SPECIALE Spider-Man 3: "L'immagine non torna" - Incontro con J Jonah Jameson
Abbiamo incontrato il direttore della celebre testata 'Daily Bugle', da sempre avversa alla presenza di Spiderman tra i cieli di NewYork. "L'odioso arrampicamuri stavolta si è vestito a lutto: è il requiem per l'immagine intesa come nostro doppio. Lo specchio è in frantumi, e l'immagine non combacia. Proprio come in 'Flags of our fathers' di Eastwood"

Innanzitutto, Direttore Jameson, come ci si sente a ritrovarsi sul grande schermo con la faccia di un formidabile caratterista come J.K. Simmons?
Beh, l'immagine non torna. E' evidente: innanzitutto, perchè dal vivo io sono molto più bello. E poi perchè Spider-Man 3, e in questo il finale del film è emblematico, è a conti fatti soprattutto un requiem per il cinema inteso come nostro doppio. Dev'essere per questo che l'odioso arrampicamuri stavolta si è vestito a lutto: tutta quella teoria del cinema dello specchio, allo specchio, attraverso lo specchio, con cui per decenni si sono trastullati i secchioni occhialuti come quel grullo di Hoffman, è finita in macerie. Lo specchio è in frantumi, e non perchè mia moglie come al solito non fa attenzione quando spolvera la casa, e l'immagine che riflette stavolta non torna, non combacia. Il doppio cinematografico non è più possibile da quando è fatto di sabbia, di pixel digitali senza una forma stabile, che possono rinascere dalla materia informe, diventare giganteschi o sparire portati via dal vento. La nascita di Sandman è probabilmente allora la sequenza più bella e commovente dell'intero film, una sequenza meravigliosamente serena. E la metà oscura di Spidey quando diventa altro-da-sé si mostra come una parodia grottesca della sua maschera di ragno, con gli occhi allungati e la bocca ridotta ad un mostruoso ghigno malefico. E tutti nel film, buoni e cattivi, combattono quasi sempre senza maschera, rinunciando alla propria doppia identità.
Sul riflesso ingannevole e alla fine impossibile della realtà nello specchio dell'immagine abbiamo appena visto un altro straordinario film ultrateorico sull'immaginario popolare e collettivo, Flags of Our Fathers di Clint Eastwood. Lei Direttore è andato a vederlo al cinema?
Certo, insieme a mia moglie e alle sue amiche, che non hanno fatto che ciarlare ad alta voce per tutto il tempo, dannazione. Comunque, credo che il film di Eastwood sia davvero vicino vicinissimo a Spider-Man 3: anche a me quell'incapace di Eddie Brock ha proposto una fotografia del viscido ragno mentre commette una rapina, ma si trattava di un'immagine falsata, manipolata, che io in un primo tempo ho preso per vera e pubblicato. E lo storico bacio tra Spidey a testa in giù e Mary Jane che gli alza giusto un po' la maschera che ha fatto la storia del primo episodio, riproposto in questo nuovo film dall'Uomo Ragno insieme a quell'oca della figlia del Commissario Stacey, Gwen, alla parata per la consegna delle chiavi a quella minaccia per la città, non è in un certo senso una sequenza equivalente a quella in cui in Flags of Our Fathers i quattro soldati si trovano a dover ripetere l'issata della bandiera ad Iwo Jima in uno stadio gremito di gente proprio come lo si vede in foto? E soprattutto, dove diavolo si trovava quel fotografo da strapazzo di Parker quando il ragno ha baciato la bionda?
Ma dica la verità, anche Lei è convinto che Sam Raimi sia alla fine il più grande regista vivente...
Guardi, mio figlio John, che fa l'astronauta e stava per sposare Mary Jane se quella non si fosse all'improvviso bevuto del tutto il cervello, adora L'armata delle tenebre, cult sceneggiato da Ivan Raimi, fratello di Sam, proprio come questo Spider-Man 3 - che è un film tormentato, sia narrativamente che formalmente. Totalmente al di là della folgorante, splendida luminosità adamantina e perfettamente 'bastante a sé stessa' del secondo, meraviglioso episodio, in questo Spider-Man 3, che invece è un film quasi insostenibile alla visione per la terribile intensità, il regista Sam Raimi sembra davvero logorato anch'egli da un conflitto interiore, e al gigantismo quasi batmanjoelschumacheriano del combattimento finale 2 contro 2, risponde con una proliferazione in proporzione delle scene musicali, con canti, canzoni e balletti, delle gag in cui si prende beffe di me e del mio assistente al 'Daily Bugle'. Ecco, io e mia moglie, quando guardiamo la tv a letto, non ci perdiamo una puntata della serie mitologica prodotta proprio da Sam Raimi, Hercules. E c'è una puntata in cui Hercules fa un balletto sostanzialmente molto molto simile a quello eseguito da Peter Parker nel Jazz Club dove canta Mary Jane. Davvero. E l'Uomo-Sabbia, lui è in tutto e per tutto un personaggio mitico che potrebbe venire fuori da quella serie tv, in cui pure ogni episodio finiva con la consapevolezza che ce ne sarebbe stato un altro. E Bruce Campbell, in Spider-Man
Cerca nel sito

Articoli correlati
SPECIALE Spider-Man 3 - "Cinema della crudeltà In My Country": Peter Parker, un ins ...
