I FILM IN TV - Film della settimana: TURISTA PER CASO di Lawrence Kasdan
C'è nel cinema di Kasdan una ricerca paziente e mai esibita di quel flusso di percezioni quotidiane che danno origine ai sentimenti. Turista per caso, con la sua sconcertante nudità di sentimenti, è un film profondo e sincero, che scava dentro la vita dei personaggi alla ricerca di una possibile verità suggerita dalle emozioni. Venerdi 11 marzo Rete 4.

Nella piccola storia del cinema contemporaneo Lawrence Kasdan si è ritagliato un suo personalissimo posto conquistato con la pratica di un cinema sensibile e personalissimo, che fa leva sui sentimenti e che, senza mai essere lezioso o dimesso, lascia una traccia profonda e indelebile, un sedimento permanente. C'è, nel cinema di Kasdan una ricerca paziente e mai esibita di quel flusso di percezioni quotidiane che danno origine ai sentimenti, che si trasformano in strumento indispensabile e spirito guida dei personaggi, disarmandoli e spogliandoli davanti alla vita, i quali proprio grazie a questa mutazione acquisiscono una nuova sensibilità e una differente visione delle cose della vita. Basti pensare al dialogo tra Kevin Klein, dopo lo scampato pericolo, e Danny Glover in Grand Canion.
Turista per caso (1988), con la sua sconcertante mostrata nudità di sentimenti, apre con anticipo il decennio dei '90, così come già Il grande freddo aveva raccontato, con una certa anticipazione sulla lettura futura, il gelido decennio degli '80 dominato dagli steccati sentimentali alzati in nome di un malinteso riflusso, che ha creato sacche di egoismo e di sfrenato edonismo non del tutto smaltito nonostante gli anni trascorsi.
Kasdan racconta il difficile adattamento dopo la disgrazia e il rifiorire lento e progressivo dell'anima di Macon, protagonista della vicenda (un William Hurt che questo film consacra come l'attore del cinema dei sentimenti, ed è davvero inutile scorrere qui la sua filmografia per convalidare il giudizio), consegnandoci un film profondissimo e sincero, che scava dentro la vita dei personaggi alla ricerca di una possibile verità suggerita dalle emozioni. Il difficile percorso è costellato dai piccoli eventi quotidiani, ma anche dalla separazione dalla moglie, dalla scrittura di guide per viaggiatori d'affari che servono a svelare i piccoli trucchi per difendersi dagli indesiderati estranei, ma soprattutto è condotto per mano da Muriel, squinternata addestratrice di cani, opposta e complementare al riservato Macon e alla sua originale famiglia d'origine. Un racconto minimale, nello stile kasdaniano, che non esclude però l'immanenza e la densità dei temi che percorrono capillarmente il racconto, che entrano nell'immagine e avvolgono lo sguardo catturando il cuore dello spettatore, così come accade nello splendido finale dove la definitiva conferma della definitiva rinascita del personaggio è accompagnata dalla vena di ottimismo come un viatico per gli anni a venire.
TURISTA PER CASO (THE ACCIDENTAL TOURIST) di Lawrence Kasdan
con William Hurt, Kathleen Turner, Geena Davis
USA 1988, (121')
Venerdì 11 marzo, ore 23:15 Rete 4
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