VENEZIA 62 - "Veruschka", di Paul Morrissey e Bernd Bohm (Orizzonti)
La mano di Morrissey piega la convenzione del documentario introspettivo al racconto di un corpo e dell'uso che ne viene fatto. Una certa disomogeneità di tono e qualche ingenua sequenza fashion annacquano e disperdono il peso del discorso del regista, che ancora una volta si è visto soffiare il montaggio all'ultimo minuto. Peccato, per lui e per noi.
Dopo Werner Herzog, un altro autore di cinema "narrativo" in fuga nella riserva del documentario. Questo ritratto della modella-simbolo della paleo-moda, la tedesca Vera von Lehndorff, segna il ritorno del regista della Factory di Warhol (la trilogia Flesh-Trash-Heat) e di alcuni film belli ma meno fortunati girati negli anni '80, prima della rinuncia al cinema. Ad affiancarlo Bernd Bohm, fotografo di moda dalle idee più convenzionali votato, ci sembra, alla mediazione tra debordante personalità di Veruschka e l'autorialità di Morrissey. Ne emerge un percorso equamente tripartito in cui l'infanzia segnata dalla morte del padre, nobile antinazista coinvolto nell'attentato ad Hitler, assume un rilievo non minore dell'apoteosi degli anni '60, delle riviste di moda e delle collaborazioni con Dalì e con Antonioni per Blow up. Successo vissuto problematicamente, accompagnato da una perenne insoddisfazione e da depressioni consumate in ospedale psichiatrico. La terza fase illustra una seconda giovinezza nutrita dalle mai sopite doti artistiche, dalle sperimentazioni body-art e da un sereno anonimato a New York. Non si pensi, tuttavia, a un ritratto a tutto tondo di ambizioni intimiste: affidandosi alla forze evocativa delle immagini e alle parole dell'ex modella, il film denuncia la propria incapacità (e non volontà) di violare la sua sfera personale dichiarandosi puro spettacolo di forme. Coerentemente con la sua sensibilità autoriale, la mano di Morrissey piega la convenzione del documentario introspettivo al racconto di un corpo e dell'uso che ne viene fatto. Il body painting, la recitazione, la moda sono momenti di una trasformazione continua assunta a metafora esistenziale, come ricerca dell'identità non dietro ma nella maschera. "Voglio cambiare pelle" dichiara Veruschka commentando una delle sue composizioni corpo-plastica: il film è un'indagine sulla transitorietà della carne e sul suo tentativo di sublimarsi nell'incorruttibile (siamo distanti dalle civetterie del lifting). Una certa disomogeneità di tono e qualche ingenua sequenza fashion annacquano e disperdono il peso del discorso di Morrissey, che ancora una volta si è visto soffiare il montaggio all'ultimo minuto. Peccato, per lui e per noi.
Cerca nel sito

- joaquin phoenix
- cannes 64
- david cronenberg
- jessica chastain
- leonardo di caprio
- cinema orientale
- michael fassbender
- cinema francese
- horror
- cinema spagnolo
- steven spielberg
- marion cotillard
- cinema indipendente
- Isabelle Huppert
- Johnny Depp
- 3D
- Kate Winslet
- trailer
- cinema italiano
- torino 29
- Jafar Panahi
- nanni moretti
- clint eastwood
- robert de niro
- matt damon
- venezia 68
- Martin Scorsese
- david fincher
- oscar
- hbo
- torino film festival 28
- DVD
- Festival di Roma
- brad pitt
- ben affleck
- james franco
- Cannes 65
- Sean Penn
- woody allen
- cinema UK
- venezia 67
- Corso Salani
- george clooney
- animazione
- cinema giapponese
- serie tv
- film tratti da libri
- cannes 2011
- documentario
- cinema americano
News
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"





