TELEFILM - Tutti amano Wisteria Lane: "Desperate Housewives"

Un telefilm che è riuscito a percorrere una strada allo stesso tempo innovativa e funzionale ai meccanismi di serializzazione. Ogni stagione di Desperate Housewives è dilatabile, può essere arricchita da piccoli sketch e rendere di volta in volta più complesso o più banale il mistero finale. Un'anticipazione dal numero di settembre di telefilmmagazine

È  la nuova gallina dalle uova d'oro. Non c'è altro telefilm che sia riuscito a percorrere una strada allo stesso tempo innovativa e funzionale ai meccanismi di serializzazione: il mix che ha funzionato così bene è come se andasse avanti da solo. Ecco la ricetta: una dose di giallo mescolata coi meccanismi della soap che favoriscono la fedeltà del pubblico, un'ambientazione fortemente riconoscibile e colorata da un originale gusto pop, personaggi travolgenti e costruiti ad arte, il tutto filtrato attraverso la lente d'ingrandimento del cinismo e dell'ironia, che costruisce un gioco complice con tutto. La grande fortuna di questa formula è proprio la sua incredibile adattabilità al meccanismo dei telefilm. Ogni stagione di Desperate Housewives è dilatabile, può essere arricchita da infiniti piccoli sketch e può rendere di volta in volta più complesso o più banale il mistero finale, che poi alla fine non sembra neanche tanto importante. E poi sono pochi altri i telefilm che possono vantare un cast così azzeccato. Il successo delle casalinghe disperate è stato planetario e sta per causare un certo numero di coraggiosi tentativi d'imitazione.

 

Gay, lesbo, trans e fetish

Buona parte dei superfan delle Desperate è costituito (almeno Oltreoceano) da una fetta di pubblico gay oriented, verso i quali anche Marc Cherry, il creatore, ammicca volentieri, essendo anche lui omosessuale. D'altra parte come può il pubblico gay non adorare quattro splendide ragazze, un po' bisbetiche, piene di manie e con una spiccata preposizione per il melodramma? Nel corso di questi ultimi tempi, inoltre, sembra che anche il successo personale delle nostre casalinghe abbia preso questa curiosa direzione. La prima è stata Felicity Huffman. La nostra amatissima e determinatissima Lynette Scavo è un transessuale non dichiarato e in attesa dell'operazione definitiva nel bel film Transamerica, dove l'attrice talvolta si "smostra", altre volte si pavoneggia ma riesce a bucare il grande schermo con notevole intensità e a commuovere gli spettatori di un film che è riuscito a ricavarsi un'invidiabile posizione nelle classifiche. Susan e Edie hanno avuto una nuova ribalta sui rotocalchi grazie a un lungo e divertente bacio tra ragazze: Teri Hatcher e  Nicollette Sheridan sono state invitate alla cerimonia di consegna dei premi contro le omofobie e si sono prodigate nel famoso bacio per appoggiare le battaglie delle associazioni gay americane.  Meno alternative ma egualmente piccanti le vicissitudini a cui è andata incontro splendida signora Solis. Eva Longoria è stata infatti, oggetto di un furto a carattere feticista. Un malfattore si è introdotto negli studi di Universal City, dove viene girato Desperate Housewives, è riuscito a forzare l'ingresso del camerino e ha rubato la biancheria intima personale della bella Eva. Il ladro è strato poi arrestato, la sicurezza negli studi è aumentata e noi non sapremo mai a quanti zeri sarebbe potuto arrivare su eBay lo slip della signora Solis.

