"Contronatura", di Alessandro Tofanelli

Squarci sperimentale in un'opera anche anomala nel modo in cui oltrepassa le barriere del documentario. Peccato che il regista italiano non abbia avuto il coraggio di lasciare in secondo piano la storia e abbia riempito il film di troppi segni ridondanti assommati a quell'atmosfere sulla crisi di coppia troppe volte viste nel nostro cinema

Ombre nere. Le prospettive della pineta, i giochi di controluce, i fasci di ombre, presenze nel fuori-campo fanno di Contronatura un'opera visivamente abbastanza inconsueta, che oltrepassa le struttura del documentario per dare quasi una parvenza pittorica alle immagini. Il modo in cui è inquadrato lo stagno dove Giacomo entra nudo per farsi il bagno e sparisce, o le immagini dell'uomo assieme a Francesca sotto la pioggia appaiono quasi un tentativo di fermare il fotogramma per rimodellarlo, ridisegnarlo, renderlo volutamente più imperfetto. Non è un caso che Alessandro Tofanelli, che ha scritto e diretto il film, da allo spazio quell'importanza alla stessa maniera di Mazzacurati con la sua opera prima, Notte italiana e si affida alle luci contrastanti di Aldo Di Marcantonio per inquadrare gli interni cercando di dilatare quelle zone di vuoto proprio come nell'opera di Paolo Benvenuti. Il direttore della fotografia, infatti, ha collaborato con il regista toscano in film come Tiburzi, Confortorio e Gostanza da Libbiano.

Al centro della vicenda di Contronatura c'è Giacomo (Andrea Di Stefano), un guardiacaccia che vive nella macchia e un giorno, mentre sta cercando di sparare a un animale, colpisce inavvertitamente l'auto di Francesca (Valeria Cavalli), moglie insoddisfatta del farmacista del paese e la manda fuori strada. La donna si ricorda dell'immagine di Giacomo e riesce a rintracciarlo. L'uomo, dopo averle confessato di essere stato la causa del suo incidente. Alla fine non può più resisterle e i due iniziano una relazione passionale. Tra Giacomo e Francesca c'è però di mezzo la misteriosa figura di Cornelia (Maya Sansa), sorella dell'uomo che s'intromette nella loro storia.

Certamente dentro Contronatura Tofanelli lascia emergere i personaggi dall'interno dello spazio (in gran parte, la tenuta di San Rossore), lasciandoli spesso in una posizione decentrata. La ricerca sperimentale del regista però non tiene fino in fondo perché, alla lunga, il film privilegia la struttura narrativa fatta di dialoghi forzati ("Per me l'amicizia non esiste") o composta da flashback in cui vengono mostrati Giacomo e Cornelia  bambini. Alla fine l'opera di Tofanelli dissemina troppi segni (il disegno con l'auto dei genitori che brucia, gli incubi di Francesca), frammenti di quel cinema italiano dell'alienazione troppe volte già visto (la crisi matrimoniale tra Francesca e il marito farmacista), e lavora su una recitazione antinaturalistica degli interpreti non sempre consapevole, soprattutto nel caso di Maya Sansa. Peccato, perché l'opera di Tofanelli contiene degli squarci interessanti. Peccato che non abbia avuto il coraggio di andare fino in fondo lasciando in secondo piano la storia rispetto all'atmosfera visiva

 

Regia: Alessandro Tofanelli

Interpreti: Andrea Di Stefano, Valeria Cavalli, Maya Sansa, Federico Scribani Rossi, Cesare Bocci

Distribuzione: Teodora Film

Durata: 110'

Origine: Italia, 2005

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