TORINO 22 - Il luogo (politico) della coscienza. "O signo do caos", di Rogério Sganzerla
Due anni fa l'omaggio a Julio Bressane e quest'anno spazio all'altro "irriverente" del cinema brasiliano, scomparso il gennaio scorso: Rogério Sganzerla. Nella retrospettiva l'ultimo sussulto di un autore immenso e pur sempre osteggiato dalla critica dominante.

Un baule cinematografico giunge alla dogana riportante la scritta "It's all true". Il dottore Amnesio controlla la merce per conto della censura. Da qui parte il "caos". Pappagalli che ripetono telegraficamente le battute degli scaricatori e funzionari del Ministero che visionando il materiale filmico detestano l'eccesso di realismo e la penuria di idee "spettacolari" sul Paese che comunque balla tutto il giorno. Ad un certo punto della pellicola compare il "colore" ed una ballerina mulatta che presenta il suo numero musicale ispirato alla samba. Intanto in una festa, invitati scurrili commemorano la vittoria dell'oblio. Raccontato così O signo do caos (ultimo capolavoro del 2003) non si può che dar ragione al titolo. Del resto Sganzerla è stato oltraggiato e accusato per tutta la vita di decadenza perchè non si è mai preso sul serio ma ha sempre lasciato che il suo cinema trasudasse di corrosivo e provocatorio ludismo. È il luogo (politico) della coscienza. Faccenda filosofica, politica e poetica. Giochi di assonanze e dissonanze, tra Jarry e Queneau, cinema che invita alla libertà d'azione. L'illusione del visivo che sfida le regole del pubblico. Raccontare Sganzerla è impresa ardua perchè il vortice di immagini stravolge e ti ritrovi improvvisamente nella voragine del senso. È una giostra: la messinscena assume le sembianze di un'ipertrofica opera lirica che fa il verso al gusto del colossal con tante comparse e figuranti. Il divertimento però è infido, perchè Sganzerla lascia sempre insinuare un sentimento di dolore. La coscienza del Brasile (e delle terre di conquista) non esercita più forza fisica: non è una cosa e non ha poteri causali. Il popolo è annullato ed in balia della logica dei nostri tempi, del trionfo mondiale del "capitalismo materialista". La creatura mostruosa discendente dalla nostra cultura, non rigetta le due anime in lotta da sempre, oggi insieme in un unico corpo, proprio come i "neo-sapiens" di Casshern (film in concorso di Kirya Kazuaki, geniale tradimento della serie animata giapponese, Kyashan). C'è posto, all'interno di una concezione materialistica dell'animale umano, di una speranza materialistica della natura umana, per la coscienza individuale e collettiva? Essere materialistici significa rinunciare alla coscienza, e con questo al nostro posto nel mondo? Queste sono le domande che Sganzerla ci ha lasciato e provare a rispondere è compito anche di quel che resta dell'"ultima arte". O Signo do Brasil è ambientato negli anni quaranta proprio quando Orson Welles (la più grande passione di Sganzerla insieme alla musica popolare brasiliana) girava il suo It's All True (film al quale s'ispira). Welles per quel film ha rischiato anche l'espulsione dal Brasile.
Denunciare la censura apocalittica e assurda: ogni problema politico è anche filosofico e viceversa (sarà per questo che gli studi di filosofia nelle università sono sempre più marginalizzati?). Anti-film proprio nella condizione che niente di ciò che è mostrato è inventato: ogni cosa realmente è accaduta e accade senza soluzione di continuità. L'apparenza non inganna.
Cerca nel sito

- horror
- david cronenberg
- casey affleck
- Kate Winslet
- george clooney
- natalie portman
- animazione
- james franco
- Jafar Panahi
- clint eastwood
- festival di roma 2011
- film tratti da libri
- david fincher
- cinema americano
- ben affleck
- jessica chastain
- brad pitt
- steven spielberg
- oscar
- joaquin phoenix
- marco bellocchio
- michael fassbender
- Martin Scorsese
- nanni moretti
- documentario
- torino film festival 28
- cinema indipendente
- 3D
- robert de niro
- cannes 64
- Johnny Depp
- cinema italiano
- Sean Penn
- venezia 67
- matt damon
- cinema francese
- serie tv
- hbo
- venezia 68
- ryan gosling
- cinema giapponese
- leonardo di caprio
- cinema orientale
- torino 29
- terrence malick
- cannes 2011
- olivier assayas
- woody allen
- Corso Salani
- trailer
News
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
- Online la collana DVD Queer Frame
- Prezzo speciale per gli utenti
- Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
- Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
- Addio a Ben Gazzara
- aveva 81 anni
- Rooney Mara protagonista per Soderbergh
- Al posto di Lively in Side Effects
- Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
- I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio
- Dujardin fa scandalo
- Per la locandine de Les infideles
- La nuova Mostra di Venezia 69 (2)
- Biennale College – Cinema e Light Market
- La nuova Mostra di Venezia 69
- Nuova Commissione di selezionatori e riduzione del numero di film
- Il metodo David Fincher
- Il regista si racconta a Daily Wired
- Serata ATTRAVERSO IL BOSCO FUORI rinviata
- La presentazione si terrà venerdì prossimo alle ore 20.30
- I Videodiari di Mauro Santini a Fuori Orario
- Lunedì 6 Febbraio 2012, ore 1.05
- Tutti i santi giorni di Paolo Virzì
- Al via il 6 febbraio le riprese del film
- Frank or Francis di Charlie Kaufman: il cast
- Keener, Banks e Reubens si aggiungono a Carell, Black, Cage e Kline
- Bella addormentata di Bellocchio: Isabelle Huppert e Maya Sansa nel cast
- Riprese iniziate il 30 gennaio a Cividale del Friuli
- Claudio Villa: Vita sei bella, morte fai schifo
- In TV il documentario di Massimo Latini
- Kristen Wiig diretta da Sean Penn
- In The Comedian, accanto a Robert De Niro
- Bret Easton Ellis scrive per Paul Schrader
- Un noir a basso budget ambientato a Los Angeles
- Muore Ishioka
- Oscar per Dracula di Bram Stoker





