Gli incubi familiari di Nikita. "Dans ton sommeil"
Riparliamo di Dans ton sommeil, lungometraggio di debutto dei fratelli Caroline e Eric du Potet (rispettivamente di 36 e 28 anni), film di apertura del Gérardmer Fantasticarts Film Festival a gennaio e uscito in Francia a marzo di quest'anno

Riparliamo di Dans ton sommeil, lungometraggio di debutto dei fratelli Caroline e Eric du Potet (rispettivamente di 36 e 28 anni), film di apertura del Gérardmer Fantasticarts Film Festival a gennaio e uscito in Francia a marzo di quest'anno. In Dans Ton Sommeil Anne Parillaud e Jean Hughes-Anglade si reincontrano sul set, anche se brevemente, a quasi 20 anni da Nikita.
"Contrariamente alla classica immagine manichea del villain, abbiamo voluto creare un personaggio ambiguo, capace delle peggiori nefandezze, ma anche di gesti affettuosi. È più confortante pensare che le atrocità vengano commesse dai “Mostri”. Tuttavia questi rimangono esseri umani, cosa che li rende ancora più spaventosi. Se la lotta per la sua sopravvivenza mostra i nostri istinti più elementari, può accadere anche che riemerga la nostra umanità. Proprio come la nostra eroina, Sarah, una madre distrutta dalla morte del figlio, che torna a vivere giusto il tempo di una notte di terrore..."
Dans Ton Sommeil è una produzione di Delante Films e BR Films (la stessa di Frontier(s) e À l'intérieur). Ricordiamo la sinossi: Sarah (Anne Parillaud) è l'ombra di se stessa dopo la morte del figlio diciottenne. Separata dal marito (Jean-Hughes Anglade) vive da sola in una vecchia e isolata casa di campagna. Una notte, tornando a casa dal suo lavoro di infermiera, investe un ragazzo che sbuca improvvisamente dalla foresta, sostenendo di essere in fuga da un maniaco omicida, un ladro penetrato nella sua abitazione e deciso a ucciderlo. L'istinto materno porta Sarah a proteggere in ogni modo Arthur (Arthur Dupont, Gli amori di Astrea e Céladon di Eric Rohmer) che ha più o meno l'età del figlio perduto, da un furioso Thierry Frémont (La donna di nessuno, Une affaire d'état), ma le cose non sono esattamente come sembrano...
"Questa storia è nata dal desiderio di giocare con le apparenze, di mostrare che possono talvolta essere fuorvianti. Di conseguenza, mentre scrivevamo la sceneggiatura si è imposta una struttura in flashback, che consentono di cambiare il punto di vista e gettare una nuova luce sulle motivazioni dei personaggi. La storia si ri-racconta ogni volta da una nuova angolazione."
Il primo corto dei fratelli, Premières Neiges, è stato girato in 35mm nella loro città natale, Grenoble. Ne sono seguiti poi altri cinque, che esplorano diversi generi: dramma psicologico, commedia romantica, thriller. Tra i film che i registi hanno consigliato a crew e attori durante le riprese di Dans Ton Sommeil c'è Funny Games di Michael Haneke, mentre tra i loro ispiratori principali i giovani registi citano il Sam Peckinpah di Cane di Paglia e il John Boorman di Deliverance:
"Tutti e due iniziano da un dramma che si trasforma in orrore, senza distacco verso lo spettatore, senza l'aggiunta di piccole battute o scene divertenti. La crudeltà umana filmata da Boorman è controbilanciata dai piani sulla natura selvaggia. Anche noi ne abbiamo fatti numerosi nel nostro film, per conferire all'insieme una sorta di poesia nera. Quanto a Peckinpah, resta il nostro maestro nell'arte di costruire scene di violenza: senza effetti gore, e proprio per questo di un realismo ancora più terrificante."
In questo piccolo film girato a basso budget in soli 30 giorni è stata data una grande importanza alla psicologia dei personaggi.
Così Anne Parillaud descrive il suo ruolo: “In un primo film ci sono un'innocenza e un'autenticità difficili da mantenere in seguito. Come in tutte le prime volte, è un esperimento denso di carica emotiva, qui diretto da un fratello e una sorella della nuova generazione. Questo mi ha fatto subito venire voglia di partecipare. Il mio personaggio incarna il potere dell'amore in generale, e dell'amore materno in particolare. Il suo modo di agire stimola una riflessione sul potere, la verità, l'irrazionalità dell'amore, dei suoi miracoli, ma anche delle sue conseguenze. Forza e fragilità, buio e luce, il rivelare umanità in situazioni difficili, in mezzo a una varietà di emozioni, tra cui il terrore, tutto questo ha fatto sì che dovessi pescare più nella mia immaginazione che nella mia vita vissuta, perchè non c'è esperienza a cui fare riferimento. All'attore in questo caso è richiesta una forma diversa di creatività”.
Per Thierry Frémont il suo personaggio è "un Dr. Jeckyll e Mr. Hyde al contrario" e il film un ritorno del cinema di genere francese. “Nella storia del nostro cinema ci sono sempre state simili atmosfere, a cominciare da George Méliès, Jacques Tourneur, Georges Franju. Per un pò sono scomparse, ora tornano nei film horror che consentono a una nuova generazione di creare più facilmente un genere che non dovrebbe essere limitato al cinema americano”.
Speriamo di vedere anche in Italia questo nuovo horror francese. Dopo le quattro clip, ora c'è anche il trailer sul sito ufficiale.
Un'ultima curiosità dalle note di regia di Caroline e Eric du Potet: “Paradossalmente, tra diverse sequenze molto complesse in termini tecnici, la nostra preferita è un semplice campo-controcampo ripreso con una telecamera a mano. Il momento in cui Arthur e Sarah, esausti, si fermano in un campo ai bordi della strada. Prima di addormentarsi contro la sua spalla, Sarah restituisce il suo ciondolo ad Arthur: gli sta dicendo che non può amarlo come lui desidera. Gli attori, che erano realmente esausti per le riprese, mostrano qui una precisione e un'esattezza che rende la scena straziante. Nel cuore delle tenebre, emergono da questo istante, una poesia e una tenerezza che ci riguardano particolarmente.”
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