Film in TV: "La guerra dei Roses" di Danny De Vito
La guerra dei Roses di Danny De Vito, una black comedy che vira su un versante orrifico grazie al lavoro di realizzazione e scrittura, conferma le qualità di De Vito come autore tutt’altro che banale che coniuga un cinema spettacolare e accattivante con il sano cinismo dei disillusi, da qui la sua originalità e la difficoltà di catalogazione. Venerdì 1° febbraio ore 23.45 Rete 4
Tutto parte da una sigaretta. Danny De Vito, regista e interprete di questo film del 1989, accentua e iperbolizza i toni di questa apparente commedia che, in realtà è una nerissima, cupissima e radicale tragedia sulla fine di una convivenza matrimoniale. Dicevamo che tutto nasce da una sigaretta quella che l’avvocato Gavin D’Amato (Danny De Vito) conservava in uno scrigno dopo avere smesso di fumare, come monito e sfida, ma che dopo la narrazione dei fatti verrà fumata con gran gusto. Sono Kathleen Turner e Michael Douglas i due protagonisti del film, che da un idilliaco rapporto passano ad una vera e propria guerra dichiarata, con tanto di progetti per la reciproca eliminazione. Conosciamo le ciniche visioni di Danny De Vito (Getta la mamma dal treno, Eliminate Smoochy, Matilda6 mitica) regista e autore tutt’altro che banale che riesce a coniugare un cinema sempre molto spettacolare e accattivante, attraverso un lavoro profondo sulla scrittura, con il sano cinismo dei disillusi il che traduce i suoi film sempre in pezzi originali difficilmente catalogabili. Si prenda questo film. Sicuramente una black comedy, ma in fondo qualcosa di diverso nel momento in cui l’impianto da commedia fagocita il divertimento a favore di un capovolgimento del registro che vira, decisamente, su un versante orrifico e ciò avviene attraverso un lavoro di ricerca che si realizza a pieno proprio nel girato e nella messa in scena che vediamo sullo schermo. De Vito, infatti, spinge il piede sull’acceleratore per creare un vero e proprio climax servendosi di quei segnali che, tipicamente, appartengono non alla commedia, ma a quel cinema che, da Hitchcock in poi, ci ha catturato grazie ad una calibrata suspance. Cosicché La guerra dei Roses, il cui titolo è mutuato dalla guerra che per trent’anni è stata combattuta tra i Lancaster e gli York in Inghilterra tra il 1455 e il 1485, si trasforma in un esempio mirabile di cinema mutante, che resta per queste ragioni non immediatamente classificabile, attingendo, durante la propria originaria genesi, a più fonti tra loro diversissime e, a volte apparentemente inconciliabili. Non che horror e commedia non siano mai stati conciliati tra loro o che commedia e thriller non possano trovare un punto di comune incrocio, ma qui, con il lavoro di De Vito e quello preventivo fatto sulla scrittura, hanno permesso un utilizzo diremmo improprio delle loro finalità. È, infatti, solitamente, la commedia a prevalere su altre forme espressive utilizzate, specialmente se si parla di horror o di thriller o action movie. Si pensi ad alcune produzioni di Polanski che è un autore che ha molto lavorato su questo confine, o ai numerosi Die Hard, che sono costruiti proprio su questi principi. La guerra dei Roses, invece, da un iniziale canovaccio da commedia vira su un assunto profondamente cupo -continuando però a mantenerne alti i principi - irrimediabilmente cattivo dove la perfidia assume i toni grotteschi che esprimono, con esagerata consistenza, l’eterno scontro che trova origine nella diversità genetica tra uomo e donna. In altre parole De Vito innesta e rigenera diversamente da quanto avrebbe fatto, qualche anno dopo Robert Zemeckis con La morte ti fa bella (1992) un film con il quale si possono registrare delle forti affinità ma che, in fondo, diversamente, utilizza solo gli stili visivi dell’horror, su un impianto da black comedy che rimane inalterato fino alla fine.
Titolo originale: The war of the Roses
Regia: Danny De Vito
Interpreti: Danny De Vito, Michael Douglas, Kathleen Turner, Marianne Sagebrecht
Durata: 116’
Origine: Usa 1989
Venerdì 1° febbraio ore 23.45 Rete 4
Cerca nel sito

- hbo
- Festival di Roma
- joaquin phoenix
- cinema americano
- trailer
- venezia 68
- david cronenberg
- woody allen
- nanni moretti
- Corso Salani
- michael fassbender
- leonardo di caprio
- marion cotillard
- cinema orientale
- cinema italiano
- brad pitt
- documentario
- cinema UK
- cinema spagnolo
- cannes 64
- george clooney
- oscar
- Isabelle Huppert
- jessica chastain
- Kate Winslet
- venezia 67
- james franco
- horror
- Johnny Depp
- Martin Scorsese
- clint eastwood
- ben affleck
- cinema giapponese
- cannes 2011
- Sean Penn
- serie tv
- steven spielberg
- DVD
- matt damon
- cinema indipendente
- torino film festival 28
- film tratti da libri
- cinema francese
- 3D
- Jafar Panahi
- Cannes 65
- torino 29
- david fincher
- animazione
- robert de niro
News
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"
- CANNES 65 - Haneke è in testa
- Amour, del regista austriaco, ad oggi, è il film più meritevole secondo la critica
- CANNES 65 - Diversi fischi per Kiarostami
- Il suo Like Someone In Love in concorso
- Il Friuli Venezia Giulia blocca il Fondo Cinema
- A rischio il film di Bellocchio
- Blanchett e Wasikowska regine del noir
- Le attrici in Carol da Highsmith
- Centenario nascita Gene Kelly, omaggio Academy
- Doppio evento per celebrare l'artista
- CANNES 65 - Ufficiale il remake di Suspiria
- In estate partono le riprese con la regia di David Gordon Green