Oltre la tv

Il successo mondiale della serie non poteva che trasformare le splendide protagoniste in nuove corteggiate regine e in una conseguente infinita gara per nuovi ingaggi. È, come sempre in questi casi, il cinema a volerle fuori dalla televisione. Eva Longoria è già stata un'azzeccata co-protagonista di The Sentinel, il consueto thriller estivo con Michael Douglas, ma sta per approdare al suo primo ruolo da attrice protagonista. Il progetto si chiama per ora Deep in the Heart of Texas e ha una sceneggiatura che sembra cucita apposta sulla personalità della Longoria. La nostra Gabrielle Solis si trova a dover tornare nel suo natio profondo Texas dopo una vita da viziata diva hollywoodiana e a imparare a riconoscere il suo legame col Messico e con la profonda cultura rurale. Tra le casalinghe del telefilm, Eva è la più scalpitante per i suoi progetti cinematografici, tanto da aver chiesto alla produzione di lasciar morire la signora Solis in modo da potersi dedicare tutto il tempo a nuove prospettive. Tuttavia il suo contratto con Buena Vista prevede almeno altre due stagioni con questo cast. Staremo a vedere...

Anche Teri Hatcher sarà presto nel film Resurrecting the Champ dove vestirà i panni di un produttore televisivo in mezzo a un cast stellare che comprende tra gli altri Samuel L. Jackson e Josh Hartnett e dietro la camera da presa Rod Lurie. Inoltre, Teri sarà ascoltata dagli spettatori anglofoni come voce di ben due personaggi in Coraline, la nuova animazione del Timburtiano Henry Selick. E non esiste solo la celluloide. Sempre la vulcanica Susan ha recentemente dato alle stampe il suo primo libro: Burn Toast: And other philosophies on life (Toast bruciati: e altre filosofie della vita), dove racconta le sue disillusioni sentimentali, e neppure Eva Longoria fa mistero di volersi cimentare al più presto come scrittrice. Nicolette Sheridan, dopo il suo strombazzatissimo ritorno di fiamma col cantante Michael Bolton (con cui aveva già avuto una storia una decina di anni fa), ha deciso di contribuire attivamente alla carriera del suo futuro marito. I due cantano insieme The Second Time Around, una delle tracce più curiose dell'ultimo sinatriano cd di Bolton.

Le riprese di Desperate Housewives sono particolarmente organizzate, tanto che il clima del set è subito diventato mitico proprio per l'impeccabile meccanismo ad orologeria imposto dalla produzione. Se tutti fanno la loro parte nei tempi richiesti, ogni cosa fila liscia e il clima è amorevole, altrimenti è facile inceppare la macchina e creare nervosismi. Questo sistema ha lasciato poco tempo ai nostri interpreti per dedicarsi a progetti alternativi, tuttavia il continuo pressing dello star system ha talmente lusingato i protagonisti della serie da riuscire a strappare alcune preziose pose in nuove pellicole che stanno per arrivare sui nostri schermi. Oltre ai progetti di cui si è scritto, Mike Delfino, ovvero James Denton, sta girando tre film, tutti di ambientazione storica; Marcia Cross, l'amatissima Bree, è sempre più quotata per interpretare la mitica Pamela Ewing nel super atteso Dallas accanto, si dice, a Jennifer Lopez e John Travolta; dopo Transamerica, Felicity Huffman dovrebbe fare Georgia Rule, il nuovo progetto su una drammatica famiglia disfunzionale diretta da Garry Marshall; infine il prestante giardiniere Jesse Metcalfe è il protagonista di John Tucker Must Die, l'odiato oggetto di piani assassini da parte delle sue diaboliche ex fidanzate.

Nonostante il fioccare d'ingaggi, un termometro del successo della serie è il suo esportarsi in altri formati: Desperate Housewives diventa un gioco, anzi due! Dopo la prima stagione, è uscita negli Stati Uniti una traduzione in un gioco in scatola. In pratica ogni giocatore pesca una carta con un segreto che gli altri dovranno indovinare. Sono anche indicati gli indizi che dovranno essere obbligatoriamente rivelati nel caso il gioco lo richieda, ad esempio: Mio padre/ex drogato/derubò/uccise/mia nonna. Ma non è tutto. Buena Vista Game dovrebbe lanciare a giorni il videogame di Desperate, realizzato dalla Liquid, che si è avvalso della voce di Mary Alice Young (ovvero Brenda Strong) e di alcuni sceneggiatori del telefilm.

www.telefilmmagazine.com
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