LUCIANO SALCE: L'ULTIMO SBERLEFFO

Il 23 e il 24 febbraio, retrospettiva sul regista, alla Casa del Cinema di Roma.

LUCIANO SALCE: L'ULTIMO SBERLEFFO

Una produzione ORCHIDEA.COM

con il sostegno di COMUNE DI ROMA
- ASSESSORATO POLITICHE CULTURALI

e con la collaborazione di DETOUR OFFCINEMA, CSC - CINETECA NAZIONALE, CASA DEL CINEMA


ROMA, CASA DEL CINEMA, 23 e 24 febbraio 2006 - INGRESSO GRATUITO

GIOVEDI' 23 FEBBRAIO

CASA DEL CINEMA - SALA DELUXE

15.30 IL FEDERALE
17.30 SPAZIO INCONTRI
19.00 EL GRECO
21.30 COLPO DI STATO

VENERDI 24 FEBBRAIO

CASA DEL CINEMA - SALA DELUXE
15.30 BASTA GUARDARLA
17.30 SPAZIO INCONTRI
19.00 IO E LUI
21.00 ALLA MIA CARA MAMMA NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO

 

 FILM IN RASSEGNA

IL FEDERALE (1961)

Regia Luciano Salce; sogg. Castellano e Pipolo; scen. Castellano e Pipolo, Luciano Salce; dir.fot . Erico Menczer; mus. Ennio Morricone; mo. Roberto Cinquini; scg . Alberto Boccianti; co. Giuliano Papi; arr. Arrigo Breschi, Ennio Michettoni. Interpreti : Ugo Tognazzi ( Primo Arcovazzi ), Georges Wilson ( prof. Erminio Bonafè ), Gianrico Tedeschi ( Arcangelo Baldacci ), Elsa Vazzoler ( Matilde, sua moglie ), Stefania Sandrelli ( Lisa ), Mireille Granelli ( Rita ), Franco Giacobini ( il matto ), Renzo Palmer ( partigiano romagnolo ), Gianni Agus ( un federale ), Luciano Salce ( ten. Rudolph ), Gino Buzzanca, Leonardo Severini, Salvo Libassi, Peppino De Martino ( partigiani in convento ). Produzione: Isidoro Broggi e Renato Libassi per D.D.L.; durata: 101'.

TRAMA: Durante l'occupazione nazista di Roma, il fascista Primo Arcovazzi è incaricato di arrestare il prof. Erminio Bonafè, filosofo liberale designato da un comitato di antifascisti come presidente della futura repubblica italiana. Col miraggio della promozione a federale, Arcovazzi parte alla ricerca di Bonafè e lo scova ben presto in un paesino dell'Abruzzo. Ma le difficoltà sono appena iniziate...

EL GRECO (1966)

Regia Luciano Salce; sogg. e scen. Guy Elmes, Luigi Magni, Massimo Franciosa, Luciano Salce; dial. John Francis Lane, Fred Burnley; dir.fot. Leonida Barboni (DeLuxe color); mus . Ennio Morricone; mo. Nino Baragli, Fred Burnley; scg. Luigi Scaccianoce; arr. Francesco Bronzi; co. Danilo Donati. Interpreti: Mel Ferrer ( El Greco ), Rosanna Schiaffino ( Jeronima de la Cuevas ), Mario Feliciani ( card. Nino De Guevara ), Giulio Donnini ( Pignatelli ), Adolfo Celi ( Don Miguel de la Cuevas ), Renzo Giovampietro ( frate Felix ), Gabriella Giorgelli ( Maria ), Franco Giacobini ( Francesco ), Fernando Rey ( re Filippo II ), Angel Aranda ( Don Luis ). Produzione: Alfredo Bini per Arco Film (Roma), Les Films du Siècle (Parigi); durata: 94'.

TRAMA: Toledo, 1576. Arrivato in Spagna dall'Italia con l'amico Francesco, il pittore Dominikos Theotokopulos (meglio noto come El Greco) è chiamato ad affrescare una chiesa da Don Diego di Castilla. Nonostante la grandezza della sua arte, riesce con difficoltà a far comprendere il suo misticismo pittorico alla rigida ortodossia cattolica spagnola. Innamoratosi della nobile Jeronima de la Cuevas, promessa sposa di Don Luis, è tradito da un suo conoscente e denunciato all'Inquisizione. Riuscirà a scagionarsi, ma intanto l'amata Jeronima, entrata in convento, è morta.

COLPO DI STATO (1969)

Regia Luciano Salce; sogg. Ennio De Concini; scen. Ennio De Concini, Luciano Salce; dir.fot. Luciano Trasatti; mus . Gianni Marchetti; mo. Sergio Montanari; scg. Giulio Cabras. Interpreti : Steffen Zacharias ( George Bradis ), Dimitri Tamarov ( Matruch, il fotografo ), Silvano Spadaccino ( il fidanzato ), Orchidea De Santis ( la fidanzata ), Luciano Salce ( se stesso ), Bebert H. Marbourtie ( pres. Johnson ), Anna Casalino ( Anna Ferretti ), Giovanni Rionni ( Claudio Villa ), Amedeo Merli ( Giordano ), Anna Maria Capparelli ( sua moglie ), Leo Talamonti ( primo ministro ), Alberto Plebani ( presidente della Repubblica ), Loris Gizzi ( il capocomico ), Loris Zanchi ( ministro all'aereoporto ), Luciano Bonanni ( il tipografo ), Luca Sportelli ( cliente in merceria ). Produzione: Franco Cristaldi per Vides Cin.ca; durata: 105'.

