TELEFILM - Dossier Sidney bristow «alias» Jennifer Garner

«Mi chiamo Sydney Bristow. Sette anni fa venni reclutata da una branca segreta della CIA chiamata SD-6». Partendo dal personaggio chiave scopriamo i mille intrighi della serie "Alias". Dove tra doppie e triple identità nulla è ciò che sembra. Un'anticipazione dal numero di dicembre di "Telefilmmagazine".

di Alessandra De Tommasi

Piazza Barberini numero 1124, Roma: quest'indirizzo vi suona familiare? Se la risposta è sì, questo è un chiaro sintomo da Alias-dipendenza... Nella mappa degli spostamenti dell'agente CIA Sydney Bristow (Jennifer Garner) la capitale italiana ha rappresentato una tappa cruciale, proprio come l'attico in questione che lei usava con il nome di Julia Thorne. Era la terza stagione, al centro esatto della spystory scritta da J.J. Abrams, papà di Felicity e Lost, che debutterà nel 2006 alla regia di Mission Impossibile 3. E anche noi partiamo da Roma caput mundi per sbirciare nel passato e nel futuro del telefilm in onda su ABC che, con gli episodi del quinto ciclo, sta scatenando l'ira funesta dei fan americani. A cominciare dalla sigla, che ora è una sfilata di new entry nel cast e brilla per l'assenza di Michael Vartan (l'agente Michael Vaughn) mentre inizialmente aveva la voce della protagonista che raccontava di sé in questi termini: «Mi chiamo Sydney Bristow. Sette anni fa venni reclutata da una branca segreta della CIA chiamata SD-6. Giurai la segretezza ma non potei non rivelare tutto al mio fidanzato. E quando il capo dell'SD-6 lo scoprì, lo fece uccidere. È in quel momento che scoprii la verità: l'SD-6 non faceva parte della CIA. Stavo lavorando per il nemico che pensavo di combattere. Così andai all'unico posto dove avrebbero potuto aiutarmi a distruggerli. Ora sono un agente doppiogiochista della CIA e il mio agente di riferimento è un uomo chiamato Michael Vaughn. L'unica altra persona che conosce la verità è un altro agente doppiogiochista che lavora all'interno dell'SD-6, un uomo che conosco appena: mio padre».

 Doppie, triple identità

 Nell'episodio pilota non c'era pubblicità ma solo adrenalina. Lei, Sydney, aveva la testa infilata a forza sott'acqua, a Taipei, e portava una parrucca rosso brillante (costo orientativo: 5 mila dollari), capostipite di una serie di travestimenti che l'accompagneranno per tutte le stagioni anche con il pancione. Per scegliere il tipo di rosso J.J. ha perfino pagato una ragazza in un bar per tagliarle una ciocca di capelli e poter ottenere la stessa tonalità. Anche se poi la produzione ha ammortizzato i costi con il riciclo della storica parrucca "numero 1": è stata tinta di fucsia e trasformata in un taglio più corto... Ogni missione di questo spyworld scardina un pezzo di Male e al tempo stesso illumina un angolo buio del passato di Syd, programmata fin da piccola dal padre Jack per diventare un'agente segreto, con un progetto chiamato Natale. Sua madre, poi, non è morta in un incidente d'auto e non si chiama Laura, ma Irina Derekvo ed è ex un'agente del KGB ribattezzata "L'uomo" dall'organizzazione criminale di cui ora è a capo. Dopo questo shock di fine stagione (la prima), il secondo ciclo ci racconta dello smantellamento dell'SD-6 e dell'Alleanza dei 12 (di cui SD-6 era una cellula) e ci saluta con un combattimento all'ultimo sangue tra Syd e Francie... Ritroviamo allora Syd dopo due anni in un vicolo di Hong Kong, dove la raggiunge il suo bel Vaughn, con cui nel frattempo aveva iniziato una relazione, ma provvisto di fede al dito. Lei ora, dopo un lavaggio del cervello, fa la killer, mentre lui, che apparentemente si guadagna la vita insegnando francese, ha sposato una traditrice, Lauren, che però ucciderà per salvare Syd nell'ultima sequenza della terza stagione. Subito dopo, e questa è ormai cronaca, nasce l'APO (Authorized person only), un ramo occulto della CIA, diretto da Arvin Sloane, ex capo dell'SD-6 (sorpresa...), e di cui fa parte anche Nadia, figlia sua e di Irina e quindi sorellastra di Sydney. Se la morte a pochi minuti dal termine dell'ultimo episodio della stagione di Elena, la sorella di Irina, ha scongiurato l'apocalisse e ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo, il destino cinico e baro era però già pronto a giocarci un tiro mancino: durante il viaggio verso Santa Barbara dove Vaugh e Syd si recano per convogliare a giuste nozze, lui le rivela di non chiamarsi neppure così (è la pugnalata della quarta stagione) mentre un camion si schianta contro l'auto dei due...

E adesso? Futuro incerto...

Nelle puntate della quinta stagione (spoiler, spoiler, spoiler) scopriamo che Vaughn si chiama Andrè Michaux e lavora ad un progetto costato la vita a tutti i colleghi del padre, detto Profeta 5, per la decodifica di un manuale di genetica del XV secolo. Ecco perché è diventato un doppiogiochista nella CIA e, proprio quando Syd scopre di aspettare un bimbo da lui, viene brutalmente ucciso. L'uomo che gli ha sparato non si chiama Gordon Dean, come aveva dichiarato, e non viene dalla Divisione Investigativa Speciale del Governo, ma è un ex agente di nome Curtis, che si getta da un aereo pur di non cadere nelle mani dei servizi segreti. Per sostituire Nadia (temporaneamente in coma) e Weiss (trasferito per una promozione a Washington) entrano nella squadra due nuovi acquisti, Thomas e Rachel. Mentre si vocifera che quest'ultima sarà la Sydney del futuro, comincia già a far trasparire più di un'analogia con la Sidney del presente: a cominciare dal nome in codice, Mockingbird, che ricorda tanto quello della Bristow all'SD-6, Bluebird e dal fatto di essere una doppiogiochista. E, ovviamente, va a vivere da lei, come avevano fatto Francie, Will e Nadia, mentre al povero Vaughn era toccato solo un cassetto! Dopo la decimazione del cast e la prevedibilità dei colpi di scena, forse Abrams per risparmiare sulle location intende far ospitare a Syd anche Sark (previsto come guest star in due episodi) o Sloane (scagionato per l'ennesima volta dai suoi crimini)?

 

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