VENEZIA 67 - Norwegian wood. Incontro con Tran Ahn Hung, Rinko Kikuchi, Ken'ichi Matsuyama e Kiko Mizuhara
Il regista vietnamita Tran Anh Hung racconta Norwegian Wood: il suo coinvolgimento nella lettura del romanzo di Haruki Murakami, certezze e difficoltà nella realizzazione del film, un'esperienza emozionante per lui e i suoi giovani bravissimi attori giapponesi: Rinko Kikuchi, Ken'ichi Matsuyama e Kiko Mizuhara.
Il regista vietnamita Tran Anh Hung racconta Norwegian Wood: il suo coinvolgimento nella lettura del romanzo di Haruki Murakami, certezze e difficoltà nella realizzazione del film, un'esperienza emozionante per lui e i suoi giovani bravissimi attori giapponesi: Rinko Kikuchi, Ken'ichi Matsuyama e Kiko Mizuhara.
Non è facile ottenere i diritti per un romanzo come quello di Murakami. Come ha fatto a ottenere la fiducia dello scrittore?
Tran Anh Hung
Ho incontrato diverse volte Murakami. La mia sceneggiatura gli è piaciuta, me l'ha restituita con diverse note a margine e osservazioni precise e alla fine mi ha detto "procedi pure". Per quanto riguarda la fiducia, questo bisognerebbe chiederlo a lui, che è una persona molto discreta e riservata. Già altri in passato hanno tentato di portare il romanzo sullo schermo, ma fino ad oggi non avevano mai ottenuto l'autorizzazione.
L'atmosfera che è riuscito a creare fa pensare al Giappone, ma anche a una sorta di Vietnam immaginario.
Tran Anh Hung
In effetti volevo aggiungere una nota esotica in un paesaggio comunque familiare per lo spettatore giapponese. Ecco perchè abbiamo lavorato tanto accuratamente sui paesaggi, sulla scenografia, sugli abiti di scena. I
n questo lavoro mi ha aiutato un'attrice che collabora con me da sempre (sua moglie Tran Nu Yên-Khê? Diretta in tutti i suoi film), sarebbe stato difficile ottenere lo stesso risultato con il solo uso di una troupe locale.
[Interviene il produttore Shinji Ogawa]
Il film è stato realizzato da un asiatico, ma in ogni caso straniero rispetto all'ambientazione giapponese. Probabilmente Murakami ha apprezzato la possibilità che a realizzare il film fosse un regista capace di mediare tra uno sguardo giapponese e uno occidentale, in grado di filmare un Giappone che fosse una sorpresa anche per chi ci vive.
Quando ha letto per la prima volta il romanzo e perchè ne è stato tanto affascinato?
Tran Anh Hung
Ho letto Norwegian Wood nel '94, quando è stato tradotto in francese. Ho amato la storia perchè ci tocca tutti: c'è qualcosa nello stile di Murakami, come un meccanismo segreto, una costruzione che tocca corde molto intime, scatena un'eco dentro
di noi: ci ferisce intimamente, ecco perchè il mio lavoro sul film è stato qualcosa di più che semplicemente adattare una "bella storia". Ho dovuto adattare in realtà tutte le emozioni che la lettura del romanzo aveva fatto affiorare, questo è stato l'aspetto più interessante e difficile.
L'atmosfera del film è il frutto di tante diverse scelte. La prima scena d'amore tra Naoko e Watanabe è volutamente cupa, oscura, senza nemmeno una fonte di luce. Volevo che questa prima volta avvenisse nell'oscurità, in parte anche per i miei ricordi: si provano sentimenti diversi, pudore, timore, perfino terrore, visto che c'è sempre un elemento di pericolo nell'atto sessuale e in un certo senso non posso rispondere più precisamente di così. Si tratta di un misto di ricordi personali, fatti accaduti, immaginazione.
Che valore hanno avuto la collaborazione di Jonny Greenwod dei Radiohead per la colonna sonora, la scelta delle canzoni in generale e l’uso del celebre pezzo dei Beatles?
Tran Anh Hung
Anche nel romanzo la componente musicale è fondamentale. Ma così com'era avrebbe dato un tono troppo nostalgico al film, così ho preferito ricorrere a canzoni e suoni meno noti, ma capaci di creare momenti evocativi. Grazie
a Greenwood il potere suggestivo della musica è straordinario, e ne sono alquanto soddisfatto: il film è più crudele e aggressivo, i gesti dei personaggi sono costantemente sottolineati dai suoni, anche Jonny si è ispirato al paesaggio per creare la musica. Quanto ai Beatles... [interviene il produttore Shinji Ogawa] Era importante per noi utilizzare esattamente questo brano. Ma il regista non era certo di volerlo utilizzare fino a montaggio completato. Infine abbiamo deciso di inserirlo.
Rispetto al libro, che descrive il sesso in modo abbastanza preciso ed accurato, nel film le scene di sesso sembrano più poetiche.
Tran Anh Hung
Ciò che succede sul volto dei protagonisti, questo è importante. L'impatto delle loro sensazioni. Il resto avrebbe soltanto distratto l'attenzione dello spettatore da ciò che ritenevo più rilevante.
Come si sono preparati gli attori per i loro ruoli?
Ken'ichi Matsuyama
Specialmente nelle scene d'amore sono ripresi solo i nostri volti. Il regista non ci aveva detto che voleva concentrarsi solo sulle espressioni del viso, quindi siamo stati abbastanza naturali.
Rinko Kikuchi interpreta spesso personaggi tormentati. Come ha affrontato il ruolo di Naoko?
Rinko Kikuchi
Ken'ichi Matsuyama è un bravo attore, inoltre pieno di spirito di collaborazione. Abbiamo spesso discusso sulle scene da girare, anche sulla nostra posizione rispetto allobiettivo, abbiamo valutato anche aspetti tecnici. Nel romanzo, il mio personaggio è descritto nei minimi dettagli e questo mi ha facilitato il compito. Naoko vive un'esistenza per colosa, ma anche tanto fragile. La sua figura, che era descritta con tanta precisione anche nella sceneggiatura, mi ha aiutato a trovare il registro giusto.
Kiko Mizuhara
C
ome prima volta sul set, il mio principale obiettivo era non deludere il regista, gli attori e la troupe e spero di esserci riuscita.
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