TRAMA: Italia, 1972. Si avvicinano le elezioni politiche e comincia il solito fermento: onorevoli promettono promesse che mai manterranno; giornalisti fanno inchieste sul voto venturo; suore si affannano a raccogliere voti per la propria "parrocchia". Insomma, tutto è pronto per la conferma del solito governo, anche il cervellone elettronico adibito allo spoglio elettorale ed arrivato direttamente dall'America. Senonché, il giorno dello spoglio, il cervellone comincia ad emettere dati imprevedibili: sembra proprio che i comunisti abbiano effettuato il sorpasso elettorale. E mentre la televisione di stato si adegua immediatamente alla linea editoriale dei prossimi "padroni", il panico invade l'intera classe politica italiana, anche quella comunista che, per mantenere l'equilibrio, rifiuta la vittoria elettorale.

BASTA GUARDARLA (1970)

Regia Luciano Salce; sogg. Iaia Fiastri; scen. Iaia Fiastri, Luciano Salce, Steno; dir.fot. Aiace Parolin (Eastmancolor); mus. Franco Pisano; mo. Marcello Malvestito; scg. Luciano Spadoni; co. Luca Sabatelli; coreog. Franco Estill. Interpreti: Maria Grazia Buccella ( Enrica ), Carlo Giuffrè ( Silver Boy ), Mariangela Melato ( Marisa ), Luciano Salce ( Farfarello ), Franca Valeri ( Pola prima ), Spiros Focas ( Fernando ), Pippo Franco ( Danilo ), Riccardo Garrone ( Pediconi ), Umberto D'Orsi ( Peppe De Pico ), Ettore G. Mattia ( zio di Enrica ), Pinuccio Ardia ( Bubù ), Mino Guerrini ( il medico ). Produzione: Mario Cecchi Gori per Fair Film; durata: 106'.

TRAMA: La lacrimevole e divertentissima storia della contadina Enrichetta divenuta soubrette d'avanspettacolo col nome d'arte di Erika Rikk: innamorata persa del suo pigmalione Silver Boy, cantante melodico dal fascino conturbante, costretta a lasciare il suo amante per via della gelosia intrigante della rivale Marisa, trova rifugio nella compagnia del guitto Farfarello (e della sua incredibile moglie Pola Prima), prima di tornare dal disperato Silver che, per amore di Erika, ha rischiato addirittura la vita.

IO E LUI (1973)

Regia Luciano Salce; sogg. dal romanzo omonimo di Alberto Moravia; scen. Fulvio Gicca Palli, Enzo Siciliano, Luciano Salce, Nino Marino; dir.fot. Armando Nannuzzi (Technicolor); mus. Bruno Zambrini; mo. Antonio Siciliano; scg. Francesco Bronzi; arr. Renato Postiglione; co. Mario Ambrosino. Interpreti: Lando Buzzanca ( Rico ), Bulle Ogier ( Irene ), Gabriella Giorgelli ( Fausta, moglie di Rico ), Vittorio Caprioli ( Cuttica ), Mario Pisu ( Protti, il produttore ), Antonia Santilli ( sua figlia Flavia ), Jessica Dublin ( Leda Lidi ), Yves Beneyton ( Maurizio ), Paolo Bonacelli ( lo psichiatra ). Produzione: Dino De Laurentiis per De Laurentiis Inter Ma.Co. (Roma), Columbia (Parigi); durata: 108'.

TRAMA: Lo sceneggiatore Rico è in crisi. Perseguitato in sogno da una donna bellissima, lasciata la moglie Fausta per scrivere il film della sua vita (la storia di un intellettuale di sinistra che sposa una prostituta), si vede sfilare la sceneggiatura ed il progetto da un giovane cineasta contestatore e d'avanguardia, Maurizio, che s'ingrazia il produttore Protti. Per recuperare posizioni, Rico cerca di corteggiare la moglie di Protti, la vecchia diva del muto Leda Lidi, che accetta le attenzioni dello sceneggiatore. Ma Rico è tormentato da un problema imprevedibile: il suo sesso parla e ragiona con lui e lo spinge a comportamenti satireschi, a sfrenare la propria libido repressa.

ALLA MIA CARA MAMMA NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO (1974)

Regia Luciano Salce; sogg. da Nel giorno dell'onomastico della mamma di Rafael Azcona e Luis Berlanga; adatt. Luciano Salce; scen. Sergio Corbucci, Massimo Franciosa, Luciano Salce; dir.fot. Erico Menczer (Eastmancolor); mus. Franco Micalizzi; mo. Amedeo Salfa; scg. e co. Fiorenzo Senese. Interpreti: Paolo Villaggio ( conte Fernando, detto Didino ), Lila Kedrova ( contessa Mafalda, sua madre), Eleonora Giorgi ( Angela ), Antonino Faà di Bruno ( zio Alberto ), Orchidea De Santis ( Jolanda, la sposa ), Renato Chiantoni ( Anchise, domestico ), Vera Drudi ( Driade, domestica ). Produzione: Rusconi Film; durata: 102'.

TRAMA: Orfano di padre, soggiogato da una madre iperpossessiva, il nobile Didino è un uomo di trentadue anni ormai avviato verso una castità morbosa e maniacale: non riuscendo ad avere rapporti con le donne, si rivolge a surrogati. Finché, un giorno, la morte accidentale della domestica Driade conduce alle sue dipendenze la giovane Angela, una ragazza bellissima e dolce, anche se storpia. Innamoratosi di Angela, Didino inizia a corteggiarla con i suoi modi obliqui e stravaganti. Ma la contessa Mafalda, sua madre, non accetta di lasciarsi strappare Didino da questa concorrente imprevista.

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