattina le si è rotto un tacco mentre tornava dal lavoro con la spesa in
mano e un uomo gentilissimo l'ha accompagnata fino a casa portandole le
buste. "Mi è sembrato un brav'uomo. Penso che lo rivedrò".
Il vecchio sorride.
Favola 2
Una donna vive normalissimamente con un marito e un lavoro normale. La
vediamo un po' triste ma attaccatissima alle sue abitudini.
Una mattina deve fare delle foto per una tessera.
Entra nella macchina, si sistema, scatta.
Le foto escono e, per qualche misterioso errore tecnico, lei compare
totalmente cambiata (capelli di un altro colore e con un altro taglio,
vestito colorato.)
Si arrabbia, ma dopo qualche giorno va dal parrucchiere e si fa cambiare
taglio e colore.
Il marito la prende in giro e lei si avvilisce.
Dopo qualche tempo deve fare una seconda serie di foto.
Questa volta nelle foto compare misteriosamente un parco sul fondo; si
vedono una panchina, dei fiori.
Lei è sconcertata, ma va al parco.
Lì incontra un uomo, con cui chiacchierano amabilmente di abitudini e
sicurezze. E lui fa uno strao discorso sull'inevitabilità dei
cambiamenti.
Lei torna a casa e cominciamo a notare che fa cose "strane" (ovvero
normalissime ma diverse da quelle che faceva prima).
Terzo giro di foto (stavolta capiamo che lei va lì come se stesse
andando da una chiromante).
Nelle foto alle sue spalle compare l'uomo del parco che la abbraccia.
Direttamente inquadratura di lei e l'uomo su un treno insieme.
Finali possibili:
- il marito di lei, abbracciato a un'altra donna, da' ordini a dei
trasportatori che cariano e portano via la macchinetta delle foto;
- sulla macchinetta vediamo nome e cognome di un tizio (riparatore e
proprietario) che coincide con quello che abbiamo appena visto sul
passaporto dell'uomo del parco che è partito con lei;
- rivediamo le foto e scopriamo che sono tutte normali (magari le vede
il marito): lei ha semplicemente visto i suoi desideri;
- la macchina ride! :-)
Davanti a una fermata dell'autobus di una periferia romana.
Una nonna con una nipotina aspettano in silenzio.
L'autobus arriva. Salgono. Si siedono e continuano a non parlarsi.
Dopo un po' salgono un ragazzo e una ragazza. In silenzio anche loro.
Siedono nel punto più distante dalle altre due passeggere.
E tacciono.
Sale poi un uomo solo. E si siede per conto suo, leggendo un giornale.
Ognuno pensa ai fatti suoi (nessuno guarda dal finestrino e noi stessi
non vediamo cosa c'è fuori).
Mattina successiva.
Arriva un autobus con un colore strano.
Lo conduce un vecchio con una faccia allegra.
Apre a nonna e nipote, le saluta e augura buon viaggio.
Le due si siedono al solito posto, ma la bambina prende la nonna per
mano.
Poi salgono i due ragazzi.
L'autista augura buon viaggio anche a loro.
In questo caso vediamo che le persone iniziano a guardare la strada. È
una giornata di sole.
La nonna vede un cane e inizia a parlare.
"Guarda! Lo vedi quel cane? È uguale a quello che avevo da bambina!
Uguale! Era un cane speciale." tace un attimo guardando un po' triste la
bambina negli occhi "Forse a te non interessa del mio cane.". "A me
piacciono tutte le storie", risponde la nipotina. La nonna sorride e
continua a raccontare.
Sale l'uomo col giornale. L'autista lo saluta. Lui si siede, apre il
giornale, ma poco dopo lo chiude e inizia a guardare dal finestrino.
Si vede un prato fiorito.
Il ragazzo fa un complimento alla ragazza, lei gli sfiora una spalla,
come per levare un capello. Si sorridono. "Ti va di fare un giro nel
parco?" "Magari ci prendiamo un gelato?!" e scendono.
Mentre l'autobus è fermo a un semaforo l'uomo solo osserva una donna di
spalle: le si è rotto un tacco e ha due grandi buste della spesa. Lui
prima ridacchia. Poi continua a guardarla e nota la morbidezza dei
movimenti di lei, che si allontana zoppicando appena, con le buste in
mano. L'autobus riparte. Ma dopo un istante l'uomo grida "Si fermi, per
favore. Devo scendere". E lo vediamo correre verso il semaforo.
Sera. Il vecchio autista è in cucina. Prepara la cena per due. Torna sua
figlia. Dal corridoio inizia a parlare. È allegra! Arriva in cucina e
vediamo che è una donna non giovanissima, ma carina. Continua a
raccontare al padre della giornata e così veniamo a sapere che quella
mattina le si è rotto un tacco mentre tornava dal lavoro con la spesa in
mano e un uomo gentilissimo l'ha accompagnata fino a casa portandole le
buste. "Mi è sembrato un brav'uomo. Penso che lo rivedrò".
Il vecchio sorride.
Favola 2
Una donna vive normalissimamente con un marito e un lavoro normale. La
vediamo un po' triste ma attaccatissima alle sue abitudini.
Una mattina deve fare delle foto per una tessera.
Entra nella macchina, si sistema, scatta.
Le foto escono e, per qualche misterioso errore tecnico, lei compare
totalmente cambiata (capelli di un altro colore e con un altro taglio,
vestito colorato.)
Si arrabbia, ma dopo qualche giorno va dal parrucchiere e si fa cambiare
taglio e colore.
Il marito la prende in giro e lei si avvilisce.
Dopo qualche tempo deve fare una seconda serie di foto.
Questa volta nelle foto compare misteriosamente un parco sul fondo; si
vedono una panchina, dei fiori.
Lei è sconcertata, ma va al parco.
Lì incontra un uomo, con cui chiacchierano amabilmente di abitudini e
sicurezze. E lui fa uno strao discorso sull'inevitabilità dei
cambiamenti.
Lei torna a casa e cominciamo a notare che fa cose "strane" (ovvero
normalissime ma diverse da quelle che faceva prima).
Terzo giro di foto (stavolta capiamo che lei va lì come se stesse
andando da una chiromante).
Nelle foto alle sue spalle compare l'uomo del parco che la abbraccia.
Direttamente inquadratura di lei e l'uomo su un treno insieme.
Finali possibili:
- il marito di lei, abbracciato a un'altra donna, da' ordini a dei
trasportatori che cariano e portano via la macchinetta delle foto;
- sulla macchinetta vediamo nome e cognome di un tizio (riparatore e
proprietario) che coincide con quello che abbiamo appena visto sul
passaporto dell'uomo del parco che è partito con lei;
- rivediamo le foto e scopriamo che sono tutte normali (magari le vede
il marito): lei ha semplicemente visto i suoi desideri;
- la macchina ride! :-)
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