"Shaggy Dog", di Brian Robbins
Difficile soprassedere sul paradosso di un cinema 'per famiglie' che continua imperterrito ad edulcorare la realtà e a imbrogliare il suo target principale se non unico, vendendo qualcosa che - veramente - non esiste.

La Disney - e chi sennò? - torna sul tema 'antroporfi e dintorni' con il remake dell'omonimo film (in italiano Geremia, cane e spia) diretto nel 1959 da Carles T. Barton. Dave Douglas, sostituto procuratore stacanovista, si imbatte nel caso di un laboratorio che conduce esperimenti sugli animali. Per l'ennesima volta viene totalmente assorbito dal suo lavoro, lasciando a margine la famiglia...ma la sua vita e la sua visione del mondo sono destinate al totale stravolgimento: un giorno il protagonista (Tim Allen, interprete di Galaxy quest, Che fine ha fatto Santa Clause?, Fuga dal Natale) viene morso da un cane-cavia che gli trasmette il proprio DNA, e come risultato si trasforma nell'animale domestico per eccellenza. E' questa la sua occasione di riscattarsi dalle disattenzioni verso la moglie e i figli e dagli errori compiuti sul lavoro...
Pellicola 'absolutely politically correct' che azzecca il cast - decenti le interpretazioni di Tim Allen e Robert Downey Jr. (Vivere e morire a Los Angeles, America oggi, Assassini nati, Eros, Kiss Kiss...Bang bang, Good night, and good luck) nei panni del Dottor Kozak - e racconta in modo piacevole, scorrevole, a tratti divertente. Stare nei canoni e negli stilemi del prototipo d.o.c. della commedia familiare implica però, ovviamente, la semplificazione. Ma probabilmente il pubblico di Shaggy Dog non si aspetta significative uscite sul tema degli esperimenti genetici o - peggio - sulle questioni etiche che questi sollevano: il tutto si ferma allora, se non al rango di pretesto, sul più classico degli schemi narrativi (buoni contro cattivi) che contrappone scienziati diabolici al simulacro della famiglia americana. E qui, nonostante tutto, è difficile soprassedere sul paradosso di un cinema 'per famiglie' che continua imperterrito ad edulcorare la realtà e a imbrogliare il suo target principale se non unico: perché sarebbe bello credere che la cara, buona, tradizionale famiglia made in USA, con le sue contrapposizioni generazionali e i suoi ineliminabili valori è proprio quella lì che si vede sullo schermo, mentre questo cinema insiste a sperare (forse a ragione) che ogni umana riflessione possa essere castrata dagli effetti speciali o sepolta sotto il nome dell'intrattenimento, dunque a vendere qualcosa che - veramente - non esiste.
Titolo originale: id.
Regia: Brian Robbins
Interpreti: Kristin Davis, Danny Glover, Spencer Breslin, Robert Downey Jr., Tim Allen, Zena Grey
Distribuzione: Buena Vista
Durata: 98'
Origine: USA, 2006
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