SPECIALE Spider-Man 3: Hoffman's Tale
SPECIALE - Spider-Man 3: Il mio cuore messo a nudo. Harry Osborn
SPECIALE Spider-Man 3 - "I meriti non c'entrano in queste storie", l'ultima letter ...
SPECIALE Spider-Man 3 - Ben Parker, lettera dal sottosuolo: l'amore e la vendetta e l'imperf ...
SPECIALE - Spider-Man 3: Gwen Stacy: le parole che non vi ho mai detto
SPECIALE Spider-Man 3: "L'immagine non torna" - Incontro con J Jonah Jameson
SPECIALE - Spider-Man 3 - Eddie Brock, l'altro Parker
SPECIALE Spider-Man 3 - May Parker, insegnare il perdono
SPECIALE Spider-Man 3 - L'abisso in cui mi spingi è dentro di te! Mary Jane, true love
Le scelte, la felicità e il perdono: l'esistenzialismo di "Spider-Man 3"
- jessica chastain
- james franco
- Kate Winslet
- Jafar Panahi
- torino film festival 28
- cinema indipendente
- oscar
- Martin Scorsese
- nanni moretti
- david fincher
- film tratti da libri
- woody allen
- cinema orientale
- Isabelle Huppert
- cinema italiano
- venezia 67
- trailer
- hbo
- Sean Penn
- cinema giapponese
- documentario
- animazione
- david cronenberg
- cannes 2011
- cinema spagnolo
- 3D
- venezia 68
- torino 29
- george clooney
- cinema UK
- steven spielberg
- DVD
- marion cotillard
- joaquin phoenix
- Corso Salani
- serie tv
- matt damon
- horror
- ben affleck
- cinema americano
- clint eastwood
- brad pitt
- cannes 64
- robert de niro
- michael fassbender
- Festival di Roma
- leonardo di caprio
- Johnny Depp
- Cannes 65
- cinema francese
News
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"
- CANNES 65 - Haneke è in testa
- Amour, del regista austriaco, ad oggi, è il film più meritevole secondo la critica
- CANNES 65 - Diversi fischi per Kiarostami
- Il suo Like Someone In Love in concorso
- Il Friuli Venezia Giulia blocca il Fondo Cinema
- A rischio il film di Bellocchio
- Blanchett e Wasikowska regine del noir
- Le attrici in Carol da Highsmith
- Centenario nascita Gene Kelly, omaggio Academy
- Doppio evento per celebrare l'artista
- CANNES 65 - Ufficiale il remake di Suspiria
- In estate partono le riprese con la regia di David Gordon Green
- CANNES 65 - Tsai Ming-Liang e João Pedro Rodrigues chiudono la Semaine
- Con i corti Walker e Manhã de Santo António. VIDEO
- CANNES 65 - Tutto esaurito alla Lumiere
- Sembrano esserci molte piu' presenze quest'anno
- CANNES 65 - Il Cinema Italiano contro l'orrore di Brindisi
- Bertolucci, Argento, Barbera, Müller, Comencini e altri firmano una lettera comune
- CANNES 65 - Trintignant e il metodo Haneke
- Mancava sul grande schermo da 14 anni
- CANNES 65 - Master Class dei Cronenberg
- Padre e figlio terranno un incontro al festival aperto al pubblico
- CANNES 65 - Ripetuti applausi per "Amour" alla Lumiere
- Alla proiezione stampa di questa mattina
- CANNES 65 - Sean Penn raccoglie 1,3 milioni
- Per la causa di Haiti, risposta positiva dei benefattori
- CANNES 65 - Falsa partenza di Dracula 3D
- Il film evento di Dario Argento, è stato bloccato dopo qualche minuto per problemi tecnici





