"I re e la regina" di Arnauld Desplechin
Gli uomini e le donne di Desplechin, in un film strabordante, rumoroso, assurdo, vivo e secco come un pugno nello stomaco, popolano mondi differenti in unico spazio vitale.
Una donna e un uomo intorno ai trent'anni, due vicende prima parallele e poi incrociate, due film in uno che raccontano una storia lunga, sofferta e divertente che ha il sapore della vita vera, la sua complessità e la sua beffarda indifferenza. Protagonisti, Nora, ragazza madre rimasta vedova giovanissima e in procinto di sposare un miliardario, e Ismaël, musicista pazzo rinchiuso in una clinica psichiatrica, al quale Nora, sua ex amante, chiede di adottare il figlio. Le loro vicende sono normali e insieme straordinarie per come essi vanno incontro impotenti ad accadimenti drammatici, per come si pongono con naturalezza di fronte alla morte, alla pazzia, all'amore, al destino, all'indifferenza, al calcolo, all'affetto.
L'ambizioso Desplechin registra l'intera commedia dei sentimenti umani con la brutalità e l'immediatezza che ogni evento possiede: le storie di Nora e Ismaël, grazie a un uso brusco del montaggio alternato, più che succedersi si scontrano, tanto l'una, con la lenta morte di tumore del padre della donna e i ricordi del marito suicidatosi per errore, è tragica, malinconica e agghiacciante per freddezza e rabbia reclusa, e l'altra, con il personaggio comico del violoncellista folle (un grande Amalric), è scanzonata, libera, ariosa e sottilmente angosciante.
Gioia e dolore, riso e pianto si alternano senza presentarsi, s'impongono nella loro evidenzia necessaria e inevitabile: la drammaticità della lettera del padre di Nora in punto di morte, nel quale l'uomo confessa l'odio per la figlia, si accompagna alla commozione del bellissimo dialogo in sogno di Nora col marito morto; l'indifferenza della donna di fronte alle persone che ha "ucciso" e agli amori che ha distrutto, si scontra, o più normalmente si affianca, al caotico affetto per le persone che Ismaël esprime in ogni suo gesto.
Gli uomini e le donne di Desplechin, in un film strabordante, rumoroso, assurdo, vivo e secco come un pugno nello stomaco, popolano mondi differenti in unico spazio vitale. Come re e regine, accoppiati dal destino o dal calcolo, coesistono a forza cercando entrambi di dominare e di trovare egoisticamente la propria serenità. La loro è una lotta per la sopravvivenza che non ha nulla di cinico o di animalesco, ma è semplicemente l'unico modo che conoscono, che conosciamo, di stare al mondo.
Titolo Originale: Roi set reine
Regia: Arnauld Desplechin
Interpreti: Emmanuelle Devos, Mathieu Almaric, Hippolyte Girardot, Catherine Deneuve, Mauruice Garrel
Distribuzione: Fandango
Durata: 150'
Origine: Francia, 2004
Cerca nel sito

- nanni moretti
- brad pitt
- venezia 68
- clint eastwood
- film tratti da libri
- Martin Scorsese
- Isabelle Huppert
- torino 29
- cannes 64
- cinema giapponese
- michael fassbender
- Kate Winslet
- james franco
- documentario
- robert de niro
- serie tv
- george clooney
- 3D
- venezia 67
- trailer
- cinema italiano
- Cannes 65
- Jafar Panahi
- cinema UK
- hbo
- horror
- Johnny Depp
- Corso Salani
- joaquin phoenix
- jessica chastain
- leonardo di caprio
- oscar
- woody allen
- david fincher
- cinema americano
- matt damon
- Festival di Roma
- steven spielberg
- cinema francese
- david cronenberg
- cannes 2011
- torino film festival 28
- marion cotillard
- cinema orientale
- animazione
- cinema indipendente
- DVD
- ben affleck
- cinema spagnolo
- Sean Penn
News
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"






