TELEFILM - Il futuro è adesso

Arriva in Italia la serie più attesa della nuova stagione a stelle e strisce: Flash Forward. Azione, sentimento ed un grande mistero per il nuovo telefilm di Fox... Un’anticipazione dal numero di Ottobre di TelefilmMagazine

 

Flash Forwarddi Giorgio Baracco

 

Concorderete con me nel dire che non c'è nulla di più stucchevole che autocitarsi eppure che ci abbia davvero azzeccato? Che per una volta ci abbia visto giusto? Per chi non sapesse (giustamente) di cosa vado parlando, ecco un estratto di quanto scritto in occasione del reportage sul Comic-Con sullo scorso numero di TFM: “Flash Forward si è imposto come il più visionario dei telefilm, capace di mescolare mistero, azione, sentimento, teorie cospirazioniste, riflessioni filosofiche in un mix fino ad oggi mai visto” .

Ok, Flash Forward magari non sarà ricordata come la serie più bella della storia della tv a stelle e strisce (in effetti mi sono fatto prendere un po' la mano...), ma credetemi erano anni che non mi entusiasmavo così per una puntata pilota. D'altro canto il mio entusiasmo è condiviso dalla stragrande maggioranza dei critici tv che hanno definito rapidamente Flash Forward come la più “promettente new entry della stagione” affibbiandole aggettivi del calibro di “epico”, “straordinario” o “visionario”.

Ma di cosa parla esattamente Flash Forward? E cosa lo rende così speciale?

 

Oscurità e profezia

Il telefilm, basato sul romanzo dello scrittore canadese Robert J. Sawyer “Avanti nel Tempo”, racconta di un blackout collettivo dell'intera umanità: due minuti e 17 secondi di nulla assoluto in cui ciascun essere umano sulla Terra perde coscienza per riacquistarla misteriosamente 137 secondi dopo. O quasi. In realtà non perdono proprio coscienza: le persone coinvolte nel black out hanno infatti una visione parziale, confusa del loro futuro (“una memoria del futuro” così viene definita nel telefilm), più precisamente di quello che accadrà da lì a 6 mesi, il 29 aprile 2010... Anche Mark (Joseph Fiennes, già protagonista di Shakespeare in Love) poliziotto tutto di un pezzo ha avuto una visione di se stesso da qui a sei mesi e la cosa non l'ha tranquillizzato: si è visto in ufficio, solo, di notte, impegnato a far luce su questo caso e con una boccetta di whisky al suo fianco (lui che credeva di aver messo la parola fine al bere...). Sempre meglio di quello che accade alla sua consorte Olivia, una chirurga di successo, che vede il suo matrimonio andare a rotoli e scopre se stessa accanto ad un altro uomo... Ad alcuni, invece, il futuro prossimo sembra promettere bene come all'agente del FBI Janis che si vede incinta o come Bryce che, ad un passo dal suicidio, arriva a riconsiderare la propria vita...

Questa la premessa del telefilm e due gli snodi narrativi che ne discendono: da un lato l'indagine condotta dallo stesso Mark per scoprire che cosa è che ha provocato il black out e i conseguenti flash forward (anche perché fin dalla prima puntata scopriamo che c'è qualcuno che non è stato vittima del black out...), dall'altro il dramma personale di ciascun individuo di fronte al proprio destino ben rappresentato dalle parole di Aaron, amico fraterno di Mark, che ha perso la figlia in Afghanistan : “La tua preoccupazione è che il futuro che hai sognato si realizzi, la mia è che non si realizzi...”

 

