Miss detective

Come film Miss detective è più che inopinabile ma come manifesto è splendido. Non ci soffermeremo qui su Miss Sandra Bullock, che la prima parte della diegesi fa di tutto per neutralizzare. E neppure sulla rottamazione postmoderna dei materiali bassi messi in atto da Donald Petrie. Ma proprio sull’immagine in quanto nel filmetto in questione il manifesto è il risultato catalizzatore di un insieme di microsequenze piuttosto complesso che merita di essere esaminato da vicino. Un’icona così stampata sulla parte anteriore della videocassetta è di quelle che fanno noleggiare i film destinati al circuito home video. Quegli occhi ammiccanti, acuti e penetranti che fissano il destinatario, gli lasciano un segno profondo. Sono come quelli di una donna che lancia lo sguardo assassino a un uomo per invitarlo ad un amplesso. E’ la solita procedura figurativa della rappresentazione frontale della figura onniveggente. Rappresentata nella figura intera in costume da bagno la Bullock si staglia sullo sfondo bluastro da cartolina. Con la sinistra tiene un mazzo di rose e con la destra le manette. Il revolver infilato nella fondina stretta dal reggicalze e la corona da reginetta di bellezza,. fanno decollare la macchina della propaganda. Un bacio e una pistola dunque per dire I want you in maniera talmente camp da farci pensare subito a certi poster di Fred Olen Ray. Un ‘affiche mischiata alla risonanza dell’intercambiabilità che potrebbe collocare al posto della Bullock una Megan Gale qualunque. L’ordine viene interiorizzato e sotto l’impulso dell’immagine il film sta facendo buoni incassi. Ma è anche la lingua volgare della pubblicità…. A volte i pruriti del pubblico sfuggono ai tycoon e sono certo destinate a rimanere imperscrutabili per il più scaltro dei distributori. Ma è anche la strategia guida del manifesto colorato ossia la bipolarità imitazione/variazione. Imitazione della miss, variazione della detective. Verosimilmente la Bullock come presenza iconica del bello esiste anche nell’intreccio: è un nome, un corpo, qualcosa di simile ad un manifesto pubblicitario per un prodotto commerciale però. Big Sandra is watching you come scriverebbe Orwell.

Titolo originale: Miss Congeniality
Regia: Donald Petrie
Sceneggiatura: Marc Lawrence, Katie Ford, Caryn Lucas
Fotografia: Laszlo Kovacs
Montaggio: Billy Weber
Musica: Ed Shearmur
Scenografia: Peter S. Larkin
Costumi: Susie DeSanto
Interpreti: Sandra Bullock (Gracie Hart/Gracie Lou Freebush), Michael Caine (Victor Melling), Benjamin Bratt (Eric Matthews), William Shatner (Stan Fields), Ernie Hudson (McDonald), Candice Bergen (Kathy Morningside), John DiResta (agente Clonsky), Heather Burns (Cheryl “Rhode Island”), Wendy Raquel Robinson (Leslie “California”), Melissa De Sousa (Karen “New York”)
Produzione: Sandra Bullock per Castle Rock Entertainment/Fortis Films/NPV Entertainment/Village Roadshow Productions
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Durata: 109’
Origine: Usa, 2000


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