Il "caso" Polanski

Un caso diplomatico degno di un film di spionaggio è quello che sta coinvolgendo Roman Polanski e il suo arresto in Svizzera. In difesa è subito giunto il Ministro della Cultura francese Mitterand, mentre il Ministro degli Esteri polacco Sikorski ha ufficialmente chiesto assieme al governo di Parigi un intervento affinchè il regista di Chinatown, Rosemary's Baby e Frantic possa essere liberato e ottenere eventualmente la grazia da parte del Presidente USA Barack Obama.

Processo a Roman Polanski
Un caso diplomatico degno di un film di spionaggio è quello che sta coinvolgendo Roman Polanski e il suo arresto in Svizzera. In difesa è subito giunto il Ministro della Cultura francese Mitterand, mentre il Ministro degli Esteri polacco Sikorski ha ufficialmente chiesto assieme al governo di Parigi un intervento affinchè il regista di Chinatown, Rosemary's Baby e Frantic possa essere liberato e ottenere eventualmente la grazia da parte del Presidente USA Barack Obama.
L'accusa a Polanski risale al 1977, quando durante un party nella villa di Jack Nicholson a Los Angeles, il regista ebbe rapporti sessuali con la tredicenne Samantha Geimer. La ragazzina accusò Polanski di averla drogata e violentata.  Il regista non negò mai di aver avuto rapporti sessuali con la Geimer e pagò con 42 giorni di carcere, dopo essersi dichiarato colpevole. Sebbene le due parti raggiunsero presto un patteggiamento, l'ostinazione del giudice a prolungare il caso costrinse Polanski a fuggire dagli Stati Uniti nel 1978. Da allora il regista polacco non mette piede in territorio americano. Nel 2005 è stato spiccato dalla giustizia degli Stati Uniti un mandato di cattura internazionale, che è poi la causa del suo arresto in Svizzera. Questa foto del '78 ritrae l'ancor giovane Polanski durante il processo.

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