FILM IN TV - THE ADDICTION di Abel Ferrara

Ferrara disegna l'assoluta codificazione di una civiltà urbana marcia e corrotta, e il vampirismo come metafora di un'umanità abietta destinata alla sofferenza, alla condanna, e al Male eterno: una straordinaria apologia del peccato. Sabato 4 ore 01.15 Rai3

The Addiction, l'assoluta codificazione dell'orrore come parte di una civiltà urbana proletaria e ghettizzata, ingenua e insostenibile, marcia nel suo interno e corrotta in ogni sua manifestazione. L'opera più dissacrante e mistificatoria di un regista abituato a confrontarsi con un cinema di rivolta e di squallori metropolitani, visualizzata attraverso la disturbante sofferenza fisica di Lili Taylor, morsa da una non morta e costretta, nel suo atroce supplizio, a subire una mutazione lenta e terribile, nella quale gli effetti allucinogeni propri di una (tossico)dipendenza dotano la vittima di una nuova vista che le permette di interrogarsi sulle verità ultime della razza umana e di un destino irrimediabilmente segnato.

I vampiri di Ferrara ungono le loro prede con intento puramente egoistico, perpetrando il Male come sinonimica esemplificazione di dannazione e condanna, punizione per un'umanità abietta (rappresentata dai corpi storpiati e carbonizzati a causa della strage compiuta dagli americani nel villaggio vietnamita di My Lai) volta alla ricerca di una verità ormai inconoscibile. Essi camminano con agio per le vie della metropoli, infrangendo ogni concetto di legge sociale nel nome di una libertà spirituale da consumarsi prima dell'inevitabile autodistruzione, consapevoli che "la malattia del vampirismo non è peggiore di quella che si aveva prima". L'approdo alla depravazione è totale e radicale, in quanto "il vizio è l'unico sollievo all'esistenza", le occupazioni quotidiane divengono futili riempitivi annebbiati dalla sete di sangue, e la metastasi del Male è l'unico strumento che possa arrecare anodino conforto, in attesa di una (negata) speranza finale di redenzione e ritorno a Dio.

Ferrara in The Addiction ci mostra la vera essenza del dolore, ricreando icasticamente la sofferenza di un'anima perduta, e al contempo ci offre una straordinaria apologia del peccato. "Dedito ergo sum", come candidamente ammette la Taylor: pecco e dunque esisto.

 

THE ADDICTION di Abel Ferrara

Con Lili Taylor, Christopher Walken, Annabella Sciorra

Usa, 1995, b/n, 84'

Sabato 4 giugno ore 01.15 Rai3

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Sono presenti 1 commenti
 
  1. Non è vero che non avviene la redenzione nel film. Alla fine la protagonista si salva attraverso la comunione e la confessione, infatti nell'ultima sequenza lei è al sole, non è più vampira. Ferrara ha voluto infondere la speranza attraverso la presenza di Cristo nella comunione, per lui Dio è presente per mezzo della chiesa e grazie ai sacramenti l'uomo è libero di scegliere la strada della salvezza. Cristo salva il dolore dell'uomo, perdonandolo....''Pecco dunque sono'' è un'affermazione valida solo se si ammette la misericordia di Dio padre.

    Inviato da Andre89 il 01/09/2010
 

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