CANNES 58 - "La petite Jérusalem", di Karin Albou (Semaine de la Critique)
Due traiettorie diverse e opposte, che, nella narrazione del film, si intrecciano e, in parte, si contaminano, grazie allo sguardo di Albou che si fa complice e che gioca con dolcezza intorno alle differenze e alle rigidezze del mondo delle idee e delle regole.

Ci sono contraddizioni che si ripetono uguali e si rimbalzano da un contesto ad un altro senza possibilitá di cambiamento. Sembra essere questo il sottile filo che unisce i molti dettagli di La petite Jérusalem, tra i film selezionati alla 44esima Semaine Internazionale de la Critique di Cannes.
Opera prima di Karin Albou, francese di origine algerina, con alle spalle studi di teatro, di danza, ma anche di cultura araba e ebraica, che debutta nel lungometraggio di finzione raccontando una storia di cambiamenti e di strappi, di crescite e di ripetizioni. Protagonista una famiglia ebrea che vive in un quartiere di Parigi, chiamato, appunto, Petit Jerusalem, per i molti immigrati ebrei che vivono nei casermoni contenitore, in case tutte uguali, dove tutti conoscono tutti e ognuno vive osservando ed essendo osservato dagli sguardi dei vicini. Laura studia filosofia all'Università, segue con passione e rabbia la sua strada, costruisce intorno a sé un mondo fatto di regole che, nelle sue intenzioni, dovrebbero sottrarla alle regole oppressive della religione, ma che, di fatto, non fanno che costruire barriere alla sua stessa libertà. Diverso il percorso della sorella, sposata con un devoto praticante dell'ortodossia, scopre il tradimento del marito e inizia ad interrogarsi proprio sulle sue chiusure, fino a scoprire che il desiderio e la passione possono entrare a far parte della vita felice di una coppia. Due traiettorie diverse e opposte, che, nella narrazione del film, si intrecciano e, in parte, si contaminano, grazie ad uno sguardo che si fa complice e che gioca con dolcezza intorno alle differenze e alle rigidezze del mondo delle idee e delle regole. La filosofia, in fondo, è una sorta di sostituto del pensiero libero, della capacità, o volontà che sia, di sentire la naturalezza dei comportamenti di tutti i giorni. Alla fine sarà Laura, innamoratasi di un arabo senza documenti e troppo poco indipendente per potersi ribellare alle convenzioni, a restare da sola, mentre guarda la città dal vetro della sua finestra e aspetta l'imminente partenza della sua famiglia verso Israele.
Le sue certezze sono state scalfite, il suo piccolo mondo ha subito un colpo, necessario, però, ad offrirle le basi per andare oltre. In questo senso il film, pur nella sua semplicità, talvolta didascalica, riesce a offrire una quadro generoso e graffiante, che ha il pregio di entrare da subito nel cuore delle cose, senza metafore né perifrasi.
Cerca nel sito

- venezia 67
- robert de niro
- torino 29
- animazione
- cinema spagnolo
- Johnny Depp
- cinema indipendente
- david fincher
- Corso Salani
- steven spielberg
- hbo
- clint eastwood
- Festival di Roma
- Martin Scorsese
- trailer
- joaquin phoenix
- oscar
- woody allen
- venezia 68
- Isabelle Huppert
- cannes 2011
- matt damon
- michael fassbender
- cinema americano
- Kate Winslet
- leonardo di caprio
- cinema orientale
- jessica chastain
- cinema francese
- james franco
- nanni moretti
- documentario
- Sean Penn
- film tratti da libri
- Jafar Panahi
- cinema giapponese
- serie tv
- david cronenberg
- ben affleck
- cannes 64
- 3D
- brad pitt
- george clooney
- torino film festival 28
- marion cotillard
- cinema UK
- DVD
- cinema italiano
- Cannes 65
- horror
News
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"
- CANNES 65 - Haneke è in testa
- Amour, del regista austriaco, ad oggi, è il film più meritevole secondo la critica
- CANNES 65 - Diversi fischi per Kiarostami
- Il suo Like Someone In Love in concorso





