Tra Nietzsche e Beckett. Fred Kelemen e Béla Tarr su A torinói ló
A torinói ló potrebbe essere definitivamente l'ultimo film di Béla Tarr. “Ho iniziato a lavorare sul mio primo lungometraggio 34 anni fa. È stato un lungo cammino, e con questo film è cambiato qualcosa. Il cerchio si chiude”

A torinói ló potrebbe essere definitivamente l'ultimo film di Béla Tarr. “Ho iniziato a lavorare sul mio primo lungometraggio 34 anni fa. È stato un lungo cammino, e con questo film è cambiato qualcosa. Il cerchio si chiude”.
Ecco una splendida gallery da A torinói ló (The Turin Horse - info e prima foto, teaser trailer). Dopo l'anteprima alla 61° Berlinale (video) e la proiezione al Karlovy Vary Film Festival, la nuova opera del grande regista ungherese sta uscendo gradualmente in diversi paesi europei: a luglio in Danimarca, a novembre arriverà in Francia, più avanti in USA, distribuito da The Cinema Guild. Lo vedremo mai in Italia?
L'idea nasce da un testo breve scritto dallo sceneggiatore László Krasznahorkai, basato sul celebre episodio dell'abbraccio di Nietzsche al cavallo. Proprio il cavallo, come l'asino Balthazar di Bresson, diventa un simbolo universale della condizione umana.
“Non sappiamo cosa è successo al cavallo. La vita del carrettiere e della figlia è povera, dura e infinitamente monotona. La loro unica fonte di reddito è il cavallo. Le variazioni delle stagioni e delle ore del giorno dettano il ritmo delle loro azioni sempre uguali, della routine che viene loro crudelmente inflitta. Il film ritrae la mortalità, con il suo dolore profondo, quella che tutti noi, condannati a morte, avvertiamo”. (dalle note di regia)
“I miei film non contengono un messaggio. La macchina da presa è un osservatore che cattura l'atmosfera di un momento e reagisce alla vita. Io voglio mostrare al pubblico la mia immagine del mondo, non dare un messaggio. La macchina da presa ha un punto di vista obiettivo. Il cinema non è come la letteratura: vedi. Non puoi sbagliare. […] Anche quando si tratta di fiction e non di documentario, è uno specchio della vita.” Così Tarr in un'intervista dell'Est European Film Bulletin.
“La maggior parte dei film segue lo stesso schema: azione, cut, azione, cut. Si limitano a seguire una trama. Ma la storia non è solo nelle azioni umane, tutto può essere storia. Un uomo che aspetta in un angolo può essere una storia. Ci sono molte cose che sono importanti nella vita reale, ma che i registi trovano noiose da rappresentare. Io non credo che siano noiose. Nei miei film, voglio essere più vicino alla vita che al cinema.”
Cinema Scope ha pubblicato una lunga e interessante conversazione, ricca di dettagli tecnici su illuminazione e riprese, con Fred Kelemen, storico direttore della fotografia per Béla Tarr (e a sua volta regista di Frost, Krisana e del bellissimo Abendland).
La rivista insiste sull'omologazione di una certa grammatica cinematografica, che fa proprio del taglio di montaggio “il più cinematografico dei dispositivi”. Eppure, la struttura dei film di Tarr, nella sua tensione tra contemplazione e mutamento, una sorta di “antimontaggio”, genera “un'immagine in continua evoluzione che produce un effetto misterioso e destabilizzante, molto simile al modo in cui la nostra mente vaga di pensiero in pensiero, o al modo in cui vediamo i nostri corpi muoverci nello spazio fisico”.
Kelemen, che viene dallo studio di pittura e filosofia prima di approcciarsi al cinema, sintetizza efficacemente il rapporto tra il film, la figura di Nietzsche e una componente beckettiana:
“Il film è del tutto comprensibile a chiunque senza alcuna conoscenza di Nietzsche, perché è semplicemente umano. Quando ho letto la sceneggiatura, mi ha fatto pensare a Beckett. C'è un minimalismo radicale e convincente che riguarda la consapevolezza della nostra condizione umana, al di là di qualunque illusione. C'è dell'umorismo, e di sicuro, il film non è cupo o deprimente, piuttosto purificante”.
