"Scary Movie 4" di Jerry Zucker

Nel fim regna la de-sacralizzazione del corpo ridotto a rappresentazione, a icona di un universo che riprende la tradizione "slapstick", la saccheggia e la trasforma fino a ridicolizzare i personaggi-interpreti colti a compiere le loro funzioni corporali.

La parodia irriverente horror di Scary Movie, giunta al quarto (e presunto ultimo) capitolo diretto da David Zucker (che aveva inaugurato il filone comico demenziale con Airplane, Top Secret, Naked Gun e anche regista del terzo capitolo Scary Movie 3 - Una risata vi seppellirà) è una serie di vignette e battute costruite intorno a una struttura narrativa che mescola e rivisita generi e situazioni tipiche non solo del cinema horror, ma allarga il discorso alla fantascienza, agli orrori del mondo contemporaneo dell'undici settembre, al dramma della boxe e ai "suoi" orrori - l'orecchio staccato a morsi da Tyson): dall'epilogo che rimanda a Saw (che vede protagonista Shaquille O'Neill e Dr. Phil) che apre il film, alle atmosfere prese a prestito da The grudge, da The Village e da La guerra dei mondi. David Zucker, con la collaborazione di Jim Abrahams e lo sceneggiatore Craig Mazin realizza una commedia, un vero calderone dove le storie si intrecciano l'una con l'altra e dove è l'intero immaginario collettivo americano (quello a stelle e strisce, che spesso risulta incomprensibile al "sofisticato" spettatore europeo) ad essere riproposto, sezionato e scomposto, con i suoi miti, i suoi tic, le sue nevrosi, le sue ossessioni. Scary Movie 4 non è forse all'altezza dei suoi precedenti e il suo umorismo risulta non più così brillante, sfrenato e anarchico. Quello spirito rivoluzionario e goliardico che nulla risparmiava allo spettatore che si ritrovava complice di una comicità che infrangeva i tabù e ridicolizzava tutto quello che incontrava, è qui appena più nascosto o periferico. In Scary Movie 4 non mancano comunque momenti esilaranti e i protagonisti hanno il pregio di non prendersi mai sul serio (come l'esplosiva e avvenente Carmen Electra; come l'altrettanto improbabile "attore" Shaquille; o l'esperto Leslie Nielsen nei panni di un "realistico" Presidente). Ciò che rimane dello spirito originale è ad ogni modo la de-sacralizzazione del corpo ridotto a rappresentazione, a icona di un universo che riprende la tradizione "slapstick", la saccheggia e la trasforma fino a ridicolizzare i personaggi-interpreti colti a compiere le loro funzioni corporali, a giocare con le proprie identità e a prendersi gioco di quelle degli altri.

Regia: David Zucker

Interpreti: Anna Faris, Regina Hall, Craig Bierko, Bill Pullman, Anthony Anderson, Carmen Electra

Distribuzione: Buena Vista International

Durata: 83'

Origine: USA, 2006

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