L'erede di Lost

Flash Forward_castSe Lost è la serie che più di ogni altra negli ultimi anni ha saputo veicolare grandi concetti filosofici come la ricerca della verità, la contrapposizione tra fede e razionalità e il senso della morte, Flash Forward ne appare il degno erede. Il tema centrale, in questo caso, appare la grande contrapposizione tra libero arbitrio e predestinazione, o altrimenti tra libertà e fato. L'uomo è, in altri termini, autore del proprio destino o semplice spettatore? E in quest'ultimo caso chi c'è a tirare le fila? Al pari di Lost il tema viene affrontato in maniera non pedante, ma sviscerando in modo accattivante le vite dei protagonisti, i loro dubbi, i loro tormenti, le loro scelte. Ma l'analogia con Lost non si ferma qui. In comune i due telefilm hanno anche il fatto di proporsi come progetti corali in cui ciascun personaggio, con la sua storia, concorre a formare un mosaico di cui puntata dopo puntata scopriamo qualcosa in più, ma di cui fino alla fine non riusciamo a cogliere appieno la portata e la dimensione... Per non parlare dell'eco dell'11 settembre presente qui forse ancora di più che nel telefilm di J.J. Abrams: la disperazione, lo scoramento, la paura delle persone nelle strade di Los Angeles dopo il fatidico black out sono un'evidente allusione alla tragedia newyorchese (resa ancor più evidente dalla scena in cui un elicottero si schianta contro un grattacielo...).

Tutto perfetto dunque? Nessun difettuccio? Sarò poco oggettivo, ma l'unico che riesco ad intravedere (a parte il fatto di portargli male...) è che le prossime puntate non siano all'altezza del pilot finendo per deludere tutti color che, come me, si sono fatti incantare dal primo episodio. Un rischio a questo punto davvero inevitabile?

 

A cura di www.telefilmmagazine.com

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Centenario nascita Gene Kelly, omaggio Academy
Doppio evento per celebrare l'artista
CANNES 65 - Ufficiale il remake di Suspiria
In estate partono le riprese con la regia di David Gordon Green
CANNES 65 - Tsai Ming-Liang e João Pedro Rodrigues chiudono la Semaine
Con i corti Walker e Manhã de Santo António. VIDEO
CANNES 65 - Tutto esaurito alla Lumiere
Sembrano esserci molte piu' presenze quest'anno
CANNES 65 - Il Cinema Italiano contro l'orrore di Brindisi
Bertolucci, Argento, Barbera, Müller, Comencini e altri firmano una lettera comune
CANNES 65 - Trintignant e il metodo Haneke
Mancava sul grande schermo da 14 anni
CANNES 65 - Master Class dei Cronenberg
Padre e figlio terranno un incontro al festival aperto al pubblico
CANNES 65 - Ripetuti applausi per "Amour" alla Lumiere
Alla proiezione stampa di questa mattina
CANNES 65 - Sean Penn raccoglie 1,3 milioni
Per la causa di Haiti, risposta positiva dei benefattori
CANNES 65 - Falsa partenza di Dracula 3D
Il film evento di Dario Argento, è stato bloccato dopo qualche minuto per problemi tecnici
CANNES 65 - L'ultimo film di Ruiz esce in Francia
Il film postumo del regista cileno dall'11 giugno in sala
Niente Tarantino per Baron Cohen e Russell
Gli attori lasciano Django Unchained
CANNES 65 - Il neo Ministro della Cultura al festival
E' attesa per oggi la visita di Aurélie Filippetti
"Delitti in Paradiso" su FoxCrime
Dal 28 maggio ogni lunedì alle 21.55
La trilogia di Spider-man di nuovo in DVD
Dal 20 giugno la riedizione di cofanetti e versioni singole
CANNES 65 - I francesi bocciano Garrone
Reality non convince la stampa internazionale
CANNES 65 - Sean Penn accusa i media
Il regista e attore statunitense si sfoga a favore della causa Haiti
Jessica Chastain debutta a Broadway
L'attrice in L'ereditiera con Strathairn
Finale di Coppa Italia al cinema in 3D
Alta definizione per chi non sarà all'Olimpico il 20 maggio
CANNES 65 - Presentazione di Ciné di Riccione
Lunedì 21 maggio alle ore 17
CANNES 65: I primi film visti da Nanni Moretti
Il presidente della giuria ricorda Ford e Hitchcock
CANNES 65: Ritorna "C'era una volta in America"
Parata di star per il film di Sergio Leone
CANNES 65 - Milano conferma "Cannes e dintorni"
La solita kermesse che seleziona alcuni dei maggiori titoli della Croisette
"The Coup" per Michelle Monaghan
L'attrice insieme a Owen Wilson e Pierce Brosnan
Cannes 65 - Cronenberg convice DeLillo con il suo Cosmopolis
La trasposizione cinematografica approvata dall'autore del romanzo