VENEZIA 62 - "Il 14 novembre parto per Hollywood dove girerò il mio primo film occidentale, nel cast tra gli altri ci sarà anche Richard Gere". Incontro con Andrew Lau e Jay Chou, co-regista e attore di "Inizial D"
Andrew Lau e Alan Mak, due delle maggiori promesse del cinema di Hong-Kong, ci conducono in questo mondo dove corse automobilistiche e primi amori s'intrecciano sulle pendici del monte Akina

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Il film è tratto da un manga giapponese, dunque come è stato il lavoro di adattamento?
Lau: Questo manga che ho sempre ammirato fin dal lontano 1975, anno nel quale è nato, ha comportato grossi problemi per quanto riguarda l'acquisizione dei diritti. Solo nel 2000, dopo lunghi sforzi e caparbietà siamo riusciti ad ottenerli. Nel frattempo "mi sono allenato" adattando per schermo altri fumetti .
E' la prima volta che presenta un suo film a Venezia. Cosa pensa di questa città?
Lau: Mi sento come in vacanza in questo bellissimo paese. Spero di ritornarci presto.
Riguardo a "Infernal affairs" ultima parte in che modo ne ha preso parte?
Lau: Beh mi sono limitato più che altro a dare consigli sulla sceneggiatura e sono molto felice del risultato finale.
Si aspetta di avere dei remake di suoi films?
Lau: E' una possibilità che non escludo... intanto il 14 novembre parto per girare il mio primo film negli Usa, con un ricco cast che conterà, tra gli altri, anche Richard Gere.
Scorsese farà un remake del suo "Infernal affairs" dal titolo "The departed" con DiCaprio e Matt Damon, lei invece di quale film americano vorrebbe fare un remake?
Lau: Piuttosto che film mi interesserebbe molto trarre film da fumetti storici come quelli della Marvel, ad esempio da Superman
Come regista è un tipo molto preciso, che tiene tutto e tutti sotto controllo o lascia libertà a troupe e attori?
Lau: Sono molto fortunato perché sono sempre stato aiutato da tutti quando giro, esercito un controllo ma lascio anche un margine libertà perché questa collaborazione rende tutto più semplice.
E il lavoro di co-regia con Mak come si è svolto?
Lau: Non ci dividiamo i compiti. Lui si occupa dei dialoghi, alle parti più profonde ci penso io (ride)! Molte cose che richiedono tempo le lascio a lui (ride ancora).
Sembra che abbia introdotto nuove tecniche per riprendere le macchine in corsa?
Lau: La maggiore preoccupazione ha riguardato soprattutto la sicurezza di tutti nel preparare le scene d'azione. E' complesso scendere dal fianco di una collina anche perché le auto subiscono violente sollecitazioni su gomme, sospensioni... Per fortuna ci sono stati solo alcuni feriti lievi perché avevamo ottimi piloti a disposizione
Nel suo film non ci sono personaggi completamente negativi: è una caratteristica del manga da cui ha tratto la storia?
Lau: Volevo realizzare un film semplice, ma non pienamente tradizionale e questo mio manga preferito l'ho fatto con grande amore.
Come è stato lavorare con Lau?
Chou: Molto divertente anche se a prima vista potrebbe sembrare una persona quasi violenta per la forza della sua idea di cinema.

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Quali sono state le reazioni dei giapponesi?
Lau: Alla preview per la stampa le reazioni sono state buone e il 14 settembre Initial D verrà distribuito nelle sale giapponesi.
Il suo personaggio era già nella sceneggiatura o ha potuto lavorare con libertà sul set per costruirlo?
Chou: Recitare è un'esperienza straordinaria come cantare e nel mio personaggio ho portato me stesso. Ad esempio nella scena del primo bacio con la Suzuki ho fatto riemergere i miei ricordi personali legati a quell'evento. Ma così molti dicono che non ho capacità attoriali.
Perché all'arrivo all'aereoporto si è coperto il volto e ha filmato i reporter?
Chou: Avevo un foruncolo e non volevo mostrarlo! E poi volevo far sapere ai giornalisti cosa si prova ad essere ripresi!
Cosa pensa di un eventuale "Initial D 2"?
Lau: Bisogna chiedere al capo (il produttore, Ndr)!
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