"La dignità degli ultimi" di Fernando E. Solanas

Di un cinema politico certamente si tratta, che forse in modo troppo calcatamente populista vuole emozionare e coinvolgere. Qualche volta riuscendoci. Così commuovono i volti affamati di bambini già adulti, la speranza di chi, ammalato, combatte per preservare la propria vita e rimanere su questo mondo, per quanto infame sia.

C'è l'Argentina che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni in questo film di Solanas, presentato nella sezione Orizzonti a Venezia 2005. L'Argentina della crisi economica, simbolo di un capitalismo giunto alla sua implosione. Ci sono le storie disperate dei singoli che si incrociano, anzi si innestano, su quella collettiva di una comunità, di un Paese che trova nella crisi il motivo di un rinnovato orgoglio, lontano, però, da ogni inutile patriottismo o da troppo facili compiacimenti nazionali. Un'Argentina diversa da quella che abbiamo sempre immaginato come teatro di balletti di tango e meta di italiani migranti. Eppure all'Italia non possiamo fare a meno di pensare quando scorrono le immagini del film, e non per ragione storiche, non per ciò che è stato fin qua, ma per ciò che forse sarà. A Buenos Aires come a Genova, al dissenso si risponde con la morte.

Di un cinema politico certamente si tratta, che forse in modo troppo calcatamente populista vuole emozionare e coinvolgere. Qualche volta riuscendoci. Così commuovono i volti affamati di bambini già adulti, la speranza di chi, ammalato, combatte per preservare la propria vita e rimanere su questo mondo, per quanto infame sia. Le battaglie e le piccole vittorie di chi, nonostante tutto dimostri il contrario, rimane convinto che cambiare la realtà sia davvero possibile. Ed è il reale a farla veramente da padrone in questo film-documentario, in cui manca quasi completamente la fiction cinematografica, presente solo attraverso la scansione in episodi e una voce narrante esterna (che è poi quella del regista stesso) che accompagna immagini pregnanti come il racconto proprio non riesce ad essere. 

Così al cinema, a questo cinema, rimane ben poco, intrappolato com'è da una realtà più forte e crudele. Non l'invenzione, non la rielaborazione di un dato che c'è, né la possibilità di un reale intervento, di una concreta modificazione di ciò che è così, ma potrebbe essere altrimenti. Non al cinema il compito arduo, ma alle lotte che ciascuno quotidianamente può portare avanti. Al cinema solo la possibilità di guardare, interrogare, riprendere. Non è molto forse. O forse sì. Soprattutto quando è la televisione a selezionare e scegliere cosa dire, cosa far sapere. Quando vogliono continuare a farci credere che viviamo in una condizione di diffuso benessere

 

Titolo Originale: La dignidad de los nadies

Regia: Fernando E. Solanas

Distribuzione: Bim

Durata: 120'

Origine: Argentina/Brasile, 2005

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf  
"Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
"Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
Diretta da David Gordon Green
Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
Un biopic sul creatore di James Bond
CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
Possibile successione l'anno prossimo in giuria
Nuovo thriller per Atom Egoyan
Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
"La bellezza" di Sorrentino
Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
La Sacher su Twitter
Aperto un canale su progetti e notizie
Le vie del cinema da Cannes a Roma
Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
Addio a Robin Gibb
Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
per tutti gli ex allievi della scuola di cinema