TELEFILM - Lunga vita a Tony Soprano
Giunge al termine una delle serie più importanti e amate dell’ultimo decennio, che ha utilizzato la mafia per raccontare la storia di una tipica famiglia americana, e i dilemmi del suo capo. Un estratto dal numero di luglio di TelefilmMagazine
di Stefania Carini
Ogni storia ha un inizio e una fine. E così anche per Tony Soprano è giunta l’ora dell’addio. Il 10 giugno è andata in onda negli Stati Uniti l'ultima puntata dell’ultima stagione de I Soprano, splendida e raffinata serie sulla famiglia mafiosa più famosa del New Jersey. I Soprano sono un capolavoro capace di cambiare per sempre il panorama della tv americana, ma relegato da Mediaset a notte fonda o a pagamento sul satellitare terrestre. I Soprano danno un senso al nostro vivere senza speranza, come se tutto fosse già accaduto e niente di nulla si prospettasse all’orizzonte. Tutto è già scritto nella prima puntata, nello straziante monologo di Tony, che spiega alla psicologa il perché del suo attacco di panico: «La mattina del giorno in cui sono stato male ero pieno di pensieri. È bello lanciarsi nelle cose quando sono ancora agli inizi, e io sono arrivato un po’ troppo tardi, questo è chiaro. Ma da un po’ di tempo ho la sensazione di arrivare quando tutto sta finendo e il meglio è già passato».
I Soprano sono stati ingiustamente accusati di aver tratteggiato in modo negativo la comunità italoamericana. Ma David Chase, creatore e produttore della serie, ha utilizzato la mafia per raccontare la storia di una tipica famiglia americana, e i dilemmi del suo capo, Tony Soprano. Tony è un boss mafioso, ma soprattutto è l’uomo medio, con tanti, troppi problemi: lavoro e famiglia, male e bene, dovere e piacere. Capita anche a lui di fare crack, di cadere in depressione in un momento in cui tutta la sua vita sembra fermarsi, non avere futuro, complicarsi sempre più. Tony spietato boss, certo, ma umanamente simpatico, estremamente sensibile. Tony è complesso, ambiguo, così come lo è l’atteggiamento dello spettatore nei suoi confronti: lo condanna in quanto mafioso, lo ama in quanto uomo. Tony è marito innamorato e infedele, amico sincero, spietato leader, assassino e ladro, padre amorevole, amante scostante, severo e clemente. Tony è l’America, è tutti noi, anche la parte che più rifiutiamo. Tony è semplicemente... Tony Soprano.
A cura di www.telefilmmagazine.com
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