"Le passeggiate al Campo di Marte", di Robert Guédiguian
Talvolta schiavo di un didascalismo verbale, il film del cineasta francese ha però la capacità di lasciar emergere i conflitti, le tensioni nei due personaggi grazie allo sguardo partecipato di un cineasta non sempre continuo ma che quando si appassiona davvero alle storie che racconta, riesce a coinvolgerci, a tirarci dentro.

Risale a qualche giorno fa la notizia della pubblicazione di Bouche cousue ("Bocca cucita), quarto libro di Mazarine, la "figlia segreta" che Mitterand ha tenuto nascosta ai mass-media per 19 anni. E nel film di Guédiguian, c'è proprio un riferimento esplicito a Mazarine. Già questo elemento indica come Le passeggiate al Campo di Marte, dietro l'apparente struttura di un film-intervista, si spinga innanzitutto in una dimensione "privata". Tratto dal libro biografico Le dernier Mitterand di Georges Marc-Benamou, l'opera del cineasta francese è un'opera di progressive rivelazioni nel rapporto serrato tra Mitterand e il giornalista Antoine Moreau, resi pienamente umani anche dalla convincente prova rispettivamente di Michel Bouquet (che fisicamente somiglia in maniera impressionante al Presidente francese) e Jalil Lespert, già visto come protagonista in Risorse umane. Lo spazio non è più Marsiglia, dove è ambientato gran parte del cinema di Guédiguian, ma prevalentemente Parigi, uno spazio fisicamente meno vissuto ma in cui si respira quell'atmosfera crepuscolare resa dai persistenti toni grigi della fotografia di Renato Berta, già collaboratore di cineasti come Chabrol, Gitai e de Oliveira.
Il presente in Le passeggiate al Campo di Marte appare instabile, fuggevole. Pur se talvolta schiavo di un eccessivo didascalismo verbale, il film di Guédiguian però ha anche la forza di frantumarsi dietro tracce di un percorso biografico, squarcia efficacemente la memoria personale del Presidente e quella della Francia con i riferimenti a Vichy - con il viaggio sul luogo che è anche viaggio nel passato da parte di Antoine - e soprattutto spoglia i personaggi dei loro ruoli. C'è la scena della passeggiata sulla spiaggia dove Mitterand e il giornalista si appartano, e mutano il loro linguaggio che da formale/istituzionale (quello del libro-intervista) diventa confidenziale e il film da politico diventa intimo.
Le passeggiate al Campo di Marte è lontanissimo da ogni ritratto biografico. Guédiguian ha invece la capacità di lasciar emergere i conflitti, le tensioni nei due personaggi, quelli che emergono nel volto di Antoine quando ha regalato un libro al Presidente francese e ha visto la sua reazione. Oppure, il modo in cui ha reagito Mitterand dopo aver saputo che Antoine si era assentato da Parigi per andare a Vichy.
Ma soprattutto il film di Guédiguian è un film sulla morte e sulla nascita. Quel senso di morte opprimente che già si respira sin dall'inizio dell'opera, nelle parole del presidente francesi, nell'instabilità del corpo di Bouquet, nel filmare frammenti della malattia. Ma anche un film sulla nascita: la "nascita di una nazione" socialista che, nei due mandati presidenziali di Mitterand, per bocca dello stesso presidente francese, ha evitato le guerre; la nascita del figlio di Antoine nato dalla donna che lo ha lasciato (quindi ancora, morte di un amore) e la nascita di un nuovo amore da parte del giornalista.
Ci sono due percorsi che s'incrociano direttamente in Le passeggiate al Campo di Marte, che quasi si scontrano, diametralmente contrapposti anagraficamente eppure così vicini, grazie allo sguardo partecipato di un cineasta non sempre continuo ma che quando si appassiona davvero alle storie che racconta, riesce a coinvolgerci, a tirarci dentro.
Titolo originale: Le promeneur du Champ de Mars
Regia : Robert Geédiguian
Interpreti : Michel Bouquet, Jalil Lespert, Philippe Fretun, Anne Cantineau, Sarah Grappin, Catherine Salviat, Jean-Claude Frissung, Geneviève Casile
Distribuzione : Bim
Durata : 117'
Origine: Francia, 2004
Cerca nel sito

- Johnny Depp
- cinema italiano
- cinema giapponese
- Martin Scorsese
- Corso Salani
- michael fassbender
- brad pitt
- marion cotillard
- cinema spagnolo
- leonardo di caprio
- torino film festival 28
- clint eastwood
- george clooney
- Kate Winslet
- steven spielberg
- jessica chastain
- torino 29
- venezia 67
- cinema americano
- joaquin phoenix
- matt damon
- serie tv
- nanni moretti
- david cronenberg
- Sean Penn
- documentario
- hbo
- cannes 64
- Festival di Roma
- DVD
- cinema orientale
- cinema francese
- cannes 2011
- trailer
- film tratti da libri
- david fincher
- 3D
- oscar
- venezia 68
- Jafar Panahi
- horror
- robert de niro
- ben affleck
- cinema indipendente
- james franco
- cinema UK
- Isabelle Huppert
- animazione
- woody allen
- Cannes 65
News
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"
- CANNES 65 - Haneke è in testa
- Amour, del regista austriaco, ad oggi, è il film più meritevole secondo la critica
- CANNES 65 - Diversi fischi per Kiarostami
- Il suo Like Someone In Love in concorso
- Il Friuli Venezia Giulia blocca il Fondo Cinema
- A rischio il film di Bellocchio
- Blanchett e Wasikowska regine del noir
- Le attrici in Carol da Highsmith
- Centenario nascita Gene Kelly, omaggio Academy
- Doppio evento per celebrare l'artista
- CANNES 65 - Ufficiale il remake di Suspiria
- In estate partono le riprese con la regia di David Gordon Green
- CANNES 65 - Tsai Ming-Liang e João Pedro Rodrigues chiudono la Semaine
- Con i corti Walker e Manhã de Santo António. VIDEO





