VIDEOCLIP - "Do the evolution" dei Pearl Jam

L’evoluzione secondo i Pearl Jam. Nessuna illusione positivista, nessuna speranza nelle possibilità tecnologiche e soprattutto nessuna fede nell’uomo. Attraverso un uso del montaggio intellettuale le immagini si caricano di una forza espressiva quanto semantica incredibile, atroce testimonianza della bestialità umana

L’evoluzione secondo i Pearl Jam. Nessuna illusione positivista, nessuna speranza nelle possibilità tecnologiche e soprattutto nessuna fede nell’uomo, il solo e unico responsabile dell’orrore e del dolore del proprio mondo.
Il video, diretto da Kevin Altieri (responsabile della serie animata di Batman) e Todd McFerlane (celebre autore di fumetti, creatore di Spawn), ripercorre l’intera evoluzione umana, tramite un'animazione dal montaggio serratissimo che mostra i momenti salienti della nostra storia, biologica quanto sociale. Si inizia con la comparsa della vita, nessuna divinità a regalarci l’esistenza, semplici cellule che si suddividono e si evolvono. Prima nell’acqua, poi sulla terra. La sopravvivenza è l’unica finalità di questi esseri viventi. Poi la comparsa dei primati che in pochi passaggi diventano uomini. Sopravvivenza e sottomissione. Il più forte è colui che merita di vivere e comandare.
Il montaggio intellettuale o “delle attrazioni” utilizzato per tutto il video serve a costruire una narrazione puramente semantica, fatta di associazioni mentali, dove dalla contrapposizione di due o più immagini emerge il senso devastante di una visione storica nichilista e senza speranza.
Oltre alle componenti istintuali dell’essere umano, indispensabili per la propria sopravvivenza e trasformatesi nel corso dei secoli in forme di comando e di esercizio del potere, anche le scoperte tecnologiche e scientifiche sembrano tendere a forme di controllo mentale e di sfruttamento dell'ambiente naturale.
Saper distruggere è una cosa che l'uomo riesce a fare magnificamente. Che siano suoi simili o altre forme di vita. Che sia la natura o quanto da lui costruito l’uomo sembra essere incapace di trovare stabilità o un’armonia con quanto ha intorno.
La morte, fine ultimo della distruzione, manovra gli uomini come burattini. Guerre, stermini, genocidi, catastrofi ambientali tutto fa parte del suo lavoro. La distruzione sembrerebbe scontarsi contro l’istinto di sopravvivenza, ma è solo una sua evoluzione, una sua forma più chiara e nitida. Una sua trasformazione. Il prossimo passaggio obbligato dell’evoluzione umana sarà la completa estinzione del nostro genere o di una parte di esso. Possibilità che le esplosioni finali della Terra sembrano suggerire.
Una visione apocalittica e violenta quella proposta in questo video, con molti richiami visivi e tematici ad un altro grande capolavoro dell’animazione adulta che sono le parti disegnate di The Wall dei Pink Floyd, una visione strutturata da un montaggio finalmente funzionale, capace di creare sensi e significati semplicemente basandosi sul rapporto delle immagini tra di loro.
Visione abissale di un mondo senza speranze, in cui la storia dell’uomo sembra ridursi all’eterno ritorno della sua bestialità, segno che l’evoluzione forse non è stata altro che un cambiamento estetico, fisico, un miglioramento del corpo e un affinamento delle capacità cerebrali. Mentre nel fondo del nostro essere sembra battere ancora, oggi come migliaia di anni fa, un cuore di tenebra, incapace di evolversi, incapace di abbondanare il buio per raggiungere la luce.

 

 

 

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