FILM IN TV: "Quiz Show" di Robert Redford
Giù il sipario sul sogno americano. Alla sua quarta regia, Robert Redford confeziona un film tagliente, e in qualche modo scomodo. Sabato 11/3, ore 21:00 La7

Giù il sipario sul sogno americano. Nel 1958, qualche anno prima dell'assassinio di Dallas di John F.Kennedy, gli Stati Uniti perdono al loro verginità catodica scoprendo che il programma che il quiz più in voga del momento, "Twenty-One", in realtà è truccato dai produttori, che fanno vincere o perdere i concorrenti in base a quanto riescono a bucare il piccolo schermo e a sbaragliare l'auditel. Clamoroso, ma realmente accaduto, e, purtroppo per noi consumatori di immagini televisive, terribilmente attuale. Alla sua quarta regia, Robert Redford confeziona un film tagliente, e in qualche modo scomodo. Sorretto dalla perfetta sceneggiatura di Paul Attanasio e dalle notevoli interpretazioni di tutti (nessuno escluso) gli attori protagonisti, a cominciare dai due principali: Ralph Fiennes e John Turturro. Il primo interpreta il ruolo di Charles Van Doren, il campionissimo del programma come direbbe Mike Bongiorno, un giovane professore di letteratura della Columbia University, perfetto wasp, preparato e affascinante, ma altrettanto ambiguo. Il secondo (imbruttito e ingrassato per l'occasione) si cala nei panni di Herbie Stemple, ebreo, proletario e prolisso re senza corona dello show che, battuto dal nuovo arrivato, si vendica vomitando la verità dell'imbroglio cinquanta milioni di americani attoniti. A questo punto entra in scena Rob Morrow, nei panni dell'avvocato incaricato dell'indagine. Ma "Quiz Show" è molto più di un semplice film d'inchiesta. Redford è un attento osservatore delle reazioni, scruta i gangli scoperti di una nazione in preda ai primi segnali di una imminente rivoluzione politica e di costume, ma ancora ancorata all' equazione lavoro uguale successo. La televisione è lì per questo, catalizzatore insuperabile delle masse proletarie e borghesi, per dimostrare che tutti possono farcela. La bravura del regista Redford è sta proprio nel non piegarsi alle facili frustate moraliste contro il mezzo, ma trovare, attraverso i volti e le emozioni di chi era dentro la scatola i fili di un gigantesco imbroglio autorizzato. Scoperchiato con tutti i protagonisti ancora apparecchiati davanti il banchetto dello spettatore, burattino da muovere davanti lo spettacolo. Rimane impressa una battuta del gioco Twenty-One, straordinario monito al futuro: "In questo gioco nessuno ci rimette: i concorrenti vincono, lo sponsor guadagna, il pubblico si diverte. Che c'è di male se è tutta una messinscena?
Quiz Show di Robert Redford
con John Turturro, Rob Morrow, Ralph Fiennes, Paul Scofield, David Paymer, Hank Azaria
USA 1994, 133'
Sabato 11 marzo 21:00 La7
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