Cerca nel sito

Articoli correlati
BERLINALE 61 - Béla Tarr, The Turin Horse: il teaser trailer
The Turin Horse di Béla Tarr. La prima foto
LA FOTO DEL GIORNO - Béla Tarr, le tracce di Nietzsche a Torino
CANNES 60 - "A Londoni Ferfi" (L'Homme de Londres), di Béla Tarr (Concorso)
BERLINALE 61 - La videogiornata a Potsdamer Platz [5]
Link
Waiting for the Prince – An Interview with Béla Tarr
- Martin Scorsese
- torino 29
- casey affleck
- cinema americano
- 3D
- george clooney
- leonardo di caprio
- michael fassbender
- robert de niro
- hbo
- clint eastwood
- documentario
- torino film festival 28
- cannes 64
- steven spielberg
- Festival di Roma
- cinema giapponese
- cinema francese
- festival di roma 2011
- david cronenberg
- cinema indipendente
- david fincher
- natalie portman
- nanni moretti
- jessica chastain
- Sean Penn
- Corso Salani
- film tratti da libri
- venezia 68
- matt damon
- brad pitt
- ryan gosling
- james franco
- ben affleck
- cinema italiano
- oscar
- serie tv
- Johnny Depp
- Jafar Panahi
- woody allen
- animazione
- trailer
- cinema orientale
- olivier assayas
- joaquin phoenix
- cannes 2011
- Kate Winslet
- horror
- venezia 67
- cinema UK
News
- A 'Variety' non piace l'Orso d'Oro ai Taviani
- Articolo polemico per le decisioni della giuria di Berlino presieduta da Mike Leigh
- Paddy Considine, secondo film da regista
- Dopo il premiato esordio Tyrannosaur
- Il nuovo Ozpetek con Elio Germano
- "Magnifica presenza" nelle sale a marzo
- "Ip Man 2" in dvd e Blu-ray
- Il film di Wilson Yip per la prima volta in Italia
- Lieve calo di spettatori nei cinema europei
- Dopo 2 anni di incremento, nel 2011 un meno 0,6%
- Arrivano gli Oscar su "Film Tv"
- Elisa, Gina Carano, Maggie Gyllenhaal, Quasi amici
- Oren Moverman produce Gregg Araki e Ben Foster
- Il nuovo film del regista californiano e l'esordio dell'attore di Boston
- "The Big Stone Grid" per Michael Mann?
- Ennesimo progetto in cantiere per il regista americano
- The Tam: nuovo progetto per Michael Mann
- Un film ambientato in Cina. VIDEO
- Judi Dench sta diventando cieca
- Ma continuerà a recitare
- "In time": record al botteghino
- Primo ancora Brizzi
- "Paradiso Amaro" e "Midnight in Paris" migliori sceneggiature
- I film premiati ai Writers Guild Awards
- Domani giornata "Filmcritica"
- A Roma al Cinema Trevi
- Monster Hight direttamente in DVD
- Mattel e Universal: una partnership per produrre il film
- Andy Serkis dirige una storia d'amore
- Debutto alla regia per il "Gollum"
- Steve Carell e Keira Knightley, commedia romantico-apocalittica
- Seeking A Friend For The End Of The World. Il trailer
- Corso Salani: "Il peggio di noi" e "Tracce"
- da Sentieri Selvaggi, mercoledì 22 febbraio
- Michael Bay dirigerà anche "Transformers 4"
- Dopo voci e smentite arriva la conferma dallo stesso Bay
- Eastwood, padre e figlio in Trouble With The Curve
- Nei panni di un'ex stella del baseball e di un suo allievo
- Le dipendenze di Clooney
- L'attore-regista si confessa
- Rai Cinema esulta per l'Orso d'Oro ai Taviani
- Trionfo a Berlino per l'Italia dopo 21 anni
- BERLINALE 62 - Tutti i premi
- Orso d'Oro a Paolo e Vittorio Taviani
- BERLINALE 62: Premi del pubblico "Panorama"
- Vincono Parada e Marina Abramovic the Artist Is Present
- Invecchiare per Sharon Stone
- "Un dono" secondo la nota attrice
- Appuntamento con CUT
- Ho solo fatto a pezzi i miei film, lunedì 20 febbraio














