"Dear Frankie", di Shona Auerbach
Altalenante nel raccontare un passato nascosto nei silenzi dei personaggi e costretto a forza a rimanere nelle pieghe della sceneggiatura, la Auerbach distende un presente lineare, a tratti divertente, sovraccarico però di musiche, e virato stilisticamente ad un automatismo dei sentimenti a volte troppo denso

La vita dei protagonisti di Dear Frankie è come i sassi che Frankie (Jack McElhone - Young Adam) non riesce a far rimbalzare sull'acqua, ma al primo contatto cadono sul fondo aprendo infiniti cerchi sulle calme acque del porto di Glasgow. Chiusa in queste perfette circonferenze di incomunicabilità la vita della famiglia del ragazzo è un microcosmo contratto su se stesso. A partire dal giovane Frankie, il cui confine del mondo è la lunga distesa d'oceano che lo separa ad un padre lontano. La madre Lizzy (Emily Mortimer - Young Adam, Notting Hill, Scream3 ) diffidente nei confronti del e in una fuga ostinata dal vero padre di Frankie. Un amabile nonna angelo del focolare. Un insolito racconto inglese, nell' irriconoscibile Glasgow lontana anni luce dai Sweet Sixteen di Ken Loach. Altalenante nel raccontare un passato nascosto nei silenzi dei personaggi e costretto a forza a rimanere nelle pieghe della sceneggiatura, la Auerbach distende un presente lineare, a tratti divertente, sovraccarico però di musiche, e virato stilisticamente ad un automatismo dei sentimenti a volte troppo denso. Frankie è costretto ad uscire dalla sua stanza-castello, grazie ad una scommessa con il bullo della scuola, ad incontrare finalmente il padre marinaio in arrivo nel porto di Glasgow. Ancora un mondo inventato: fatto di lettere scritte dalla madre, di francobolli introvabili. Immagini della sostituzioni: un padre marinaio che non esiste, storie esotiche di un universo costruito. Fatalmente a riparo dalla verità Frankie aspetta una nave che non arriverà mai. La scommessa non è altro che un'apertura, una possibilità di iniziare a interagire con ciò che per anni è rimasto fuori della porta, passare dal mondo delle lettere, delle cartine geografiche appese sul muro della stanza, alla realtà, a ciò che esiste al di là di noi stessi. Una voragine dei sentimenti che tira dentro tutto. Prima Frankie, poi Lizzy, infine l'uomo misterioso (Gerard Butler- Timeline, Tomb Raider), come se ad uscire da quel castello fossero tutti. Abbandonati gli steccati, i personaggi si amalgamo si rafforzano a vicenda, il passato esce pian piano alla luce, come se non potesse più far paura. Frankie scopre la verità, affronta la morte del padre, si riunisce con quel passato che fatalmente gli aveva portato via la possibilità di sentire. Ora il sasso che Frankie lancia vola veloce sull'acqua, i cerchi non esistono più.
Regia: Shona Auerbach
Interpreti: Emily Mortimer, Gerard Butler, Sharon Small, Jack Mcelhone, Mary Riggans, Sean Brown
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Durata: 105'
Origine: Gran Bretagna, 2004
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