FILM IN TV: "Irma la dolce" di Billy Wilder
In questo trionfo generalizzato dell'artificio, Wilder padroneggia talmente bene le dinamiche della gag che si permette di stirarle, variarle, ripeterle per la lunga durata (quasi due ore e mezza) del film, proliferando tutta una serie di esilaranti situazioni e personaggi di contorno. Sabato 31 marzo ore 14 La 7

Billy Wilder, genio indiscusso della commedia, torna con Irma la Douce (1963) sul suo tema preferito: il travestimento. Jack Lemmon è Nestor Patout, poliziotto parigino nei guai per aver sgamato un superiore in un bordello, si innamora della prostituta Irma (Shirley MacLaine); per conquistarla passerà attraverso svariate maschere, costumi e finte personalità: soprattutto il distinto "signor X", inoffensivo damerino con tanto di monocolo, di cui puntualmente la donna si invaghisce. Al punto che Nestor diventerà mortalmente geloso del suo alter ego: tenterà di sopprimerlo, ma...
Ma il cliché, come sempre nel cinema di Wilder, è troppo forte, spesso più forte della realtà stessa. Irma la Douce è il trionfo del cliché: dai personaggi, alle situazioni da musical leggero d'altri tempi, ai meccanismi comici. Insomma: tutto in questo film è palesemente mascherato, non solo il protagonista. Soprattutto lo è l'ambientazione: una Parigi magistralmente ricostruita in studio da Alexander Trauner, sintesi geniale della miriade di cliché cui è stata ridotta la capitale parigina dalla Hollywood classica (e, ricordiamolo, forse niente è stato stereotipato così assiduamente da Hollywood quanto Parigi e la Francia in generale).
In questo trionfo generalizzato dell'artificio, Wilder padroneggia talmente bene le dinamiche della gag che si permette di stirarle, variarle, ripeterle per la lunga durata (quasi due ore e mezza) del film, proliferando tutta una serie di esilaranti situazioni e personaggi di contorno (uno su tutti l'indimenticabile barista Moustache). Insomma: Wilder armeggia il comico così bene e così sfacciatamente che quasi non ci sembra una commedia, ma "un film travestito da commedia"... e infatti, poche volte come in Irma la Douce si sente sottopelle l'amarezza (a volte anche funerea) che sempre permea la risata in Wilder - non a caso Godard ha scritto che "finalmente Wilder non prende più sottogamba il tragico, ma prende il comico sul serio". Il comico come una "seconda pelle" del film, che fa sì che mentre ridiamo delle gag ridiamo "anche" del fatto che queste gag ci vengono propinate con così sfacciata artificialità, dello stridore tra i dialoghi fulminanti (del solito cosceneggiatore I. A. L. Diamond) e una messa in scena "finto-ingessata", di calcolata e funzionalissima inerzia.
Regia: Billy Wilder
Cast: Jack Lemmon, Shirley Mac Laine, Lou Jacobi
Durata: 146'
Origine: USA, 1963
Sabato 31 Marzo ore 14:00, La7
Cerca nel sito

- leonardo di caprio
- steven spielberg
- michael fassbender
- cinema indipendente
- jessica chastain
- Isabelle Huppert
- david cronenberg
- cinema spagnolo
- woody allen
- cinema UK
- Kate Winslet
- hbo
- Martin Scorsese
- clint eastwood
- venezia 67
- Jafar Panahi
- cinema orientale
- cinema giapponese
- Corso Salani
- joaquin phoenix
- james franco
- horror
- ben affleck
- Sean Penn
- documentario
- serie tv
- Cannes 65
- cinema francese
- torino film festival 28
- Festival di Roma
- george clooney
- film tratti da libri
- nanni moretti
- robert de niro
- marion cotillard
- cinema italiano
- cannes 2011
- oscar
- animazione
- torino 29
- DVD
- cannes 64
- cinema americano
- david fincher
- trailer
- matt damon
- Johnny Depp
- venezia 68
- 3D
- brad pitt
News
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"
- CANNES 65 - Haneke è in testa
- Amour, del regista austriaco, ad oggi, è il film più meritevole secondo la critica
- CANNES 65 - Diversi fischi per Kiarostami
- Il suo Like Someone In Love in concorso
- Il Friuli Venezia Giulia blocca il Fondo Cinema
- A rischio il film di Bellocchio
- Blanchett e Wasikowska regine del noir
- Le attrici in Carol da Highsmith
- Centenario nascita Gene Kelly, omaggio Academy
- Doppio evento per celebrare l'artista
- CANNES 65 - Ufficiale il remake di Suspiria
- In estate partono le riprese con la regia di David Gordon Green





