TORINO 22 - Un nuovo massacro per Tobe Hooper

Il regista texano con "Toolbox Murders" torna alle origini per descrivere una nuova storia di conflitti che trovano la loro ragione d'essere nella violazione della carne. Un film vibrante di energia e cattiveria, nel segno del New Horror d'annata

Una delle più gradite sorprese dell'ultimo Torino Film Festival questo lavoro di Tobe Hooper, regista texano annoverato fra i maestri del genere Horror dal lontano 1974 per il suo capolavoro Non aprite quella porta: un titolo leggendario, la cui eco si allunga ai giorni nostri grazie ai vari remake, più o meno dichiarati. Per il trentennale del suo titolo più famoso, Hooper torna sulla scena del crimine e sostituisce alla motosega di Leatherface i più maneggevoli attrezzi da operaio, mettendo in scena un nuovo massacro la cui dinamica è tutta interna a un condominio fatiscente, pensato per accogliere divi del cinema e ormai ridotto a ricettacolo di un'umanità difforme e anche disperata. Sono i presupposti dai quali si dipana Toolbox Murders, che riprende il titolo dell'omonimo classico di Dennis Donnelly (disponibile in dvd import per Blue Underground) e che il regista (purtroppo assente dalla manifestazione torinese) ha voluto comunque introdurre con un divertente videomessaggio, nel quale ha fra l'altro invitato il pubblico a lasciarsi atterrire dai poderosi effetti sonori.

Il film ci restituisce un Hooper in forma come poche altre volte negli ultimi anni, capace di imprimere al racconto sferzate di pura energia, di fare saltare sulla poltrona in più di una occasione. Nonostante la violenza di molte situazioni, non è il volume di sangue versato a interessare questo esploratore dei conflitti umani, che si diverte a far montare l'inquietudine descrivendo la sua comunità asserragliata nel condominio e intenta a intrecciare rapporti di amicizia o conflittualità, complicità e diffidenze. Lo sguardo di Nell (una brava Angela Bettis, già nel notevole May, di Lucky MacKee) diviene il nostro tramite con questa umanità bizzarra, e la sua curiosità di cercare una risposta ai dubbi seminati dai rumori o dai silenzi che avvolgono le pareti comunicanti degli appartamenti la conduce fra le braccia del mostro di turno, quasi una incarnazione dello spirito cannibalico che, per l'autore, è la base della convivenza sociale.

E' qui che Hooper ritrova il tema a lui caro della casa-cimitero, già esplorata fra gli altri in Poltergeist e nel bellissimo Il tunnel dell'orrore. Lo spazio del condominio viene reinventato e produce un alveo abitato da mummie e cadaveri che costituiscono la vera ossatura della comunità, che sono la linfa del mostro, la sostanza del palazzo, il suo sangue, la sua carne. L'insieme assume un tono allucinato che riporta agli albori dell'Horror selvaggio: viene in mente anche il Maniac di William Lustig per la fotografia sporca e i rossi saturi come il sangue rappreso. Lo spettacolo è incisivo, disturbante e, come nella migliore tradizione hooperiana, abitato da corpi freak e da spazi geometricamente oppressivi. Attendiamo con ansia un distributore che renda il film visibile al grande pubblico e ai fans del regista, finalmente ripagati dopo alcuni anni di prove non esaltanti.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
Online la collana DVD Queer Frame
Prezzo speciale per gli utenti
Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
Addio a Ben Gazzara
 aveva 81 anni
Rooney Mara protagonista per Soderbergh
Al posto di Lively in Side Effects
Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
Dujardin fa scandalo
Per la locandine de Les infideles
La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
 Biennale College – Cinema e Light Market
La nuova Mostra di Venezia 69
Nuova Commissione di selezionatori e riduzione del numero di film
Il metodo David Fincher
Il regista si racconta a Daily Wired
Serata ATTRAVERSO IL BOSCO FUORI rinviata
La presentazione si terrà venerdì prossimo alle ore 20.30
I Videodiari di Mauro Santini a Fuori Orario
Lunedì 6 Febbraio 2012, ore 1.05
Tutti i santi giorni di Paolo Virzì
Al via il 6 febbraio le riprese del film
Frank or Francis di Charlie Kaufman: il cast
Keener, Banks e Reubens si aggiungono a Carell, Black, Cage e Kline
Bella addormentata di Bellocchio: Isabelle Huppert e Maya Sansa nel cast
Riprese iniziate il 30 gennaio a Cividale del Friuli
Claudio Villa: Vita sei bella, morte fai schifo
In TV il documentario di Massimo Latini
Kristen Wiig diretta da Sean Penn
In The Comedian, accanto a Robert De Niro
Bret Easton Ellis scrive per Paul Schrader
Un noir a basso budget ambientato a Los Angeles
Muore Ishioka
Oscar per Dracula di Bram Stoker