FILM IN TV: "L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente" di Bruce Lee

Leggiadro, preciso, veloce, velocissimo (al punto che neppure fotogramma per fotogramma riusciamo ad "afferrarlo"), Bruce Lee si esprime al suo meglio nel magnifico combattimento finale contro il campione di karatè Chuck Norris. Sabato 5 novembre ore 18:00 La 7.

Dalla Cina con furore diventa un successo internazionale straordinario, e nei soli Stati Uniti incassa ben dodici milioni di dollari. Ormai a trentadue anni Bruce Lee è diventato una star di riconosciuta e famosa in tutto il mondo, e finalmente può permettersi il lusso di avere il controllo totale del prodotto, ed ecco quindi che questo L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente (The Way of the Dragon) è anche scritto e diretto da Bruce Lee, per quello che rimarrà il suo unico film da regista completato, rimanendo incompiuto il successivo The Game of Death, di cui rimarranno solo una ventina di minuti di girato, utilizzati  poi in tanti diversi film di montaggio fioccati uno dopo l'altro alla morte dell'attore cinese.

Questa volta è Roma il cuore geografico del film, con Lee che interpreta un immigrato cinese che giunge nella capitale del Mondo Antico per aiutare dei cugini, gestori di un ristorante che sono minacciati da una banda mafiosa.

Lee si diverte a dipingere il suo personaggio, inizialmente, come una specie di imbranato. Arrivato all'aereoporto non va subito all'appuntamento con la cugina preferendo infilarsi in un ristorante, e giunto a casa della ragazza, la prima cosa che le domanda è ... dove sta la toilette. Infine, dopo che i mafiosi hanno minacciato, in sua assenza, la cugina, quando arriva è troppo tardi e non ha capito nulla di quanto stava accadendo. Questa descrizione da sempliciotto aiuta però a raccontare questa sorta di doppio che egli diventa quando sfodera la sua grande passione: l'arte marziale. E ovviamente nella lotta contro i malavitosi ne avrà di che metter in mostra le sue doti di straordinario combattente. Leggiadro, preciso, veloce, velocissimo (al punto che neppure fotogramma per fotogramma riusciamo ad "afferrarlo"), Bruce si esprime al suo meglio nel magnifico combattimento finale contro il campione di karatè Chuck Norris (che da questo film avrà la fama che lo porterà a un certo personale successo). Qui Lee ha l'idea fantastica di ambientare proprio nel Colosseo, il luogo mitico dei gladiatori romani, il suo combattimento decisivo. Ma mentre l'idea è ottima la realizzazione scenografica lascia stupefatti: il Colosseo è presente solo in immagini di raccordo, con Bruce e Norris distanti. Il momento del combattimento invece è ricostruito interamente in studio, con degli improbabili fondali riconoscibilissimi! .Ma il combattimento è bello e feroce, e sembra quasi un anticipazione di quello tra Mohammed Ali e George Foreman del 1974, nello Zaire. Alla forza massiccia e brutale Lee come Clay risponde con un'elegantissima danza, ovvero il balletto e la leggerezza uniti alla mistica del Drago. Dopo di questo film ne usciranno, morto Lee, più di una ventina, fatti con frammenti, spezzoni, materiali recuperati, se non veri fotomontaggi. E il mito di Bruce Lee resiste ancora.

L'URLO DI CHEN TERRORIZZA ANCHE L'OCCIDENTE di Bruce Lee
con Bruce Lee, Nora Miao, Chuck Norris
Hong Kong 1972 (100')
sabato 5 novembre ore 18:00 La 7

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