"Babbo bastardo", di Terry Zwigoff
Il volto di uno straordinario Billy Bob Thornton rappresenta uno dei segni di un'opera mai riconciliata, di un film sulla solitudine ma anche sul diverso, con quella malinconia di "Il Grinch" e quella dimensione funerea di "Nightmare Before Christmas"

Sulle traiettorie di un esilio volontario si installa Babbo bastardo di Terry Zwigoff, ex-documentarista statunitense che si è poi rivelato con Crush e Ghost World. Film allucinato, tangente a forme della black-comedy, la pellicola di Zwigoff vede protagonisti un uomo disincantato, Willie T. Stokes, che lavora travestendosi da Babbo Natale nei grandi magazzini durante le festività collaborando con un suo socio nano. In realtà i due sono due rapinatori che studiano la disposizione degli edifici per poi poterli derubare. Un giorno però arriva, tra i tanti bambini che gli vengono a fare visita, Thurman, un ragazzino obeso che i coetanei deridono e chiamano "loser". Tra i due nasce una particolare intesa. Prodotto dalla Miramax e dedicato a John Ritter, qui alla sua ultima interpretazione prima della morte, Babbo bastardo si porta dietro un amaro cinismo mai gratuito ma molto umano dove il paesaggio spesso chiude la vita e gli slanci dei protagonisti come in Ghost World,. L'opera è anche in linea con i toni della "commedia nera" ma lascia muovere i suoi personaggu anche con le caratteristiche del cinema d'animazione. Il volto di uno straordinario Billy Bob Thornton rappresenta uno dei segni di un'opera mai riconciliata, di un film sulla solitudine ma anche sul diverso, con quella malinconia di Il Grinch di Ron Howard e quella dimensione funerea di Nightmare Before Christmas di Tim Burton. Zwigoff si spinge sull'onda di un umorismo cupo, vicino alla disperazione nelle scene in cui Babbo Natale/Willie si piscia addosso o nella scena in cui cerca di togliersi la vita, oppure più vitale e ribelle nei momenti in cui Thurman saluta Wille mentre questi gfli ha sottratto la lussuosa auto del padre. Babbo bastardo mostra frequentemente le cicatrici di un'opera sofferta, di sofferenza dietro l'impeccabile sceneggiatura di Glenn Ficarra e John Requa. Per questo ogni riscatto, od ogni tentativo di riscatto, appare ancora più vero e coinvolgente.
Titolo originale: Bad Santa
Regia: Terry Zwigoff
Interpreti: Billy Bob Thornton, Tony Cox, Brett Kelly, Lauren Graham, Lauren Tom, Bernie Mac, John Ritter
Distribuzione: Columbia Tristar Films Italia
Durata: 90'
Origine: Usa, 2004
Cerca nel sito

- cinema francese
- cinema giapponese
- james franco
- steven spielberg
- cinema italiano
- Sean Penn
- clint eastwood
- jessica chastain
- Jafar Panahi
- david cronenberg
- david fincher
- Festival di Roma
- marion cotillard
- cannes 64
- film tratti da libri
- 3D
- brad pitt
- Johnny Depp
- joaquin phoenix
- cinema indipendente
- robert de niro
- venezia 68
- cinema americano
- cinema orientale
- oscar
- nanni moretti
- Isabelle Huppert
- serie tv
- documentario
- venezia 67
- trailer
- animazione
- ben affleck
- Kate Winslet
- cinema spagnolo
- torino 29
- DVD
- leonardo di caprio
- hbo
- george clooney
- horror
- Cannes 65
- Martin Scorsese
- matt damon
- torino film festival 28
- cinema UK
- cannes 2011
- woody allen
- Corso Salani
- michael fassbender
News
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"
- CANNES 65 - Haneke è in testa
- Amour, del regista austriaco, ad oggi, è il film più meritevole secondo la critica
- CANNES 65 - Diversi fischi per Kiarostami
- Il suo Like Someone In Love in concorso
- Il Friuli Venezia Giulia blocca il Fondo Cinema
- A rischio il film di Bellocchio
- Blanchett e Wasikowska regine del noir
- Le attrici in Carol da Highsmith
- Centenario nascita Gene Kelly, omaggio Academy
- Doppio evento per celebrare l'artista
- CANNES 65 - Ufficiale il remake di Suspiria
- In estate partono le riprese con la regia di David Gordon Green
- CANNES 65 - Tsai Ming-Liang e João Pedro Rodrigues chiudono la Semaine
- Con i corti Walker e Manhã de Santo António. VIDEO





