"Saved!" di Brian Donnelly
Saved! è un film mancante di una "concreta" presenza, e annegante nel disamore di corpi che non mostrano mai la volontà di essere oltre la finitezza dell'esistente.

Fabbricare mondi. Il cinema deve creare mondi in cui potersi perdere, mondi nei quali il nostro sguardo possa scivolare indiscreto per indagare i corpi, le cose, gli oggetti, i colori, le forme fino a percepire la presenza della loro intima esclusiva verità. Un cinema capace di incidere la vita e non di sfiorarla solo marginalmente, che sappia essere la mobilità dello sguardo, di uno sguardo non solo esterno, ma anche intimo, di un occhio estatico aperto al palpitare di corpi esposti alla nuda donazione di sé. In fondo è tutto iscritto sulla pelle delle immagini, sul loro trascorrere, sugli istanti che incidono a graffito nel corpo illuso di chi raggruma il mondo intorno alla prensilità dello sguardo, nell'estatico trasporto di (ri)vivere nel tempo e nello spazio di altri occhi che guardano per noi. Saved! opera prima di Brian Dannelly ruota attorno alla protagonista, Mary/Jena Malone, una ragazza al suo ultimo anno in un liceo battista, il Christian High School. Quando Mary scopre che il suo ragazzo è gay e di essere rimasta incinta, viene allontanata dagli studenti della scuola, tra i quali la sua migliore amica Hilary; sarà allora che scoprirà la vera amicizia e il senso stesso della sua vita "terrena". Ma nel film di Dannelly l'occhio dell'animo non è capace di perforare l'apparenza, di scendere nel cuore delle essenze, di partecipare al gioco degli incroci, dei contatti, al flusso reversibile delle emozioni, alla disseminante traccia di sensazioni che i corpi danno e ricevono dallo spazio che li circonda, la stessa gravidanza di Mary (segno di una nuova vita) resta solo l'ombra di un atto d'amore rigenerante. Così Saved! è un film mancante di una concreta presenza, espressione della chiastica riflessività del nostro desiderio di continuare a vivere (col cinema?), e annegante nel disamore di corpi infissi nella loro impossibilità di poter mostrare la volontà di essere oltre la finitezza dell'esistente.
Titolo originale: id
Regia: Brian Dannelly
InterpretiL: Jena Malone, Mandy Moore, Macaulay Culkin, Heather Matarazzo, Patrick Fugit, Eva Amurri
Distribuzione: Mediafilm
Durata: 90'
Origine: USA, 2004
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