"Chronicles of Riddick", di David Twohy

Dopo la calibrata claustrofobia architettata in "Below", Twohy lascia libero sfogo al proprio sense of wonder, centellinando le idee e battendo sulla gran cassa degli effetti speciali. Il risultato è godibile, fin quando ci si ricorda di cosa era stato capace di fare in "Pitch Black" con un quinto dei soldi

Il mito della fantascienza intelligente, cui pure Twohy aveva creduto (The Arrival), abdica di fronte ai budget luculliani che Hollywood predispone. Chronicles of Riddick incrina il precario equilibrio di terrore, arguzia e intrattenimento del sottovalutato predecessore, Pitch Black, eliminando la tensione, e quel che è peggio le idee. A restare - sotto una glassa di computer grafica snocciolata con un po' troppa semplicità - solo l'anti-eroe, un Vin Diesel nel frattempo assurto a star strafottente per antonomasia. Riddick questa volta se la deve vedere con i Necromonghi, spietata casta di guerrieri presa di peso da Stargate e sbattuta in un intrico di mondi memori di Dune. Nel mezzo, tra saettare di laser e battute salaci, c'è anche il tempo per una scampagnata a Crematoria, mondo-fornace dal quale salvare la propria bella.

Twohy dimostra di possedere sempre mano salda nel girare sequenze adrenaliniche (l'inseguimento iniziale nel mondo ghiacciato, tutta la fuga dalla prigione), ma si fa sopraffare dal sense of wonder che la possibilità di spesa gli impone, finendo col mettere in successione blocchi slegati tra loro. Una pacchia per lo scenografo (Holger Gross) e l'equipe di disegnatori, che hanno modo di sbizzarrirsi nel ricreare ambienti tra fumetto, iper-tecnologico e labirintico cui vale la pena dare un'occhiata. Ma un film non è un quadro avant-pop semovente, e nel marasma di gadget da pop-corn sci-fi gli attori paiono scomparire, rimanendo ingessati nelle armature (Karl Urban), schiavi dei cliché da vamp (Thandie Newton) o a rischio d'evaporazione (come capita alla povera Judi Dench che, come la razza che interpreta, gli Elementari, sembra veramente dover diventare immateriale da un momento all'altro). Sulla piazza s'è visto di peggio, ma per Twohy si tratta di un deciso passo indietro: o impara in fretta a fare i conti con le grandi produzioni, o ne verrà sopraffatto.

 

Titolo originale: The Chronicles of Riddick

Regia: David Twohy

Sceneggiatura: Jim Wheat, Ken Wheat, David Twohy

Fotografia: Hugh Johnson

Montaggio: Tracy Adams, Martin Hunter, Dennis Virkler

Musica: Graeme Revell

Scenografie: Holger Gross

Costumi: Michael Dennison, Ellen Mirojnick

Interpreti: Vin Diesel (Riddick), Karl Urban (Vaako), Colm Feore (Lord Mashal), Alexa Davalos (Kyra), Thandie Newton (Dame Vaako), Judi Dench (Aereon), Linus Roache (Purifier), Nick Chinlund (Toombs)

Produzione: Universal Pictures, Radar Pictures, One Race Productions, Primal Foe Productions

Distribuzione: UIP

Durata: 115'

Origine: Usa, 2004

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