"FBI: Operazione Tata", di John Whitesell
Il regista getta acqua sul fuoco impedendo al film di prendere "combustione". La regia è piattamente televisiva - attenzione però, nel senso peggiore del termine - e priva di slancio.

Riflettendo - neanche troppo attentamente - non si comprende la necessità di fare il seguito di un film come Big Mama, soprattutto se gli esiti sono quelli visti sullo schermo. Secondo episodio, dunque, delle avventure dell'agente FBI Malcolm Turner (Martin Lawrence) obbligato a travestirsi da tata per sgominare una pericolosa banda di pirati informatici. Una manciata di minuti, poche sequenze e subito viene svelato l'andamento che il lungometraggio terrà per tutta la sua durata. L'incipit è imbarazzante con Malcolm che tenta di spiegare ad una platea di scolari alcune elementari regole di sicurezza travestito da aquila. La sequenza vorrebbe essere comica, soprattutto nel momento che il costume prende fuoco, ma non sortisce l'effetto desiderato, si sgonfia lentamente e si spegne in maniera sommessa come le fiamme che incendiano le chiappe del povero Martin Lawrence. E sullo stesso binario prosegue la narrazione. Il regista getta acqua sul fuoco impedendo al film di prendere "combustione". La regia è piattamente televisiva - attenzione però, nel senso peggiore del termine - e priva di slancio. Whitesell mortifica la potenza di action man di Lawrence, esaltata invece da quel geniaccio di Michael Bay in Bad Boys. E non si limita solo a questo: demolisce inquadratura dopo inquadratura la verve comica del nostro protagonista, rendendolo corpo inerme all'interno di una struttura filmica esangue da un punto di vista puramente visivo. Eppure le potenzialità del mascheramento di Lawrence in Big Mama erano davvero enormi. Immaginiamo un corpo gigantesco che si muove tra le pieghe del film, soprattutto nei momenti più "veloci", in maniera agile e aerea: la contrapposizione tra volume del corpo fisico e spazio cinematografico poteva dare risultati esaltanti dal punto di vista del ribaltamento del cliché che vede solo attori fisicamente prestanti avere la possibilità di compiere mirabolanti acrobazie. Sarebbe stato il tripudio dello stravolgimento delle regole basilari del cinema d'azione, una provocazione in termini di (ri)scrittura dei codici stilistici che difficilmente hanno la possibilità di essere rielaborati in maniera innovativa.
Una buona occasione buttata al vento.
Titolo originale: Big Momma's House 2
Regia: John Whitesell
Interpreti: Martin Lawrence, Mark Moses, Emily Procter, Nia Long, Zachary Levi, Kat Dennings
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 99'
Origine: USA, 2006
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